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Concetti Chiave

  • Gli occhi, di forma sferica e mediamente di 23 mm di diametro, sono composti da tre membrane concentriche con funzioni protettive, nutritive e ottiche.
  • La tunica vascolare regola la luce e nutre l'occhio, mentre l'iride determina il colore degli occhi in base alla quantità di pigmento presente.
  • La retina, la tunica nervosa, contiene fotorecettori come bastoncelli e coni, che permettono la percezione di luce, colori e forme.
  • I bastoncelli funzionano in condizioni di scarsa luminosità e non distinguono i colori, mentre i coni operano in piena luce e permettono la visione dettagliata.
  • La porpora visiva, formata da opsina e retinone, è fondamentale per il processo visivo, attivando l'impulso nervoso al cervello quando assorbe la luce.

LA VISTA

Struttura dell'occhio umano

Gli organi della vista sono gli occhi, simmetrici e alloggiati nelle cavità orbitali del cranio. Di forma approssimativamente sferica (è chiamato anche globo oculare e mediamente presenta 23 mm di diametro), L'occhio è formato da tre membrane sovrapposte e concentriche. La tunica esterna o fibrosa si distingue in due parti: la sclerotica, o sclera, una membrana bianco-perlacea, dura, opaca e fibrosa, con funzioni di protezione (è la parte volgarmente detta "il bianco dell'occhio"); e la cornea anteriore e incastrata nella sclerotica, sottile e trasparente come un vetro, con funzioni di avvolgimento dell'occhio e di rifrazione della luce.

Funzioni delle tuniche oculari

La tunica vascolare, mediana, contiene anche fibre muscolari e abbondante pigmento. La tunica vascolare si distingue in tre porzioni: coroide, la più interna, con funzioni nutritizie per la ricchezza di vasi sanguigni e di regolazione della luce grazie alla presenza di pigmenti bruni che ne fanno una vera e propria camera oscura; il corpo ciliare, costituito da vasi sanguigni e da fibre muscolari, le quali formano il muscolo ciliare, capace di aumentare la curvatura del cristallino e quindi il suo potere convergente (la maggiore o minore curvatura del cristallino consente l'accomodamento, ovvero la messa a fuoco dell'immagine secondo la distanza a cui è posto l'oggetto); l'iride, la più esterna e variamente pigmentata, che trasparendo attraverso la cornea determina il colore dell'occhio in base alla maggiore o minore quantità di pigmento. Il pigmento dell'iride si combina, infatti, con il pigmento bruno della coroide, producendo i colori azzurro, verde, grigio, nero o castano; tale pigmento manca però negli albini, in cui gli occhi si presentano rossastri appunto perché ne traspare il colore del fondo. L'iride è forata al centro della pupilla che, per l'intervento di due fasci di fibre muscolari, può restringersi fino a due mm sotto l'azione di una luce intensa, impedendole così di danneggiare l'occhio, o dilatarsi fino a 9 mm circa con l'oscurità; tale regolazione è un atto riflesso e indipendente dalla volontà.

La tunica nervosa o retina è la più interna; tappezza tutta la cavità del globo oculare e si distingue in due porzioni: la retino vera e propria è la parte posteriore, con funzioni ottiche in quanto contiene i fotorecettori; vi si distingue la macula lutea ("macchia gialla", dal suo colore giallastro), al centro della quale si trova la fovea centralis ("buca centrale"), che è il miglior punto visivo dell'occhio; la parte cieca, anteriore, è così chiamata perché non prende parte al processo della visione.

Mezzi rifrangenti e percezione visiva

Le tre tuniche dell'occhio circoscrivono uno spazio interno, distinto in camera anteriore e camera posteriore, pieno di liquidi e di sostanze solide, trasparenti e rifrangenti, attraversati dai raggi luminosi prima che arrivino a stimolare i fotorecettori della retina. Questi mezzi rifrangenti sono costituiti dall' umor acqueo, che deriva dal plasma del sangue e svolge le funzioni di nutrizione e di mantenimento del tono oculare; dal cristallino, che ha la forma e la funzione di una lente biconvessa, ed è posto dietro la pupilla; il corpo vitreo, costituito da una massa trasparente e gelatinosa (umor vitreo) con funzione di trasmissione della luce.

I mezzi rifrangenti dell'occhio costituiscono l'apparecchio di trasmissione, attraverso cui passano i raggi luminosi, che stimolano successivamente gli elementi sensitivi della retina, i fotorecettori, che a loro volta costituiscono l'apparecchio di eccitazione, mediante il quale si percepiscono luce, colori, forme, posizione degli oggetti (distanza), grandezza e struttura dei corpi. La retina, infatti, ha una struttura molto complessa, con cellule disposte su nove strati, tra cui i bastoncelli e i coni, fondamentali per il fenomeno visivo.

Ruolo dei bastoncelli e coni

I bastoncelli (18-20 milioni circa) sono formati da tre parti: un segmento esterno, cilindrico e a contorno scanalato, che si introflette nei prolungamenti delle cellule epiteliali pigmentate; un segmento interno (corpo), cilindrico, formato da citoplasma granuloso; una fibra sottile, che si rigonfia per contenere il nucleo e termina in una specie di bottoncino.

I coni ( tre milioni circa) sono simili ai bastoncelli, da cui differiscono per il segmento esterno, conico anziché cilindrico, la cui fibra è più corta e più grossa. L'unione di coni e bastoncelli costituisce un tappeto molto fitto su cui batte la luce; se le strutture rifrangenti dell'occhio sono perfette, l'immagine si forma esattamente a fuoco sulla retina. I coni funzionano solo in presenza di piena luce e consentono di distinguere perfettamente la forma e i colori degli oggetti. I bastoncelli invece sono sensibili alla luce meno intensa, come quella crepuscolare, e non distinguono i colori, per cui in condizione di scarsa luce è possibile vedere soltanto ombre grigie. La fovea~centralis, infatti, è il miglior punto visivo di tutta la retina proprio perché è costituita unicamente da coni.

LA CHIMICA DELLA VISIONE

Chimica della visione

Il pigmento visivo generalmente è formato da una grossa molecola proteica, chiamata opsina, affossata nella membrana delle lamelle nella porzione allungata dei coni e dei bastoncelli e coniugata mediante ponti molecolari a una piccola molecola di sostanza colorata, detta retinone (simile alla vitamina A); il tutto prende il nome di porpora visiva. Assorbendo una radiazione luminosa di una certa lunghezza d'onda, il retinene modifica la propria struttura fino a un graduale distacco dalla opsina.

Si ritiene che sia proprio questa fase di distacco a determinare la depolarizzazione della membrana cellulare e quindi il potenziale d'azione che da il via all'impulso nervoso che, partendo dai coni e dai bastoncelli, s'irradia alle cellule bipolari, multipolari degli altri strati della retina e, attraverso le fibre nervose di queste ultime, al nervo ottico e infine al cervello.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali strutture che compongono l'occhio umano?
  2. L'occhio umano è composto da tre membrane sovrapposte: la tunica esterna (sclerotica e cornea), la tunica vascolare (coroide, corpo ciliare e iride) e la tunica nervosa (retina), ognuna con funzioni specifiche.

  3. Come avviene la regolazione della luce nell'occhio?
  4. La regolazione della luce è effettuata dall'iride, che attraverso la pupilla può restringersi o dilatarsi in risposta all'intensità luminosa, proteggendo così l'occhio da danni.

  5. Qual è il ruolo dei fotorecettori nella percezione visiva?
  6. I fotorecettori, costituiti da bastoncelli e coni, sono fondamentali per la percezione della luce, dei colori e delle forme, con i coni che funzionano in piena luce e i bastoncelli in condizioni di scarsa illuminazione.

  7. Cosa accade chimicamente durante il processo di visione?
  8. Durante la visione, il pigmento visivo (porpora visiva) assorbe la luce, causando un cambiamento nella struttura del retinone che porta alla depolarizzazione della membrana cellulare e all'inizio dell'impulso nervoso verso il cervello.

  9. Qual è la differenza tra bastoncelli e coni?
  10. I bastoncelli sono sensibili a basse luci e non distinguono i colori, mentre i coni funzionano in piena luce e permettono di percepire colori e forme, con la fovea centralis che rappresenta il miglior punto visivo grazie alla sua composizione esclusivamente di coni.

Domande e risposte

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