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Concetti Chiave

  • I virus sono entità microscopiche più piccole dei batteri, non considerate cellule e responsabili di varie malattie negli organismi viventi.
  • La struttura dei virus si basa su acidi nucleici (RNA o DNA) racchiusi in un rivestimento proteico, formando una particella completa chiamata virione.
  • I virus si replicano solo all'interno di cellule viventi, dove assumono il controllo dell'attività cellulare per produrre nuovi virioni.
  • Le forme dei virus variano notevolmente, inizialmente classificate come sferiche, ovali o filamentose, ma molte si sono rivelate poliedriche grazie a tecniche microscopiche avanzate.
  • Esperimenti di ricombinazione virale hanno dimostrato la possibilità di creare nuovi virus combinando acidi nucleici e gusci proteici di virus diversi, evidenziando la loro adattabilità.

Qual è la definizione e quali sono le caratteristiche dei virus?

I virus, dal latino venēnum ovvero veleno, sono entità più piccole dei batteri, non sono neanche considerate cellule; infatti, non appartengono a nessun regno. Il termine fu utilizzato per la prima volta alla fine del XIX secolo per indicare i microrganismi patogeni più piccoli dei batteri.

Presi singolarmente i virus sono particelle di materiale organico privo di vita, mentre se depositate all'interno di cellule viventi, possono moltiplicarsi numerose volte e in certe situazioni danneggiano l'ospite. Le centinaia di ceppi virali conosciuti causano una vasta gamma di malattie nell'uomo, negli animali, negli insetti, nei batteri e nelle piante.

Struttura e composizione dei virus

I virus sono costituiti di acidi nucleici, RNADNA, per cui si distinguono virus a DNA e virus a RNA. L'acido nucleico è racchiuso da un rivestimento protettivo di proteine, detto rivestimento lipoproteico. L'acido nucleico è, in genere, una molecola unica, a singolo o doppio filamento, anche se in alcuni virus può essere diviso in due o più frammenti. I virus degli Eucarioti possono possedere anche una membrana che avvolge il capside, che generalmente viene acquisita quando la particella virale fuoriesce per lisi della membrana della cellula infettata. La particella completa del virus è detta virione

Infezione e replicazione virale

I virioni non possiedono metabolismo: vengono quindi trasportati passivamente finché non trovano una cellula da infettare. L'infezione di una cellula ospite richiede il legame con proteine specifiche di membrana. . I virus sono privi di citoplasma e di dispositivi metabolici e possono moltiplicarsi solo all'interno di una cellula viva e hanno dimensioni molto molto ridotte: i più grossi misurano 400 nanometri e i più piccoli arrivano a 20 nanometri.

Nelle cellule infettate i virus perdono la loro individualità strutturale: consistono negli acidi nucleici e nei loro prodotti che assumono il controllo di parte dell'attività cellulare al fine di produrre nuovi virioni.

In alternativa, alcuni virus possono inserire fisicamente il loro genoma in quello dell'ospite in modo che sia replicato insieme ad esso. Il genoma virale inserito in quello dell'ospite, detto provirus, riprende la sua individualità e produce nuovi virioni in caso di danneggiamento della cellula ospite.

Forme e adattabilità dei virus

Le forme dei virus sono diversissime. In un primo tempo erano state definite tre forme tipiche:

-a sfera

-ovale

-filamentosa.

Con il progredire delle tecniche microscopiche, la forma sferica si è dimostrata solo apparente, corrispondendo invece a forme poliedriche: l'adenovirus è un icosaedro, il virus della poliomielite è un poliedro. Esiste poi tutto un gruppo di virus a forma complessa, come il virus del vaiolo e alcuni batteriofagi. Un virus può essere ridotto in forma cristallina, come una qualsiasi sostanza chimica, ponendolo quindi in uno stato inerte. Se il virus è riportato in un ambiente adatto, ritorna a riprodursi, quindi a vivere.

I suoi due componenti (acido nucleico, proteine), possono essere separati e ricombinati, senza che il virus ne risulti alterato. L'infezione è prodotta anche solo in presenza dell'acido nucleico.

Esperimenti e ricombinazione virale

Esperimenti hanno potuto addirittura ricombinare acidi nucleici e gusci proteici di due virus diversi, mantenendoli entrambi in vita. Ad esempio, presi due virus diversi A e B, dopo essere scomposti e ricostruiti in modo che l'acido nucleico di A vada con il rivestimento di B e che l'acido nucleico di B vada con le proteine di A. I due nuovi virus hanno un potere infettante che è quello derivante dall'acido nucleico che contengono. Iniettando uno di questi virus, l'infezione che si manifesterà sarà quella dell'acido nucleico, mentre l'insorgenza di anticorpi sarà provocata dal guscio proteico.

Nonostante tutte queste stranezze e la sua incapacità a vivere al di fuori della cellula, il virus è un essere vivente, poiché della vita ha la caratteristica più elementare, quella di riprodursi.

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Domande da interrogazione

  1. Cosa sono i virus e come si differenziano dai batteri?
  2. I virus sono entità più piccole dei batteri, non considerate cellule e non appartenenti a nessun regno. Sono particelle di materiale organico privo di vita, ma possono moltiplicarsi all'interno di cellule viventi, causando malattie in vari organismi (definizione e caratteristiche dei virus).

  3. Qual è la struttura fondamentale di un virus?
  4. I virus sono composti da acidi nucleici (RNA o DNA) racchiusi in un rivestimento proteico. Possono avere una membrana che avvolge il capside e la particella completa è chiamata virione (struttura e composizione dei virus).

  5. Come avviene l'infezione e la replicazione virale?
  6. I virus non hanno metabolismo e si legano a proteine specifiche di membrana delle cellule ospiti per infettarle. All'interno della cellula, i virus controllano l'attività cellulare per produrre nuovi virioni (infezione e replicazione virale).

  7. Quali sono le forme dei virus e come si adattano?
  8. I virus presentano forme diverse, inizialmente classificate in sferiche, ovali e filamentose, ma molte forme sono poliedriche o complesse. Possono essere cristallizzati e riprendere la loro attività in un ambiente adatto (forme e adattabilità dei virus).

  9. Cosa dimostrano gli esperimenti di ricombinazione virale?
  10. Esperimenti hanno mostrato che è possibile ricombinare acidi nucleici e gusci proteici di virus diversi, creando nuovi virus con potere infettante basato sull'acido nucleico. Questo evidenzia la complessità e la versatilità dei virus (esperimenti e ricombinazione virale).

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