Concetti Chiave
- I bambini esposti a violenza domestica possono sviluppare sintomi psicofisici e psicologici, inclusi disturbi psicotici, a causa dell'estremo terrore vissuto.
- Spesso i bambini assumono un ruolo di protezione eccessivamente adulto nei confronti della madre, in una strategia di sopravvivenza in situazioni di terrore.
- La relazione madre-bambino può compromettersi, portando a dinamiche patologiche e problematiche, come la corruzione del bambino per spiare la madre.
- Il conflitto di lealtà costringe i bambini a scegliere tra i genitori, creando un forte stress emotivo e una sfiducia nei confronti degli adulti.
- Il rischio di isolamento sociale si manifesta quando i bambini evitano interazioni con coetanei per paura di conflitti familiari, portando a una crescente sfiducia nel mondo esterno.
- sintomatologia psicofisica
- sofferenza psicologica e anche diversi sintomi (inclusi addirittura quelli psicotici), a breve, medio e lungo termine: la violenza, infatti è una situazione di estremo terrore anche per un bambino, che non riesce ad esercitare alcun controllo
Ruoli e adattamenti dei bambini
- Iper-adattamento, “adultizzazione”: i bambini spesso assumono un ruolo eccessivamente adulto di protezione della mamma.
Di ciò nei servizi si tende a colpevolizzare la mamma, ma questa situazione è il risultato di una situazione di terrore in cui è necessario proteggersi l’un l’altro. Infatti, situazioni in cui si riscontra un rapporto esageratamente stretto madre-bambino, che può apparire patologico e problematico, è una conseguenza di una condizione in cui era necessario unirsi per sopravvivere (quindi è una vera e propria strategia di sopravvivenza).
- Compromissione della relazione madre- bambino
- Corruzione del bambino, che per esempio viene attivato per spiare la madre
- Conflitti di lealtà: il bambino vorrebbe voler bene ad entrambi i genitori ma si vede costretto a scegliere
- Isolamento sociale: un bambino che vive questo tipo di situazione si isola (ad esempio, non invita amici a casa per paura che scoppino litigi)
- Sfiducia nel mondo degli adulti: non sempre i servizi e la giustizia tutelano i bambini vittima di violenza.
Quando i bambini non sono tutelati (esempio vengono obbligati dal tribunale a passare le vacanze con il padre maltrattante) sviluppano un senso di sfiducia nei confronti degli adulti
- “Apprendimento sociale della violenza”, rischio di diventare un adulto violento
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali effetti psicologici della violenza sui bambini?
- Come influisce la violenza sulla relazione madre-bambino?
- Quali sono le conseguenze sociali per i bambini vittime di violenza?
I bambini esposti alla violenza possono sviluppare sofferenza psicologica e sintomi psicotici, a breve, medio e lungo termine, a causa del terrore vissuto, che impedisce loro di esercitare controllo sulla situazione.
La violenza può portare a un'iper-adattamento e a una "adultizzazione" del bambino, che assume un ruolo protettivo nei confronti della madre, compromettendo la relazione e creando conflitti di lealtà tra i genitori.
I bambini possono isolarsi socialmente, evitando di invitare amici a casa per paura di litigi, e sviluppare una sfiducia nei confronti degli adulti, specialmente quando non ricevono protezione adeguata dai servizi e dalla giustizia.