Concetti Chiave
- I vini speciali sono regolamentati dal Reg. UE n. 251 del 2014 e derivano da un vino-base bianco neutro con titolo alcolometrico minimo del 10% vol.
- La produzione prevede l'aggiunta di alcol etilico, zucchero e estratti di erbe per arricchire il titolo alcolometrico, la dolcezza e l'aroma del vino.
- Le erbe e spezie comuni utilizzate includono salvia, rosmarino, cannella, timo e assenzio, che caratterizzano il profumo del prodotto finale.
- Il Vermouth è il vino aromatizzato più noto in Italia, con specifiche di contenuto di vino-base e residuo zuccherino a seconda della tipologia, secco o dolce.
- Alcuni Vermouth possono contenere caramello per una colorazione ambrata, mentre altri vini aromatizzati includono vino di china e sangria.
Caratteristiche dei vini speciali
Sono vini speciali, normati dal Reg. UE n. 251 del 2014, ottenuti partendo da un vino-base bianco neutro, di titolo alcolometrico non inferiore a 10% vol. A questo vino-base, opportunamente decolorato e stabilizzato, vengono addizionati diversi componenti che ne arricchiranno il titolo alcolometrico, la concentrazione zuccherina e il corredo aromatico. L'alcol etilico puro (o acquavite) aumenta il titolo alcolometrico; lo zucchero determina una maggior sensazione di dolcezza, rinforza gli aromi e attenua parzialmente il sapore amaro determinato da alcune erbe; gli estratti e le infusioni di erbe caratterizzano il profumo. le erbe e le spezie più comunemente impiegate sono la salvia, l’artemisia, il rosmarino, la cannella, il timo, l’origano, il coriandolo, il rabarbaro, la china, la corteccia di arancio e l’assenzio. Realizzata la miscelazione dei diversi ingredienti, il prodotto deve essere stabilizzato e illividito e, dopo pochi mesi, imbottigliato.
Vermouth e altri vini aromatizzati
Il vino aromatizzato più famoso in Italia è il Vermouth, il cui gusto caratteristico è ottenuto mediante l’impiego di erbe aromatiche del genere Artemisia. Il Vermouth secco o dry deve contenere più del 70% di vino-base. Il titolo alcolometrico deve essere superiore ai 18% vol. e il residuo zuccherino deve essere inferiore al 4%. Per tutti gli altri Vermouth, più dolci del precedente, il residuo zuccherino deve superare il 14%, deve contenere più del 75% di vino-base e il titolo alcolometrico deve essere superiore ai 16% vol. Per alcuni tipi di Vermouth si ricorre all’aggiunta di caramello per dare una colorazione ambrata e più scura al prodotto. Altri vini aromatizzati sono il vino di china, i vini aromatizzati all’uovo, la sangria, il bitter soda.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali dei vini speciali secondo il Reg. UE n. 251 del 2014?
- Qual è la differenza tra Vermouth secco e Vermouth dolce?
- Quali erbe e spezie sono comunemente utilizzate nella produzione di vini aromatizzati?
I vini speciali sono ottenuti da un vino-base bianco neutro con un titolo alcolometrico minimo del 10% vol. A questo vino-base si aggiungono alcol etilico, zucchero e vari estratti di erbe per arricchire il profilo aromatico e il titolo alcolometrico, seguendo un processo di miscelazione e stabilizzazione.
Il Vermouth secco deve contenere oltre il 70% di vino-base, avere un titolo alcolometrico superiore ai 18% vol. e un residuo zuccherino inferiore al 4%. Al contrario, il Vermouth dolce ha un residuo zuccherino superiore al 14%, deve contenere più del 75% di vino-base e un titolo alcolometrico superiore ai 16% vol.
Le erbe e spezie più comuni includono salvia, artemisia, rosmarino, cannella, timo, origano, coriandolo, rabarbaro, china, corteccia di arancio e assenzio, che contribuiscono a caratterizzare il profumo dei vini aromatizzati.