Concetti Chiave
- Vincent Van Gogh, pittore autodidatta, inizia a dipingere a 35 anni e riceve sostegno dal fratello Theo.
- Dopo il trasferimento a Parigi nel 1866, il suo stile evolve, con colori più chiari e nuovi soggetti ispirati dagli impressionisti.
- Nel sud della Francia, lavora intensamente, sperimentando contrasti di colore e pennellate dense, ma la sua amicizia con Gauguin termina in litigi.
- Van Gogh affronta crisi nervose e, nonostante il suo talento, non riesce a vendere i suoi quadri, culminando in un tragico suicidio.
- Henri Rousseau, pittore autodidatta, crea opere usando la fantasia, ispirandosi a paesaggi mai visti, e partecipa al Salon Des Indépendants.
Vincent Van Gogh è un pittore nato nel 1853 e morto nel 1890.
Fa parte degli artisti prevalentemente autodidatti cioè che hanno imparato da soli.
Inizio carriera artistica
Come Gauguin, anche lui inizia a dipingere a 35 anni dopo aver fatto diversi mestieri. Egli a 30 anni inizia le prime lezioni di disegno e gli studi gli vengono mantenuti dal fratello Theo, mercante d’arte a Parigi, il quale lo sosterrà sempre.
Van Gogh inizia la sua attività tra l’Olanda e il Belgio e i suoi primi dipinti sono caratterizzati da colori pastori e scuri, come “i mangiatori di patate”.
Trasferimento a Parigi
Dopo un certo periodo passato tra Olanda e Belgio, nel 1866 si trasferisce a Parigi, dove c’è suo fratello, ed entra in contatto con gli impressionisti.
Quando Van Gogh si trasferisce a Parigi cambia il modo di dipingere, infatti i colori si schiariscono e cambia anche i soggetti dei suoi dipinti, infatti ora realizza dipinti che rappresentano paesaggi di Parigi, ciò avviene dal fatto che è entrato in contatto con gli impressionisti.
Vita nel sud della Francia
Egli, insieme a Gauguin, si trasferisce nel sud della francia. Qui lavora duramente e senza sosta, dimenticandosi anche di mangiare per un giorno intero. Van Gogh affida completamente le sue opere ai contrasti di colore tra colori caldi e freddi e alle pennellate dense e grumose. Van Gogh e Gauguin vivono un piccolo periodo di amicizia, ma che poi il criticare le opere dell’altro crea piccoli litigi e dopo un breve periodo i due si separano.
Crisi e fine della vita
Van Gogh è stato soggetto a crisi nervose per le quali viene ricoverato in manicomio. Quando esce continua la carriera di pittore, ma non riesce più a vendere i suoi dipinti.
Dopodichè si spara al cuore nel campo di grano che rappresentò nel suo ultimo dipinto.
Van Gogh ha dipinto molti quadri come tutti i pittori, nonostante la sua carriera di pittore sia durata solo 4 anni. Il suo primo dipinto è stato “i mangiatori di patate”, nel quale egli ritrae dei contadini olandesi in una misera capanna durante l’ora di cena.
Un altro suo dipinto è “iris” completato nel 1889, altri suoi dipinti sono “seminatore al tramonto”, “salici al tramonto” e “notte stellata”.
Nel dipinto intitolato “notte stellata” Van Gogh rappresenta un paesaggio di notte, in cui si vedono le luci delle case e le luci delle stelle, le quali vengono rappresentate con pennellate tirate dando effetto di vortici.
Henri Rousseau e il Salon
Il Salon Des Indépendants è l’alternativa dei Salon Ufficiali con la differenza che nel Salon Des Indéprendants viene consentito di esporre i proprio dipinti a tutti, senza giuria e senza ricompensa. A una di queste mostre partecipa anche Henri Rousseau la cui rappresentazione è del tutto particolare.
Stile e immaginazione di Rousseau
Henri Rousseau è un pittore autodidatta, che lavora nel suo ufficio conducendo una vita banale e ripetitiva. Egli per dipingere i suoi quadri usa la fantasia, infatti rappresenta paesaggi e cose che non ha mai visto e quindi le ritrae come le immagina lui.
Le sue scuola sono il museo del Louvre, dove copia i dipinti dei grandi artisti.
Un suo dipinto è l’autoritratto che si fa, nel cui si ritrae nella veste di pittore, con il vestito nero, il basco e la tavolozza dei colori ben in vista, con lo sfondo di Parigi alle sue spalle.
Rousseau rappresenta anche le foreste tropicali con animali che spuntano dal fogliame, e rappresenta ciò solo attraverso l’immaginazione dato che lui non le ha mai viste se non attraverso altri dipinti di altri pittori.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del supporto di Theo Van Gogh nella carriera artistica di Vincent?
- Come ha influenzato il trasferimento a Parigi lo stile di Van Gogh?
- Quali sono le caratteristiche distintive delle opere di Van Gogh nel sud della Francia?
- Qual è il significato del dipinto "notte stellata" di Van Gogh?
- In che modo Henri Rousseau si distingue come pittore autodidatta?
Theo Van Gogh ha sostenuto Vincent finanziariamente e moralmente, permettendogli di intraprendere la sua carriera artistica a partire dai 30 anni, quando ha iniziato a prendere lezioni di disegno.
A Parigi, Van Gogh entra in contatto con gli impressionisti, il che porta a un cambiamento nel suo stile: i colori diventano più chiari e i soggetti dei suoi dipinti si diversificano, includendo paesaggi parigini.
Nel sud della Francia, Van Gogh utilizza contrasti di colori caldi e freddi e pennellate dense, lavorando intensamente e dimenticandosi persino di mangiare, come evidenziato nella sua collaborazione con Gauguin.
"Notte stellata" rappresenta un paesaggio notturno con luci delle case e delle stelle, realizzato con pennellate che creano un effetto di vortici, mostrando la sua abilità nell'uso del colore e della forma.
Henri Rousseau, pur conducendo una vita ordinaria, utilizza la sua immaginazione per creare paesaggi e scene che non ha mai visto, ispirandosi ai dipinti di altri artisti e copiando opere al Louvre.