Concetti Chiave
- Il Congresso di Vienna fu convocato dalle potenze europee per ristrutturare l'assetto geopolitico dell'Europa dopo la caduta di Napoleone, coinvolgendo anche la Francia tramite il diplomatico Talleyrand.
- I principi di legittimità ed equilibrio furono fondamentali per le decisioni del congresso, stabilendo che il potere dovesse appartenere ai sovrani legittimi e mantenendo un bilanciamento tra le nazioni.
- Per evitare una Francia troppo potente, furono imposte limitazioni territoriali e politiche, ridimensionando il suo ruolo e creando un equilibrio di forze in Europa.
- La Confederazione germanica sostituì il Sacro Romano Impero, puntando a mantenere stati indipendenti e a prevenire la formazione di una nazione dominante al centro dell'Europa.
- Il congresso portò alla creazione della Santa Alleanza tra Russia, Austria e Prussia, con l'Inghilterra che successivamente aderì alla Quadruplice Alleanza, senza riferimenti religiosi.
Il congresso di Vienna
Il congresso di Vienna venne riunito dalle principali nazioni europee che avevano sconfitto Napoleone per risistemare l’assetto geopolitico della Francia dopo 25 anni di scempi rivoluzionari e napoleonici ma in realtà i protagonisti di tale congresso furono 4: i rappresentanti di Austria, Prussia, Russia ed Inghilterra, ai quali in seguito si aggiunse la Francia stessa perché il primo problema di grande importanza era quello francese, che poi sarà punita anche con clausole e danni quando tornerà Napoleone, ma che era necessario sentire perché se il popolo francese fosse stato lasciato in secondo piano non avrebbe di sicuro accettato le decisioni prese. Si preferì coinvolgere quasi da subito la Francia, che decise di inviare come rappresentante il diplomatico Talleyrand, che faceva parte di una delle 200 delegazioni presenti. Due problemi di ordine politico e geopolitico era stati sollevati dagli avvenimenti degli ultimi decenni, vale a dire la rivoluzione francese e Napoleone, ed il congresso doveva fornire a tal riguardo delle risposte esaurienti: chi governa lo stato e come deve essere divisa l’Europa. In effetti per quel che riguarda la prima questione mentre prima nell’ancient regime vi era una discendenza ereditaria e diretta del potere del sovrano, la rivoluzione francese aveva fatto un’azione di esplicita rottura con il passato andando ad eliminare un potere preesistente, e bisogna stabilire dei criteri a tal proposito.
Principi di legittimità ed equilibrio
I due principi con cui vengono affrontate le problematiche sono quelli della legittimità e dell’equilibrio: questi due principi vengono sempre applicati integrandoli ma a volte prevale uno rispetto ad un altro. Il principio della legittimità stabilisce che il potere spetta al sovrano legittimo, anche se era stato detronizzato o spodestato e privato del potere: tale principio afferma che vi è un riconoscimento dall’alto del sovrano e non da parte del popolo.
Ridimensionamento della Francia
Uno dei casi in base al quale viene applicato il principio dell’equilibrio furono le manie espansionistiche di Napoleone che avevano fatto diventare la Francia una nazione troppo forte militarmente: di conseguenza la presenza nel centro dell’Europa di una nazione troppo forte avrebbe destabilizzato anche in futuro l’assetto dell’Europa e quindi si decide di ridimensionare lo stato francese, che perse anche le colonie e di far sì che i rapporti di forza tra le nazioni fossero equilibrati con l’applicazione di un principio di buon senso. Anche la decisione di ridimensionare la Francia, che in apparenza poteva sembrare ingiusta per il popolo francese, in realtà fu una vittoria di Telleyrand perché un primo proposito era quello di dividere la Francia in settori.
Confederazione germanica e stati cuscinetto
L’applicazione del principio dell’equilibrio trova un suo esempio nella confederazione germanica: infatti, all’inizio delle guerre napoleoniche, esisteva ancora il Sacro romano impero germanico ma una volta che tale territorio fu conquistato da Napoleone, l’impero venne dichiarato deceduto. Il congresso non decide di ripristinare una tale struttura antiquata, ma opta per la formazione di una confederazione formata da ducati e principati indipendenti. Il proposito è quindi quello di impedire che ci sia una nazione forte proprio nel cuore dell’Europa: in effetti le quattro principali nazioni europee confinavano con la Germania. Tali principi vennero applicati anche in altri casi come quello della contesa nata tra Austria e Russia sul dominio della Polonia e della Sassonia. Nel congresso si applicò per la prima volta anche la teoria degli stati cuscinetto attorno alla Francia, con l’Olanda che ingloba il Belgio e il regno di Savoia rafforzato, anche se in Belgio vi era un legittimo sovrano e non vi fu l’applicazione del principio della legittimità. Queste furono le decisioni che vennero prese nel congresso e sembravano aver risistemato tutto l’assetto dell’Europa anche se vi potevano essere degli stati scontenti, delle ribellioni, come era accaduto con i 100 giorni in Francia e bisognava preoccuparsi di mantenere l’equilibrio perché chiunque poteva ribellarsi.
Santa alleanza e quadruplice alleanza
Vi doveva quindi essere un pronto intervento delle principali nazioni europee nel caso di rivolte, una sorta di alleanza difensiva. Il primo a proporre un’alleanza fu lo zar che, quasi prendendola come una questione sacra e come se ci doveva essere una preoccupazione religiosa, decise di proporre l’alleanza all’Austria cattolica, e alla Prussia protestante, che insieme all’ortodossa Russia formarono la santa alleanza, che venne proposta sia all’Inghilterra, che rifiutò questo intento sacra, così come il papa che non voleva allearsi con i protestanti. In seguito però anche l’Inghilterra decise di aderire a tale alleanza anche se rifiutò nettamente qualsiasi riferimento sacra, optando per una più banale quadruplice alleanza.
Questioni politiche e nazionali
La risposta che il congresso aveva fornito sulla questione europea era stata però poco soddisfacente, in quanto aveva ignorato o aveva risposto in modo inadeguato alle questioni che avevano un connotato più caratteristico. Abbiamo così la delineazione di due questioni: quella politica, che riguarda nazioni che avevano da tempo completato la loro unificazione, ma che avevano problemi nel governo dello stato, soprattutto la Francia dove il popolo si era abituato ad avere un minimo di potere anche durante l’impero, e l’imposizione di una figura dall’alto non era stata ben accetta perché il popolo chiedeva di partecipare ai lavori pubblici. In due paesi invece vi era sempre il problema politico ma esso era subordinato al problema dell’unità nazionale: questi paesi erano l’Italia e la Germania. Di conseguenza in alcuni paesi si trova maggiormente accentuato il primo aspetto, ed in altri il secondo; ma nella sostanza in quasi tutti i paesi europei sussistono entrambi.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale del congresso di Vienna?
- Quali principi guidarono le decisioni del congresso?
- Come venne affrontata la questione della Francia al congresso?
- Che ruolo ebbe la confederazione germanica nel contesto del congresso?
- Quali alleanze furono formate in risposta alle potenziali rivolte?
L'obiettivo principale del congresso di Vienna era risistemare l'assetto geopolitico della Francia e dell'Europa dopo le guerre napoleoniche, coinvolgendo le principali nazioni europee per garantire stabilità e ordine (testo).
I principi fondamentali che guidarono le decisioni del congresso furono quelli della legittimità e dell'equilibrio, con il primo che stabiliva il potere del sovrano legittimo e il secondo che mirava a mantenere un equilibrio tra le potenze europee (testo).
La Francia fu ridimensionata per evitare che diventasse una potenza troppo forte in Europa, perdendo colonie e subendo una divisione interna, una decisione che, sebbene potesse sembrare ingiusta, fu considerata una vittoria diplomatica per Talleyrand (testo).
La confederazione germanica fu creata per sostituire il Sacro romano impero germanico, con l'intento di evitare la formazione di una nazione forte nel cuore dell'Europa, applicando il principio dell'equilibrio tra le potenze (testo).
Furono formate la Santa Alleanza, proposta dallo zar, e successivamente la Quadruplice Alleanza, a cui aderì anche l'Inghilterra, per garantire un intervento rapido in caso di rivolte e mantenere la stabilità in Europa (testo).