Concetti Chiave
- All'inizio del X secolo, Roma viveva un'autonomia sotto i conti di Tuscolo, in contrasto con l'anarchia che affliggeva il resto d'Italia.
- Marozia, per rafforzare il potere della sua famiglia, si sposò con importanti feudatari e fece eleggere suo figlio Giovanni XI come papa.
- Ugo di Provenza, marito di Marozia, tentò di acquisire l'eredità reale italiana, ma fu cacciato dalla città in seguito alla ribellione dell'aristocrazia romana.
- Alberico, figlio di Marozia, assunse il titolo di Senator et princeps omnium Romanorum e stabilì un principato indipendente per venti anni, sostenendo riforme ecclesiastiche.
- L'intervento di Ottone I in Italia portò alla sconfitta di Berengario II e alla sua incoronazione a imperatore nel 962, segnando la fine di un lungo periodo di anarchia.
La situazione politica a Roma nel X secolo
A Roma, all’inizio del X secolo, la situazione era particolare. Mentreil resto dell’ Italia era in mano alla più completa anarchia, La città aveva una sua vita autonoma, sotto l’egemonia dei conti di Tuscolo, fra cui si distingueva il senatore Teofilatto e sua figlia Marozia. Quest’ultima, per rafforzare la posizione propria e quella della casata di appartenenza si sposò successivamente con due grandi feudatari: il marchese di Toscana e il duca di Spoleto, facendo anche eleggere papa, il figlio Giovanni XI.
Le ambizioni di Ugo di Provenza
Rimasta vedova, Marozia convolò in terze nozze con Ugo di Provenza, un altro grande signore feudale, il quale aveva l’obiettivo di acquisire l’eredità di Berengario I e quindi di diventare re d’Italia. Il progetto era molto ambizioso ed il giuoco politico era vasto: Ugo di Provenza, sposando la madre del papa contava di farsi incoronare imperatore , arrivando così a controllare Roma ed il Papato da quest’ultimo. Ma il progetto creò una forte reazione dell’aristocrazia romana, gelosa della propria autonomia: i Romani insorsero contro il dominatore straniero, sotto la guida di Alberico, un altro figlio di Marozia. Ugo di Provenza venne cacciato dalla città e Marozia con suo figlio, il Papa, furono incarcerati.
Il principato di Alberico
Da parte sua Alberico costituì una sorta di principato indipendente con il titolo di Senator et princeps omnium Romanorum. La signoria di Alberico durò venti anni: egli riorganizzò l’esercito e riuscì ad assicurare la difesa del territorio in modo molto valido perché ricorse all’aristocrazia militare locale. Tuttavia, come la madre, egli cercò di trasformare il Papato in uno strumento finalizzato a raggiungere i propri obiettivi politici. Occorre però precisare che egli appoggiò, a volte anche con le armi, il movimento riformistico cluniacense, contro la corruzione di alcuni monasteri del Lazio che erano diventati covi di briganti gestiti da monaci ed abati compiacenti e dissoluti. Per rafforzare e legittimare il proprio potere, contro gli attacchi dei sovrani del regno d’ Italia, Alberico riprese i contatti con l’ Impero d’Oriente e se durante il suo regno Roma attraversò un periodo di relativa tranquillità, non fu così per l’ Italia in cui ad Ugo di Provenza e a suo figlio Lotario si opponeva un ulteriore candidato alla corona nella persona di Berengario II, marchese di Ivrea. Quest’ultimo, per sopraffare Lotario aveva intenzione di ricorrere all’aiuto di Ottone I di Sassonia, già padrone della Germania.
La discesa di Ottone I in Italia
Nel 951, Ottone I scese in Italia e sconfisse Berengario II ma si limitò a considerare il vinto come un vassallo, rinunciando quindi alla corona d’Italia. Quando Alberico morì, la sua stirpe fu continuata dal figlio, Giovanni II, nominato papa in giovane età e dalla condotta scandalosa. Contro Berengario II, egli chiamò il aiuto Ottone I che, sceso volentieri di nuovo in Italia, fece prigioniero l’avversario e fu incoronato imperatore dal Pontefici nel 962. In questo modo, tutta l’Italia dopo quasi 80 anni di anarchia, rientrava all’interno dell’unità imperiale.
Domande da interrogazione
- Quale ruolo ha avuto Marozia nella politica romana del X secolo?
- Quali erano le ambizioni di Ugo di Provenza e come hanno influenzato Roma?
- Come si è sviluppato il principato di Alberico a Roma?
- Qual è stata l'importanza della discesa di Ottone I in Italia?
Marozia, figlia del senatore Teofilatto, ha avuto un ruolo cruciale nella politica romana, sposando importanti feudatari e facendo eleggere suo figlio Giovanni XI come papa, cercando così di rafforzare la sua posizione e quella della sua casata.
Ugo di Provenza mirava a diventare re d'Italia e a controllare Roma attraverso il matrimonio con Marozia, ma la sua ambizione scatenò una reazione dell'aristocrazia romana, portando alla sua cacciata e all'incarcerazione di Marozia e del papa.
Alberico, figlio di Marozia, ha creato un principato indipendente e ha riorganizzato l'esercito, mantenendo la difesa del territorio, mentre cercava di utilizzare il Papato per i suoi scopi politici e sostenendo il movimento riformistico cluniacense.
La discesa di Ottone I nel 951 ha segnato un punto di svolta, poiché ha sconfitto Berengario II e, dopo la morte di Alberico, ha contribuito a riportare l'unità imperiale in Italia, culminando con la sua incoronazione a imperatore nel 962.