Concetti Chiave
- La colonizzazione inglese in Australia e Nuova Zelanda avvenne senza opposizione da parte dell'indigenato, con insediamenti europei che si svilupparono nel XIX secolo.
- Il Giappone ha chiuso le sue porte agli stranieri, mantenendo solo un contatto limitato con gli olandesi fino all'apertura forzata da parte degli Stati Uniti nel 1853.
- Le rivolte contro lo shogunato Tokugawa portarono alla restaurazione imperiale nel 1868, segnando un cambiamento politico e sociale significativo in Giappone.
- Durante l'era Meiji (1869-1912), il Giappone ha intrapreso un percorso di modernizzazione, abolendo il sistema feudale e promuovendo l'industrializzazione e l'educazione.
- Nel 1889, l'imperatore giapponese concesse una carta costituzionale che limitava il suffragio a una ristretta parte della popolazione e concentrava il potere nelle mani del sovrano.
Colonizzazione sotto la bandiera inglese
Australia, Tasmania, Nuova Zelanda:
Sotto la bandiera inglese utilizzate come colonie di popolamento (senza opposizione della popolazione indigena). Nel corso del XIX secolo con gradualità insediamenti di coloni europei.
Isolamento e apertura del Giappone?
Il Giappone
Aveva chiuso le proprie porte alla penetrazione straniera, solo gli olandesi inviavano la propria nave ogni anni a Nagasaki.
- A conoscenza però del mondo esterno grazie ai loro mercanti.
- Societá giapponese, vincolata alle proprie tradizioni, ma aveva acquisito in modo indipendente alcuni caratteri della modernità: efficiente sistema scolastico, attiva vita cittadina
1853 fine dell'isolamento perché squadra navale americana richiamata in quelle acque per desiderio di partecipare alla penetrazione occidentale in Cina, giunse nella baia di Uraga.
1854 trattato di Kassagawa
Superiorità delle armi, impose di aprire alcuni porti e di concederle alcuni privilegi (Patti ineguali)
Rivolte e restaurazione in Giappone
Orgoglio nazionale giapponese ferito, rivolte contro la famiglia Tagukawa, esautorato imperatore che da alcuni secoli al potere (Shogun). Nel 1868 fine della rivolta, trasformazione del paese sul piano politico e sociale.
Modernizzazione e riforme del Giappone
Restaurazione dell'autorità imperiale:
1869-1912 Mitskuhito giovane imperatore, era Meiji (età illuminata)
-restaurato autorità imperiale, investitura forte valore simbolico:
Sovrano capo dell'esercito, oligarchia nobiliare, stato come esempio modello tedesco (industrializzazione, no politica liberale).
- cessa di esistere antico sistema feudale
- antichi signori: cospicue pensioni non più privilegi
- poteri locali assunti da funzionari statali
- contadini ottengono proprietà della terra
- stato promotore industrializzazione (ferrovie, fabbriche dopo i privati)
Nasce il Giappone moderno, diventano obbligatori le scuole elementari e il servizio militare.
C'è un forte prelievo fiscale per l'industrializzazione.
Trattati e costituzione giapponese
1875 trattato di Pietroburgo con Russia: isole Curuki dalla Russia
1889 l'imperatore concedeva la costituzione, carta costituzionale.
Il parlamento viene eletto sulla base del censo da non più del 1% della popolazione.
La maggior parte dei poteri e nelle mani del sovrano.
Riforma dell'esercito, coscrizione obbligatoria, armamento moderno.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze dell'apertura del Giappone nel 1853?
- Come si manifestò la modernizzazione del Giappone durante l'era Meiji?
- Quali erano le caratteristiche principali della costituzione giapponese del 1889?
L'apertura del Giappone nel 1853 segnò la fine del suo isolamento, portando all'imposizione di trattati ineguali, come il trattato di Kassagawa del 1854, che obbligò il Giappone ad aprire alcuni porti e concedere privilegi agli stranieri, evidenziando la superiorità delle armi occidentali.
Durante l'era Meiji (1869-1912), il Giappone subì una profonda modernizzazione con la restaurazione dell'autorità imperiale, l'abolizione del sistema feudale, l'industrializzazione e l'implementazione di un sistema scolastico obbligatorio, trasformando il paese in una nazione moderna e competitiva.
La costituzione giapponese del 1889, concessa dall'imperatore, prevedeva un parlamento eletto su base censitaria, limitato a meno dell'1% della popolazione, con la maggior parte dei poteri concentrati nelle mani del sovrano, riflettendo un sistema politico centralizzato e autoritario.