Concetti Chiave
- Il governo delle Terrae ecclesiae affrontava una complessa situazione politica con poteri locali ostili alla presenza pontificia.
- Il trasferimento della sede papale ad Avignone nel 1309 portò i pontefici a concedere vicariati territoriali per evitare conflitti.
- Gli estensi furono i primi a ottenere riconoscimenti e vicariati, mantenendo una posizione di forza e autonomia militare.
- Ludovico il Bavaro confermò i vicariati a importanti famiglie come Scaligeri e Visconti, non riconoscendo imperatori successori.
- Questa epoca è descritta dai cronisti come la legittimazione dei tiranni, con i signori che guadagnarono potere dai due poteri universali.
Il governo delle Terrae ecclesiae
Il governo delle Terrae ecclesiae (i possedimenti della Chiesa di Roma), posizionate su un territorio variabile che dall’Emilia orientale scendevano fino a Roma in linea trasversale, doveva convivere con poteri sparpagliati che rendevano la regione complessa e in generale ostile alla presenza pontificia.
Trasferimento della sede papale
Con il trasferimento della sede papale ad Avignone nel 1309, i pontefici iniziarono a comportarsi come gli imperatori e ad acconsentire vicariati territoriali, evitando così infruttuose guerre locali.
Riconoscimenti e vicariati
Il primo riconoscimento fu quello degli estensi che già possedevano un vicariato, concesso da Ludovico il Bavaro e quindi poterono trattare da una posizione di forza notevole, mantennero autonomia militare e diplomatica e non dovettero rinunciare al vicariato imperiale.
Conferma dei vicariati
Ludovico il Bavaro rispose confermando i vicariati agli Scaligeri, ai Visconti e ai Castracani, e concedendone di nuovi a Pisa e Modena. Il papato non riconosceva alcun imperatore successore a Enrico VII, quindi ne Federico d’Asburgo, ne Ludovico il Bavaro, quindi in una situazione di “vacante impero” anch’esso conferì vicariati a Visconti, Scaligeri, Gonzaga e quant’altro.
Legittimazione dei tiranni
Insomma a guadagnarci furono i Signori. I cronisti dell’epoca descrissero questa epoca come la legittimazione dei tiranni da parte dei due poteri universali.
Le signorie cittadine in Italia, Zorzi
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del trasferimento della sede papale ad Avignone sulla governance delle Terrae ecclesiae?
- Come si sono comportati i Signori in relazione ai vicariati concessi dal papato?
- Qual è la percezione storica riguardo alla legittimazione dei tiranni durante questo periodo?
Il trasferimento della sede papale ad Avignone nel 1309 portò i pontefici a comportarsi come imperatori, concedendo vicariati territoriali per evitare conflitti locali, il che complicò ulteriormente la governance delle Terrae ecclesiae.
I Signori, come gli estensi, approfittarono dei vicariati concessi dal papato per consolidare la loro autonomia militare e diplomatica, guadagnando una posizione di forza notevole in un contesto di "vacante impero".
I cronisti dell'epoca descrissero il periodo come una fase di legittimazione dei tiranni, evidenziando come i poteri universali, tra cui il papato, avessero contribuito a rafforzare il dominio dei Signori locali.