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Concetti Chiave

  • Le vernici moderne sono classificate in base alla parte verniciante e al colore, con una vasta gamma di caratteristiche e utilizzi.
  • Le parti vernicianti possono essere suddivise in oli siccativi, resine naturali e resine sintetiche, ognuna con specifiche modalità di indurimento.
  • Le vernici ordinarie induriscono a temperatura ambiente, mentre quelle a forno o a fuoco richiedono alte temperature per indurire.
  • I solventi, utilizzati per diluire le parti vernicianti, provengono da diverse fonti e presentano tutti la caratteristica comune dell'infiammabilità.
  • Il colore è importante per l'estetica delle vernici, ma le proprietà tecniche dipendono principalmente dalla parte verniciante.

Quali sono le varietà delle vernici?

La tecnica moderna ha creato una tale varietà di vernici, con caratteristiche tanto diverse fra loro, da renderne difficile una classificazione completa; tuttavia è possibile dire che le vernici sono sempre costituite da una parte verniciante propriamente detta e dal colore. Le caratteristiche d’uso del prodotto finito sono date, naturalmente, dalla prima di queste parti; mentre il colore è un elemento molto importante dal punto di vista estetico, ma trascurabile da quello tecnico.

Caratteristiche delle parti vernicianti

— Le parti vernicianti, che costituiscono in definitiva la base delle diverse varietà, possono essere ad indurimento rapido, alla temperatura ambiente (vernici ordinarie) oppure ad indurimento lento, ad alta temperatura (vernici a forno o a fuoco).

Si possono suddividere in tre grandi gruppi:

oli siccativi (di lino, di legno, di ricino), basi delle vernici ad olio o grasse',

resine naturali (ambra, coppale, colofonia), basi delle vernici di resine naturali o lacche,

resine sintetiche (appartenenti al grande gruppo delle materie plastiche), basi degli smalti e delle vernici sintetiche, che sono le più diffuse.

Importanza dei solventi

Poiché le parti vernicianti necessitano di essere più o meno diluite per l'uso, assumono grande importanza le sostanze impiegate a tale scopo e cioè i solventi. Essi sono molto diversi come caratteristiche chimiche e tecnologiche: basta pensare che possono avere origine da resine vegetali, come l’acqua ragia vegetale o essenza di trementina; essere estratti dagli oli minerali, come l’acqua ragia minerale’, essere degli idrocarburi, come il benzolo, il toluolo e lo xilolo; degli alcoli, come lo spirito di legno e la glicerina-, dei chetoni, come l’acetone; degli eteri come Vetere solforico.

Hanno tuttavia in comune la pericolosa caratteristica della infiammabilità, che naturalmente comunicano ai prodotti dei quali entrano a far parte.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie di vernici e le loro caratteristiche?
  2. Le vernici possono essere suddivise in base alle loro parti vernicianti, che includono oli siccativi, resine naturali e resine sintetiche. Queste categorie determinano le caratteristiche d'uso del prodotto finito, con vernici ad indurimento rapido e lento a seconda della temperatura (come indicato nel testo).

  3. Qual è il ruolo dei solventi nelle vernici?
  4. I solventi sono fondamentali per diluire le parti vernicianti, e possono derivare da diverse fonti, come resine vegetali, oli minerali e idrocarburi. La loro importanza è accentuata dalla loro infiammabilità, che influisce sulla sicurezza dei prodotti vernicianti (come menzionato nel testo).

  5. Come influisce il colore sulle vernici?
  6. Sebbene il colore sia un elemento estetico molto importante, nel contesto tecnico delle vernici, è considerato trascurabile rispetto alle caratteristiche delle parti vernicianti, che determinano l'uso e le prestazioni del prodotto finito (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

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