Concetti Chiave
- Il verismo è un movimento letterario italiano del tardo Ottocento, influenzato dal positivismo e dal naturalismo francese, con Giovanni Verga come figura principale.
- I principi della poetica verista includono la scientificità nella ricostruzione del vero, l'obbiettività dello scrittore e l'impersonalità del narratore.
- Caratteristiche distintive del verismo italiano sono il tono pessimistico e un forte carattere regionalistico, con particolare attenzione alle vicende meridionali.
- Il positivismo, un movimento filosofico, sottolinea la fiducia nel progresso scientifico e tecnico, influenzando anche la letteratura e la politica in Italia.
- Il naturalismo, originato in Francia, si focalizza su un'analisi oggettiva dei fatti e una rappresentazione impersonale dei personaggi, con Emile Zola come principale esponente.
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Verismo
Il verismo è un movimento letterario che nasce in Italia alla fine del 800 sotto l’influsso del positivismo e subisce l’influenza del Naturalismo francese. Il maggiore narratore verista è Giovanni Verga, ma i principi della poetica sono enunciati da Luigi Capuana. Essi sono:
1. La scientificità nella ricostruzione del vero attraverso l’indagine dell’ambiente sociale, dei fattori economici e storici e degli influssi ereditari.
2. L’obbiettività dello scrittore, pari a quella di uno scienziato che studia la realtà sociale.
3. L’impersonalità del narratore, che deve astenersi da commenti o interventi.
4. Un linguaggio che riproduce le modalità espressive dei personaggi, la cui descrizione è condotta dall’esterno con attenzione alla parole, ai gesti, alla mimica e agli atti.
Il verismo italiano, rispetto al naturalismo francese, presenta due caratteri particolari.
• Il tono pessimistico
• Il carattere regionalistico e prevalentemente meridionalistico delle vicende narrate.
Tra i realisti e veristi italiani, sono da ricordare anche Grazia Deledda, Federigo Tozzi, Fogazzaro.
Hanno un esordio verista anche Gabriele d’Annunzio, Italo Svevo e Luigi Pirandello.
Positivismo
È un movimento filosofico che si basa sulla profonda fiducia nel graduale progresso dovuto alla scienza e alla tecnica, il cui sviluppo accompagna la rivoluzione industriale. È un movimento che va dal 1870 al 1914. Alle sue origini sta il pensiero del filosofo francese Auguste Comte che nel “Corso di filosofia positiva” ipotizza un’evoluzione umana culminante nello stadio scientifico o positivo. I cardini del positivismo sono:
1. il rifiuto di forme di conoscenza di carattere intuitivo, idealistico o religioso;
2. il materialismo
3. l’estensione del metodo scientifico a tutti i campi del sapere;
4. l’adesione alla teoria dell’evoluzione di Darwin;
5. la concezione dello scienziato come eroe del progresso e della scienza come strumento per raggiungere la verità
In Italia il positivismo ispira la filosofia di Roberto Ardigò; in ambito politico influenza, dopo la nascita del partito socialista di filippo turati , il pensiero di molti intellettuali del blocco ispirato al gradualismo socialista e al liberalismo giolittiano. In ambito letterario, oltre a influenzare Carducci, il Positivismo è alla base delle concezioni letterarie del Naturalismo in Francia e del Verismo in Italia.
Naturalismo
Il naturalismo è un movimento letterario influenzato dal Positivismo nato in Francia tra la metà e alla fine del 800, che fa capo a Emile Zola e i cui presupposti sono:
1. il culto dei fatti e la loro analisi oggettiva
2. il narratore impersonale
3. i personaggi significativi dei vari strati sociali e le loro storie.
Dal 1877 al 1880 opera il gruppo di Medan, in cui, figurano Guy de Maupassant e Huysmans. Il gruppo pubblica la raccolta di novelle “le serate di Medan” la cui prefazione costituisce il manifesto della scuola naturalista. I teorici del Naturalismo sono il critico Adolphe taine che afferma come la creazione artistica sia il risultato delle predisposizioni ereditarie, del momento storico in cui l’opera nasce e dell’ambiente sociale e politico, nonché i fratelli Edmond e Jules de Goncourt, che si propongono di descrivere la vita umana come lo scienziato osserva la natura.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principi fondamentali della poetica verista?
- In che modo il verismo italiano si differenzia dal naturalismo francese?
- Chi è considerato il maggiore esponente del verismo?
- Qual è il ruolo del positivismo nella letteratura italiana?
- Quali sono i presupposti del naturalismo?
I principi della poetica verista, enunciati da Luigi Capuana, includono la scientificità nella ricostruzione del vero, l'obbiettività dello scrittore, l'impersonalità del narratore e un linguaggio che riproduce le modalità espressive dei personaggi.
Il verismo italiano si distingue per un tono pessimistico e un carattere regionalistico, prevalentemente meridionalistico, delle vicende narrate, a differenza del naturalismo francese.
Giovanni Verga è riconosciuto come il maggiore narratore verista, mentre Luigi Capuana è colui che enuncia i principi della poetica verista.
Il positivismo ha influenzato profondamente la letteratura italiana, ispirando il verismo e il naturalismo, e ha contribuito a formare le concezioni letterarie di autori come Carducci e Verga.
I presupposti del naturalismo includono il culto dei fatti e la loro analisi oggettiva, un narratore impersonale e la rappresentazione di personaggi significativi provenienti da vari strati sociali.