Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Giovanni Verga, nato a Catania nel 1840, è un pioniere del verismo, scrivendo opere che riflettono la sua vita e la Sicilia.
  • Il verismo, movimento letterario tra il 1875 e il 1895, si basa su scienza e oggettività, rappresentando fedelmente le classi sociali.
  • Verga utilizza tecniche innovative come il discorso indiretto libero e l'impersonalità, distinguendosi dagli scrittori contemporanei.
  • Nella novella "Passato! (ricordi)", Verga evoca la nostalgia per la Sicilia, trasmettendo sentimenti di malinconia e familiarità ai lettori.
  • La citazione di Verga riflette sul cambiamento e la transitorietà della vita, evidenziando il dolore della perdita che si attenua nel tempo.

Giovanni Verga e la Sicilia

Giovanni Verga nasce in Sicilia a Catania nel 1840 in una famiglia aristocratica con tradizioni liberali.

Abbandonò presto l’università di Catania, si trasferì a Milano e cominciò a scrivere romanzi in cui racconta spesso della sua amata Sicilia.

Verga fu uno dei primi scrittori veristi, iniziò a scrivere romanzi veristi dal 1878 per poi continuare durante tutta la sua carriera.

Quali sono le caratteristiche del verismo?

Il verismo nasce tra il 1875 ed il 1895 a Milano, è un movimento letterario basato principalmente sulla fiducia nella scienza, sulla positività e sull’oggettività. Esso rappresenta rigorosamente tutte le classi sociali nei loro pregi e difetti, sotto ogni aspetto.
Verga presenta un nuovo stile ed una nuova tecnica ricca di originalità, era completamente diverso da tutti gli scrittori (italiani e stranieri) conosciuti all’epoca. Esso possiede ben tre tecniche letterarie diverse che usa per donare unicità alle sue novelle:

Tecnica dello straniero, utilizzo del discorso indiretto libero, tecnica dell’impersonalità.

Il linguaggio usato da Verga risulta secondo alcuni “semplice e povero, quasi spoglio”, lo scrittore usa molto il parlato (prendendo spunto da Manzoni), il dialetto siciliano con tanto di proverbi (di solito inseriti in corsivo e/o tra virgolette).

Commento alla novella "Passato! (ricordi)"

Io ho scelto di commentare la novella “Passato! (ricordi)”, in cui Verga racconta quasi poeticamente i suoi ricordi più belli della Sicilia, dei suoi luoghi preferiti in cui si ritrovava spesso, rimpiange quei magnifici posti, descrivendoli con nostalgia e ricchi di particolari che facilitano l’immaginazione di quello splendido panorama facendo sembrare al lettore di conoscere alla perfezione e di aver già visitato il luogo in questione più volte.

Citazione e riflessioni personali

“Ora l'erba è morta anch'essa, ed è risorta tante volte. Il sole l'ha bruciata, e la pioggia fatta rinascere. Quando le nuove gemme hanno verdeggiato nella siepe lì accanto, ne' bei giorni d'aprile, essi non sapevano più nulla di voi, miei cari!

Io che sono rimasto, penso a quell'erba che non è più la stessa, a quelle pietre che dureranno ancora, mentre voi siete passati su di loro - e per sempre; penso che dell'altra erba spunta e muore fra le pietre della vostra fossa; e quando penso che lo strazio feroce di questo dolore non è più così vivo dentro di me, che ogni strappo dell'anima lentamente va rimarginandosi, mi viene uno sconforto amaro, un senso desolato del nulla, d'ogni cosa umana, se non dura nemmeno il dolore, e vorrei sdraiarmi su quell'erba, sotto quei sassi, anch'io nel sonno, nel gran sonno.” (citazione da: “Passato! (ricordi)” di G. Verga).

Nella citazione riportata Verga vuole far presente il cambiamento avvenuto apparentemente al paesaggio che ricordava come una delle cose più pure ed affascinanti della sua infanzia e adolescenza.

A me personalmente ha colpito questa novella in particolare perché è molto personale, scorrevole e porta il lettore qualche passo più vicino a Verga, alla sua vita ed al suo modo di ricordare e vedere ciò che lo appassiona maggiormente. Inoltre ritengo che sia (specialmente nella parte finale) abbastanza significativa, una novella su cui rimanere a sognare e ragionare.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e il contesto di Giovanni Verga?
  2. Giovanni Verga nasce nel 1840 a Catania, Sicilia, in una famiglia aristocratica. Dopo aver abbandonato l'università, si trasferisce a Milano, dove inizia a scrivere romanzi che raccontano la sua amata Sicilia.

  3. Quali sono le principali caratteristiche del verismo secondo Verga?
  4. Il verismo, sviluppatosi tra il 1875 e il 1895, si basa sulla fiducia nella scienza e sull'oggettività, rappresentando tutte le classi sociali. Verga utilizza tecniche innovative come la tecnica dello straniero e il discorso indiretto libero, con un linguaggio semplice e ricco di dialetto siciliano.

  5. Che tema centrale emerge dalla novella "Passato! (ricordi)"?
  6. Nella novella "Passato! (ricordi)", Verga esprime nostalgia per i luoghi della sua infanzia in Sicilia, descrivendoli con dettagli vividi che permettono al lettore di immaginare il paesaggio e di connettersi emotivamente con i ricordi dell'autore.

  7. Qual è il significato della citazione scelta da Verga nella novella?
  8. La citazione riflette il cambiamento del paesaggio e il passare del tempo, evidenziando il dolore della perdita e la transitorietà della vita. Verga esprime un senso di desolazione e di riflessione profonda sul significato del dolore e della memoria.

  9. Perché la novella "Passato! (ricordi)" è particolarmente significativa per il lettore?
  10. La novella è significativa perché offre uno sguardo intimo sulla vita di Verga, rendendo il lettore partecipe delle sue emozioni e dei suoi ricordi. La sua scrittura scorrevole e personale invita a riflettere e sognare, avvicinando il lettore all'autore e alla sua visione del mondo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community