Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Mazzarò è un uomo che ha dedicato la sua vita all'accumulo di ricchezze, diventando un grande proprietario terriero nella pianura di Lentini.
  • Nonostante la sua enorme fortuna, vive in modo modesto e lavora incessantemente per aumentare la sua "roba".
  • La sua trasformazione da bracciante a padrone è accompagnata da una crescente ammirazione da parte di chi prima lo disprezzava.
  • Mazzarò ignora le fatiche e le truffe fatte per accumulare la sua ricchezza, mostrando un atteggiamento di umiltà verso i debitori.
  • La sua unica preoccupazione è la vecchiaia e il timore di dover lasciare la sua proprietà, al punto da implorare la morte di seguirlo.

L'impero di Mazzarò

Mazzarò è il protagonista della novella, un uomo che ha sacrificato tutta la vita per accumulare “roba”, diventando un grande proprietario terriero.

Chi attraversava la pianura paludosa di Lentini, vedendo aranci e sugheri sotto il sole cocente, si chiedeva: “Di chi è tutto questo?”. La risposta era sempre: “di Mazzarò”.

E tutto era davvero suo: la fattoria grande come un paese, la vigna infinita, e perfino l’uliveto folto come un bosco.

Alla sera, gli aratri di Mazzarò tornavano dal maggese e sembrava che anche il sole, le cicale e gli uccelli fossero parte della sua roba. Eppure, lui era solo un omiciattolo grassoccio, ricco come un maiale, ma con una mente brillante che gli aveva permesso di ottenere tutto quel patrimonio.

Il potere della roba

Coloro che prima lo disprezzavano, ora lo chiamavano “eccellenza” ed erano suoi debitori.

Mazzarò non beveva vino, non fumava tabacco, e non aveva mai avuto donne, tranne sua madre.
Cinquemila bocche si nutrivano grazie a lui, ma lui viveva più poveramente di tutti.

Non passava un minuto senza lavorare per aumentare la sua roba.
Quando il re riscuoteva la tassa sul terreno, a Mazzarò veniva da piangere.
I suoi magazzini erano pieni di grano, e il vino che vendeva gli dava grandi profitti.

La roba vuole stare con chi la sa tenere.

Diverso dal suo ex padrone, che annunciava l’arrivo dei campieri, Mazzarò arrivava all’improvviso.
Ora era lui il padrone della roba del suo ex padrone, che non aveva più nulla, se non uno scudo di pietra, che per Mazzarò non valeva niente.

La gente ignorava tutte le fatiche e le truffe con cui Mazzarò aveva accumulato tanta roba.
Quando i lavoratori si lamentavano, lui ricordava loro che viveva di pane e cipolla, e quando chiedevano denaro, lui rispondeva che non ne aveva, perché ogni volta che ne accumulava, lo investiva in nuovi terreni.

La vita di Mazzarò

In passato, Mazzarò era solo un bracciante, un contadino al servizio di un barone.

Disprezzava la carta sudicia, perché era passata di mano in mano, e la rifilava sempre al re.

Ha sempre vissuto da povero, per non sprecare la roba in uno stile di vita più agiato.

Quando i debitori gli chiedevano qualcosa da mangiare, li umiliava, ricordando che lui mangiava solo pane e cipolla.

Il destino di Mazzarò

L’unico pensiero che lo tormentava era la vecchiaia: il momento in cui avrebbe dovuto lasciare la sua “roba”.

Un giorno, in preda alla follia, uscì nel cortile, picchiò gli animali col bastone, e implorò alla roba di seguirlo nella morte.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo di Mazzarò nella sua vita?
  2. Mazzarò ha dedicato tutta la sua vita ad accumulare "roba", diventando un grande proprietario terriero, e il suo unico pensiero è il timore di dover lasciare tutto ciò che ha accumulato.

  3. Come viene percepito Mazzarò dalla comunità che lo circonda?
  4. Inizialmente disprezzato, Mazzarò diventa rispettato e chiamato "eccellenza" dai suoi debitori, ma la gente ignora le fatiche e le truffe che ha affrontato per accumulare la sua ricchezza.

  5. Qual è il paradosso della vita di Mazzarò nonostante la sua ricchezza?
  6. Nonostante sia estremamente ricco, Mazzarò vive in modo molto frugale, nutrendosi solo di pane e cipolla, e lavora incessantemente per aumentare la sua "roba", vivendo più poveramente di tutti.

  7. Qual è la principale preoccupazione di Mazzarò riguardo al suo futuro?
  8. Mazzarò è tormentato dalla paura della vecchiaia e del momento in cui dovrà lasciare la sua "roba", tanto da arrivare a implorare gli animali di seguirlo nella morte.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community