Concetti Chiave
- I romanzi patriottici di Verga, come "Amore e patria", riflettono le sue influenze romantico-risorgimentali e il suo impegno politico durante l'impresa dei Mille.
- Il soggiorno a Firenze nel 1865 ha ispirato Verga a scrivere romanzi mondani, tra cui "Una peccatrice" e "Storia di una capinera", focalizzandosi sulla vita delle classi popolari.
- Stabilitosi a Milano nel 1872, Verga è stato influenzato dalla Scapigliatura e dal Naturalismo francese, dando vita a romanzi erotico-sentimentali.
- Il bozzetto "Nedda" del 1874 introduce un nuovo soggetto legato alla vita popolare siciliana, segnando l'inizio dell'interesse di Verga per il Verismo.
- Le opere di Verga, comprese le novelle e i racconti, mostrano un'evoluzione verso temi di realismo e una critica sociale rispetto al tardo romanticismo.
1. I romanzi patriottici
I romanzi patriottici e l'impresa dei Mille?
Il suo primo romanzo Amore e patria (1857), risente delle idee romantico-risorgimentali del suo maestro.
In quegli anni cresce il suo interesse per la politica, tanto che aderisce all’impresa dei Mille in Sicilia, guidata da Garibaldi (1860), arruolandosi nella Guardia nazionale.
2. Firenze e i primi romanzi mondani
Firenze e l'influenza mondana
Nel 1865 compie il primo viaggio a Firenze, allora capitale d’Italia. Questo produsse il primo dei romanzi “mondani”, Una peccatrice.
Scrive poi Storia di una capinera, apparso a puntate nel 1870 e poi in un volume successivo. E’ un romanzo di impostazione filantropico-sociale, volto a mostrare la vita delle classi popolari con intenti moraleggianti.
A Firenze stringe amicizia con Luigi Capuana, che ebbe un ruolo importante nel suo orientamento poetico.
3. Milano e l’influenza della Scapigliatura e del tardo romanticismo
Milano e la Scapigliatura
Nel 1872 lo scrittore si stabilì a Milano, attratta dalla sua fama di capitale economica e culturale.
Verga ebbe modo di entrare in contatto con i poeti e scrittori della Scapigliatura e di conoscere le teorie del Naturalismo francese.
Influenzato da queste nuove esperienze, tra il 1873 e il 1875, compose tre romanzi erotico-sentimentali di ambientazione mondana (Eva, Tigre reale, Eros).
4. Il bozzetto siciliano Nedda
Il bozzetto siciliano Nedda
Con il bozzetto Nedda (1874), Verga scelse un soggetto nuovo, ambientato nel mondo popolare siciliano, che fu accolto favorevolmente dalla critica.
Incominciano così l’interesse per le novelle e per il Verismo: il racconto della tragica lotta per la sopravvivenza della raccoglitrice di olive Nedda, alla prese con la miseria, è il primo segnale di questo mutamento di rotta, anche se l’opera successiva, Primavera e altri racconti rimanda al tardoromanticismo.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra i romanzi patriottici e l'impresa dei Mille?
- Come ha influenzato Firenze la produzione letteraria di Verga?
- Qual è l'importanza del bozzetto "Nedda" nella carriera di Verga?
Il primo romanzo di Verga, "Amore e patria" (1857), riflette le idee romantico-risorgimentali e il suo crescente interesse per la politica, che lo portò ad arruolarsi nella Guardia nazionale durante l'impresa dei Mille in Sicilia nel 1860.
Il primo viaggio di Verga a Firenze nel 1865, allora capitale d'Italia, lo portò a scrivere romanzi mondani come "Una peccatrice" e "Storia di una capinera", quest'ultimo volto a rappresentare la vita delle classi popolari con intenti moraleggianti, grazie anche all'amicizia con Luigi Capuana.
"Nedda" (1874) segna un cambiamento significativo nella scrittura di Verga, introducendo un soggetto popolare siciliano e avviando il suo interesse per il Verismo, evidenziando la lotta per la sopravvivenza della protagonista in un contesto di miseria.