Concetti Chiave
- La visione di Verga è pessimista, influenzata dal darwinismo sociale, che evidenzia l'egoismo e la lotta per la sopravvivenza tra gli uomini.
- Verga riconosce valori ideali come generosità e solidarietà, ma sottolinea che la realtà quotidiana non li rispecchia.
- Secondo Verga, la legge del più forte determina un futuro immutabile, senza speranze di cambiamento per l'umanità.
- Il Verismo di Verga si distingue per l'impersonalità, con un narratore che raccoglie il punto di vista dei personaggi senza giudizi personali.
- Nel Ciclo dei Vinti, Verga dimostra che la lotta per la vita attraversa tutte le classi sociali, mostrando che tutti sono, in definitiva, vinti.
La visione pessimista di Verga
La concezione della vita di verga è una concezione pessimista in quanto lui accetta la teoria delle selezione naturale e lotta della sopravvivenza di Darwin , che trova nel mondo vegetale,animale e fra gli uomini tanto è vero che per lui si parla di darwinismo sociale perché vede nella realtà di tutti i giorni l'egoismo, l'interesse economico che sono i valori fondamentale del suo tempo che tendono a far in modo che pochi siano i vincitori e tanti i vinti, ma Verga ritiene che i vincitori di oggi saranno i vinti di domani.
Valori ideali e realtà
Verga crede in alcuni valori come la generosità, la solidarietà, la religione della famiglia però dice che sono valori ideali che si desiderano nella realtà di tutti i giorni ma la realtà non è questa.
Siccome la legge del più forte è una legge naturale, egli ritiene che non può far sperare a nessun cambiamento del futuro quindi Verga non pensa che le cose possa migliorare perchè la realtà dell'uomo è di natura malvagia che tende a sopraffare gli altri e nessuno la può cambiare perchè così è stato nel passato,così è nel presente e così sarà nel futuro.
Il Verismo e l'impersonalità
Insieme a questa concezione materialistica della vita, il principio fondamentale del Verismo di Verga è rappresentato dall'impersonalità che è diversa da quella di Zola. Utilizzando questo metodo l'autore si eclissa e non c'è più il narratore onnisciente come nel caso di Manzoni che sapeva ciò che succedeva, giudicava, interveniva e raccontava le cose secondo il suo punto di vista con un livello culturale diverso da quello dei suoi personaggi; il narratore Verga non compare mai perché regredisce a livello dei suoi personaggi, quindi il narratore raccoglie il punto di vista dei personaggi della storia. Questo accade in Rosso Malpelo in cui la vicenda sembra essere raccontata da uno dei minatori di quella cava che ha una mentalità diversa da quella di Verga; nel romanzo dei Malavoglia in cui la vicenda sembra essere raccontata da uno delle persone del villaggio con una mentalità diversa da quella aristocratica di Verga; nel romanzo Mastro Don Gesualdo l'estraniamento di Verga diminuisce, perché il punto di vista di Gesualdo è molto simile a quello dell'autore.
Nel Verismo , Verga vuole raccontare la realtà analizzando tutte le classi sociali da quale più basse a quelle più alte, tanto è vero che scrive il Ciclo dei Vinti in cui vuole dimostrare come la lotta per la vita la si trova in tutti gli strati sociali e che tutti sono vinti.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione della vita di Verga e come si collega al darwinismo sociale?
- Quali valori ideali crede Verga esistano nella società?
- In che modo il Verismo di Verga si differenzia da quello di Zola?
- Qual è l'obiettivo di Verga nel Ciclo dei Vinti?
La concezione della vita di Verga è pessimista e si basa sulla teoria della selezione naturale di Darwin, evidenziando l'egoismo e l'interesse economico come valori fondamentali del suo tempo. Verga sostiene che pochi sono i vincitori e molti i vinti, e che i vincitori di oggi saranno i vinti di domani.
Verga crede in valori come la generosità, la solidarietà e la religione della famiglia, ma li considera ideali desiderati che non si riflettono nella realtà quotidiana, la quale è dominata dalla legge del più forte.
Il Verismo di Verga si caratterizza per l'impersonalità, in cui l'autore si eclissa e non interviene nella narrazione, a differenza di Zola. Verga raccoglie il punto di vista dei suoi personaggi, come in "Rosso Malpelo" e "I Malavoglia", rendendo la narrazione più vicina alla mentalità dei protagonisti.
Nel Ciclo dei Vinti, Verga intende analizzare la lotta per la vita in tutte le classi sociali, dimostrando che tutti, indipendentemente dalla loro posizione sociale, sono destinati a essere vinti nella dura realtà della vita.