Concetti Chiave
- Il Ciclo dei Vinti di Verga esplora il cambiamento della società italiana post-Unità, analizzando le classi sociali dalla più semplice alla più elevata.
- I romanzi principali, "I Malavoglia" e "Mastro Don Gesualdo", evidenziano come il progresso economico possa portare alla sconfitta delle classi contadine.
- Verga utilizza un linguaggio del dialetto nei primi due romanzi, riuscendo a mantenere l'impersonalità, mentre nei romanzi incompleti non riesce a farlo a causa del linguaggio aristocratico richiesto.
- La prefazione ai "Malavoglia" riflette l'idea di progresso di Verga, ispirata al concetto di mano invisibile di Smith, che però non considera positivo come nel positivismo.
- Altri romanzi previsti nel ciclo, come "Duchessa Leyra" e "Onorevole Scipioni", affrontano temi di ambizione e fallimento sociale, ma non sono stati completati.
Il Ciclo dei Vinti
È un ciclo di romanzi, inizialmente dovevano essere 5, ma furono completati solo “I Malavoglia” e “Mastro Don Gesualdo”. Egli voleva dimostrare come la società italiana stesse cambiando in seguito all’Unità d’Italia, voleva studiare il comportamento delle classi sociali, partendo dalle classi più semplici, di contadini e pescatori, fino ad arrivare a quelle più alte. Voleva dimostrare anche come il progresso economico non stesse portando a nulla di buono, ma alla sconfitta della classe contadina. Una struttura analoga, era stata introdotta da Balzac e Zola, che avevano analizzato la società francese, concentrandosi però solo su quelle più basse. Il Ciclo dei Vinti doveva essere composto da:
I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo
1. I Malavoglia Famiglia di pescatori; nel romanzo, Verga spiega come una piccola famiglia di pescatori, che cerca di migliorarsi attraverso il progresso, rimanendo sconfitta. Verga, è infatti evoluzionista e fatalista; sostiene che chiunque cerchi di migliorare le proprie condizioni sociali, verrà sconfitto. Egli crede in una lenta evoluzione, la società non cambia velocemente.
2. Mastro Don Gesualdo È un muratore che con il suo duro lavoro vorrebbe scalare la propria situazione sociale. Sposa una donna nobile che si era però impoverita; ma viene guardato male, come un uomo “venuto dal nulla”. Muore infatti in solitudine, circondato da servi che gli fanno capire che non si è realizzato, ma è rimasto uno di loro.
Romanzi Incompleti e Difficoltà
3. Duchessa Leyra Donna borghese che ambisce a diventare aristocratica, ma non ci riuscirà.
4. Onorevole Scipioni Uomo illegale, nato fuori dal matrimonio, che vuole diventare un uomo politico, ma fallirà.
5. L’uomo di lusso Artista che vorrebbe realizzarsi nel campo artistico, ma è destinato anche lui al fallimento.
Gli ultimi tre romanzi non verranno utilizzati in quanto Verga, nei suoi romanzi, utilizzava l’eclissi dell’autore, di conseguenza, assumeva anche il linguaggio della classe sociale analizzata. In questo caso, doveva assumere un linguaggio colto, raffinato, borghese, elevato ed aristocratico; questo però, era simile al suo, dunque non riesce a creare l’impersonalità (nei primi due, al contrario, xi riesce in quanto utilizza molto il dialetto).
Prefazione e Idee di Verga
Prefazione ai Malavoglia, che funge anche da prefazione all’intero Ciclo dei Vinti. Verga fa proprie le idee di Smith della mano invisibile nel descrivere il progresso, definito come un insieme di piccole azioni con cui le persona fanno i propri interessi, creando nel complesso il bene della società. Non ha dunque una visione del tutto complessiva del progresso, che al contrario rappresentava un mito per il positivismo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale del Ciclo dei Vinti di Verga?
- Quali sono i temi centrali dei romanzi "I Malavoglia" e "Mastro Don Gesualdo"?
- Perché Verga non completò il Ciclo dei Vinti?
- Qual è la visione di Verga sul progresso, secondo la sua prefazione ai Malavoglia?
L'obiettivo principale del Ciclo dei Vinti è dimostrare come la società italiana stesse cambiando dopo l'Unità d'Italia, analizzando il comportamento delle classi sociali, in particolare delle classi più semplici, e mostrando come il progresso economico non porti a un miglioramento per la classe contadina.
"I Malavoglia" racconta la sconfitta di una famiglia di pescatori che cerca di migliorarsi, mentre "Mastro Don Gesualdo" narra la storia di un muratore che, nonostante il duro lavoro e il matrimonio con una donna nobile, muore in solitudine, evidenziando il tema della sconfitta sociale.
Verga non completò il Ciclo dei Vinti perché gli ultimi tre romanzi non riuscivano a mantenere l'impersonalità necessaria, dato che richiedevano un linguaggio colto e aristocratico, simile al suo, mentre nei primi due romanzi riuscì a utilizzare il dialetto per rappresentare meglio le classi sociali analizzate.
Nella prefazione ai Malavoglia, Verga adotta le idee di Smith sulla mano invisibile, descrivendo il progresso come un insieme di piccole azioni individuali che, pur non avendo una visione complessiva, contribuiscono al bene della società, contrariamente al mito del progresso del positivismo.