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Concetti Chiave

  • Nato a Catania nel 1840, proveniva da una famiglia borghese liberale e sviluppò un forte senso di patriottismo grazie agli insegnamenti di Antonio Abbate.
  • Interruppe gli studi di giurisprudenza per partecipare alle spedizioni di Garibaldi e fondò il settimanale "Roma agli italiani", prima di trasferirsi a Firenze nel 1865.
  • A Firenze, pubblicò "Una Peccatrice" e si avvicinò al Naturalismo, scrivendo opere come "Rosso Malpelo" e "Nedda", collaborando con Luigi Capuana per fondare il Verismo.
  • La sua carriera subì una crisi creativa nel 1893 a causa di un processo per plagio, ma continuò a scrivere drammi e sostenne i "Fasci siciliani".
  • Partecipò attivamente alla Prima Guerra Mondiale e fu nominato senatore nel 1920, morendo a Catania nel 1922.

Infanzia e Formazione

Nacque a Catania il 2 settembre del 1840 , proveniva da una famiglia esponente della borghesia terriera (liberale). Durante la sua giovinezza frequentò le lezioni del romantico Antonio Abbate, dal quale apprese il concetto del patriottismo , che lo porterà a scrivere la prima opera “Amore e Patria” .

Carriera Letteraria e Politica

Successivamente intraprese gli studi di giurisprudenza , che interruppe per partecipare alle spedizioni di Garibaldi , scrivendo opere politiche e fondando il settimanale “Roma agli italiani” . Nel 1865 si trasferì a Firenze , dove trovò molti stimoli per comporre opere , infatti pubblicherà “Una Peccatrice”, opera che lo fece conoscere al pubblico italiano. Conobbe Luigi Capuana e nel 1872 si trasferì a Milano , dove si avvicinò alla corrente Naturalista, grazie allo studio di autori realisti e naturalisti come: Balzac, Emile Zola , i fratelli Goncourt e così via scrivendo opere come “Rosso Malpelo” e “Nedda” . Insieme a Capuana fondò il Verismo cominciò a scrivere il “Ciclo dei Vinti” , una raccolta di 5 romanzi , che descrivevano la lotta per la vita nelle varie classi sociali . Scrisse anche “I Malavoglia” , “Mastro Don Gesualdo” , le “Novelle Rusticane” e le novelle “Vita dei Campi” .

Crisi Creativa e Ultimi Anni

Nel 1893 ritorno a Catania , dove ebbe una crisi creativa causata dal processo giudiziario con il musicista Pietro Mascagni, che lo accusò di plagio con la pubblicazione del drammaCavalleria Rusticana ” . Non concluse il “Ciclo dei Vinti ” , ma scrisse dei drammi , come “La Lupa” e “Dal tuo al mio ”. Successivamente appoggiò la politica reazionaria e nazionalista dei “Fasci siciliani” . Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come interventista e fu nominato senatore nel 1920 . Morì a Catania il 27 gennaio 1922.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'influenza del patriottismo nella formazione dell'autore?
  2. L'autore, nato a Catania nel 1840, fu influenzato dal patriottismo grazie alle lezioni del romantico Antonio Abbate, che lo portarono a scrivere la sua prima opera “Amore e Patria”.

  3. Come si è evoluta la carriera letteraria dell'autore nel contesto del Naturalismo?
  4. Dopo essersi trasferito a Milano nel 1872, l'autore si avvicinò al Naturalismo, ispirandosi a scrittori come Balzac e Zola, e scrisse opere significative come “Rosso Malpelo” e “Nedda”, contribuendo alla fondazione del Verismo con Luigi Capuana.

  5. Quali eventi segnarono la crisi creativa dell'autore negli ultimi anni della sua vita?
  6. La crisi creativa dell'autore, che si manifestò nel 1893, fu causata da un processo giudiziario per plagio con il musicista Pietro Mascagni riguardo al dramma “Cavalleria Rusticana”, e portò a una produzione limitata di opere, tra cui “La Lupa” e “Dal tuo al mio”.

Domande e risposte

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