Concetti Chiave
- Van Gogh, inizialmente destinato a diventare pastore, abbandona la carriera religiosa per dedicarsi all'arte dopo aver distribuito i suoi beni ai poveri.
- Il suo periodo ad Anversa e Aia segna l'incontro con le stampe giapponesi, che influenzano profondamente il suo stile pittorico.
- A Parigi, Van Gogh viene a contatto con il Puntinismo e l'Impressionismo, modificando la sua tecnica verso una scomposizione della luce e l'uso emotivo del colore.
- In Provenza, fonda La Compagnia del Mezzogiorno, desiderando creare una comunità artistica, ma affronta l'isolamento dopo il rifiuto di Gauguin.
- Dopo un ricovero all'ospedale psichiatrico, Van Gogh continua a dipingere, ma la sua vita si conclude tragicamente nel 1890, presumibilmente per suicidio.
Le prime passioni di Van Gogh
Figlio di un pastore metodista, Van Gogh sviluppa fin da bambino due passioni; quella per l’arte e quella per la religione. La sua prima scelta di carriera è improntata infatti verso la seconda. Egli sceglie di seguire le orme del padre e divenire pastore. Tuttavia, egli decide di applicare alla lettera i dettami religiosi, e distribuisce dunque i suoi averi tra i fedeli più poveri del territorio che gli era stato affidato. Per questo motivo, sarà costretto a lasciare la carriera religiosa.
Influenze artistiche e trasferimento a Parigi
Si dedica dunque all’arte, e ad Aia e Anversa entra a contatto per la prima volta con stampe giapponesi, che influenzeranno profondamente la sua pittura. Nel periodo a Neuen, nel 1885, i suoi dipinti rappresentano principalmente la vita contadina, e seguono la tradizione della pittura olandese, con ritratti e paesaggi, ispirandosi per esempio a Rembrandt per le nature morte, o a Caravaggio per i colori scuri e terrosi, ed elementi in rilievo. Quest’arte è caratterizzata da un forte Realismo. Successivamente, viene convinto dal fratello a trasferirsi a Parigi, dove incontra esponenti del Puntinismo, Gauguin, con il quale viene introdotto all’Impressionismo da Pizarro, e Lautrec. Grazie all’amicizia con Signac, uno dei fautori del Divisionismo, e quindi di una pittura lenta, tecnica e razionale, Van Gogh viene temporaneamente influenzato, ma si allontana rapidamente poiché egli, al contrario dell’amico, necessita della pittura, e non può considerarla razionale. Passa quindi da una pittura con luce chiara, a un’arte più Impressionista e Puntinista, e quindi a una divisione e scomposizione della luce. A Parigi adotta quindi una tecnica divisionistica, dominata dalla contrapposizione cromatica, come per esempio tra il rosso e il blu dei suoi autoritratti. La scelta del colore, diventa sempre più rigorosa, al contrario di quella tecnica; poiché l’artista vede nel colore un veicolo di emozioni. Egli si identifica come profeta, senza alcun filtro o autocontrollo.
La Compagnia del Mezzogiorno e Arles
Vincent decide quindi, ispirandosi agli artisti giapponesi, di fondare un corporazione di artisti, chiamata La Compagnia del Mezzogiorno. Decide quindi di andare in Provenza, ad Arles, richiamato dal Sole che tanto egli cercava; al contrario di molti suoi colleghi che decidevano di andare in Bretagna, alla ricerca del Buon Selvaggio e di una natura incontaminata. Lì, desidererebbe essere raggiunto dai suoi amici artisti, ma l’unico a farlo è Gauguin, in costante fuga dalla società contemporanea. Egli pretende di imporre il sintetismo a Van Gogh, influenzando temporaneamente in lui una grande importanza data alla linea di contorno, ispirata alle vetrate medievali, e a contenuti simbolisti. Dopo un’ennesima minaccia, Gauguin decide di partire, lasciando nuovamente solo il pittore, il quale decide di tagliarsi un orecchio e donarlo a una donna.
Il periodo in ospedale psichiatrico
Dopo, decide di farsi ricoverare all’ospedale psichiatrico di St. Remi, nel quale inizialmente gli sarà vietato dipingere, fino a che i colori non gli saranno ridati, avendo tutti compreso l’importanza dell’arte per la sanità mentale dell’artista. In questo periodo, caratterizzato da un costante ritorno all’ospedale psichiatrico, Van Gogh dipinge solo ciò che riesce a vedere dalla sua stanza, oppure ciò che si ricorda. Riprendendo, per esempio, Millet. Nel 1890, il fratello lo manda ad Auver-sur-Oise, dal famoso psichiatra Gauchet. Dopo un breve periodo, Van Gogh morirà, presumibilmente per un suicidio.
Domande da interrogazione
- Quali erano le prime passioni di Van Gogh e come influenzarono la sua carriera?
- Come influenzarono le esperienze di Van Gogh in Olanda la sua pittura?
- Quali artisti incontrò Van Gogh a Parigi e come influenzarono il suo stile?
- Cosa rappresenta La Compagnia del Mezzogiorno nella vita di Van Gogh?
- Qual è stato l'impatto del ricovero di Van Gogh in ospedale psichiatrico sulla sua arte?
Van Gogh sviluppò fin da bambino una passione per l'arte e la religione, inizialmente scegliendo di diventare pastore. Tuttavia, la sua dedizione ai poveri lo costrinse a lasciare la carriera religiosa per dedicarsi all'arte.
Durante il suo periodo a Neuen nel 1885, Van Gogh si concentrò sulla vita contadina, seguendo la tradizione della pittura olandese e ispirandosi a artisti come Rembrandt e Caravaggio, caratterizzando i suoi lavori con un forte Realismo.
A Parigi, Van Gogh incontrò esponenti del Puntinismo e dell'Impressionismo, come Gauguin e Pizarro. Sebbene inizialmente influenzato dal Divisionismo, si allontanò da questa tecnica, preferendo un approccio più emotivo e meno razionale alla pittura.
La Compagnia del Mezzogiorno, fondata da Van Gogh, rappresenta il suo desiderio di creare una comunità artistica in Provenza, dove cercava ispirazione dal Sole, contrariamente ad altri artisti che si dirigevano verso la Bretagna.
Durante il ricovero all'ospedale psichiatrico di St. Remi, Van Gogh inizialmente non poteva dipingere, ma successivamente gli furono ridati i colori, permettendogli di esprimere la sua arte, spesso ispirata a ciò che vedeva dalla sua stanza.