Concetti Chiave
- Il nome della dimora deriva dalla fidanzata del committente, che desiderava una casa per trascorrere il tempo libero.
- La struttura si ispira al padiglione di Barcellona e alla Roby House, enfatizzando l'uso del bianco e di una grande terrazza protetta.
- La progettazione essenziale di Mies van der Rohe ha portato a problematiche di privacy e comodità, non gradite dalla signora Fansworth.
- Considerato rivoluzionario, l'edificio si presenta come un monolite rettangolare con facciate vetrate, sfidando la tradizionale urbanistica americana.
- La progettazione include l'uso innovativo dell'acqua negli spazi urbani e una ristrutturazione che ha trasformato il piano terra in un elegante ristorante.
Origine e ispirazioni della dimora
Il nome della dimora venen proprio tratta dalla signora committente, che era la sua fidanzata, la quale gli chiese di costruire per lei una casa in cui passare il suo tempo libero. Lo schema utilizzato ricorda quello del padiglione di Barcellona, l'architetto va infatti ad alzare la struttura e ad utilizzare essenzialmente solo il colore del bianco, il quale non fa altro che enfatizzare l'impressione leggera ed eterea della struttura metallica. Un'altra possibile influenza è data dalla Roby House del collega Wright, da cui sembra recuperare l'imponente terrazza unita ad una copertura a sbalzo per permettere alla fidanzata di godersi lo spazio esterno, rimanendo però comunque protetta dal vento tipico della Chicago.
Caratteristiche e critiche della struttura
Come spesso accade negli edifici di Mies van der Rohe, la struttura rimane così essenziale da evitare di aggiungere elementi come armadi, creando quindi problematiche pratiche e funzionali, tanto che la signora Fansworth non apprezzò questa assenza di privacy e comodità. Per quanto riguarda i materiali, Mies van der Rohe rimane essenzialmente fede ai suoi pavimenti in travertino, porte in legno porta, poi anche il vetro. Oggi è stata completamente ristrutturate per inondazione e riconosciuta come sorta di museo dal ministero delle belle arti.
Innovazioni e impatto urbano
Questo edificio si presenta come un grande monolite a pianta rettangolare incarna nell’immaginario collettivo il grattacielo tipo di un prisma puro e facciate vetrate. Al tempo fu considerato estremamente rivoluzionario, in quanto nello skyline e nell'estetica urbana risultava come l'elemento diverso, Mies però sembra cogliere la modernità necessaria, tanto che oggi è circondato da strutture simili. L'architetto va quindi ad opporsi alla tradizionale visione urbanistica americana, sia con la struttura che con l'inserimento di grande spazio in cui si vedono gradini per salire su piattaforma che occupa quasi tutto il lotto urbano. Si nota inoltre una grande novità che è l'utilizzo dell'acqua anche nei centri urbani, l'aveva infatti già inserito ma in contesti privati come in casa Tugendhat, accanto al Seagram Building inserì due vasche. Dall'esterno potrebbe sembrare un semplice monolite con un unico piano tipo che si ripete per tutti i livelli, in realtà però come spesso capita nelle sue strutture, lo spazio viene organizzato dal destinatario in base alle proprie esigenze. Il piano terra ad esempio è stato abilitato ad un ristorante Four Seasons particolarmente elegante, dedicato ad una precisa categoria abbiente.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del nome della dimora progettata da Mies van der Rohe?
- Quali sono le principali critiche ricevute dalla struttura da parte della signora Farnsworth?
- In che modo l'edificio di Mies van der Rohe ha influenzato l'estetica urbana?
Il nome della dimora deriva dalla signora committente, fidanzata dell'architetto, che gli chiese di costruire una casa per il suo tempo libero.
La signora Farnsworth non apprezzò l'assenza di privacy e comodità, dovuta all'essenzialità della struttura che evitava l'aggiunta di elementi come armadi.
L'edificio, considerato rivoluzionario per il suo design a monolite e facciate vetrate, ha opposto la tradizionale visione urbanistica americana, introducendo spazi aperti e l'uso dell'acqua nei contesti urbani.