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Concetti Chiave

  • Il dialogo tra Moro e Itlodeo si svolge ad Anversa nel '500 e affronta temi di esplorazione e filosofia politica.
  • Utopia rappresenta un ideale di società perfetta, utilizzata per riflettere criticamente sulla realtà politica dell'Inghilterra dell'epoca.
  • Itlodeo rifiuta il ruolo di consigliere di un re, poiché considera le corti un ambiente in cui la verità è sacrificata per il consenso del potere.
  • La metafora dell'isola inglese evidenzia l'assurdità della situazione politica, dove le realtà sono capovolte e distorte.
  • La costituzione di Utopia, basata sull'abolizione della proprietà privata e del denaro, è vista come necessaria per il bene comune e il benessere sociale.

Dialogo tra Moro e Itlodeo

È un dialogo tra Moro stesso, Itlodeo, il marinaio che affronta il viaggio a Utopia (la figura dell’esploratore, ma anche il saggio come figura socratica) e un umanista. Tutto ambientato nei primi del ‘500 ad Anversa, dove Moro aveva vissuto per alcuni anni impegnato in faccende diplomatiche.

Utopia e l'Inghilterra

Utopia, l’isola in questione, potrebbe essere un non luogo, oppure un mondo che se esistesse sarebbe il migliore dei mondi possibili. Il tutto nel racconto è reso come resoconto di un viaggio fantastico, accompagnato però da (presunte) prove storiche che testimonierebbero il contrario. Questa incertezza di fondo consente di esprimere concetti molto seri riguardo la situazione politica contemporanea, sotto il filtro letterario della finzione narrativa. Difficile è quindi cogliere la differenza tra serietà e ironia. Alla fine la vera isola di cui si parla non è quella immaginaria di Utopia, ma quella storica dell’Inghilterra. La prima è proiezione immaginaria e capovolta di quel che sarebbe la migliore se davvero volesse essere migliore. Ciò che accada a Utopia dovrebbe essere ciò che dovrebbe accadere in Inghilterra se il potere politico fosse interessato al bene sociale.

Il consiglio filosofico di Itlodeo

Nel preambolo, Itlodeo si trova costretto a parlare dell’Inghilterra, dovendo rispondere a domanda precisa di Moro. Quest ultimo ha infatti bisogno di dare indizi al lettore che in realtà vuole parlare esattamente di questo argomento. La domanda riguarda potere politico e consiglio filosofico. Moro si stupisce del fatto che mai una persona con le sue capacità (Itlodeo) continui a voler fare il marinaio e non il consigliere di un re.

La critica alle corti reali

La risposta è che tra servizio e servitù la differenza è minima: in tutti i suoi viaggi ha imparato che presso le corti di re e politici, se si vuole davvero essere consiglieri bisogna consigliare quello che il re vuole sentire. Se ci si vuole dedicare alla sapienza, quindi non si può farlo in questo ambiente. Si fa l’esempio di una cena in cui si parla della pena di morte, proposta per chi viene scoperto a rubare del cibo. Itlodeo, in quell’occasione, narra che i consiglieri comunque dicono al re quello che vuole sentire, lontani dalla realtà fattuale, proponendo di inasprire le pene. E quando questo consiglio viene accettato, tutti quanti diventano accondiscendenti. È così che funziona alle corti, per questo Itlodeo non intende diventare un consigliere.

La metafora dell'isola inglese

In un’altra occasione si utilizza per l’Inghilterra la metafora dell’isola in cui tutte le cose vanno al contrario, per esempio le pecore diventano bestie feroci. Quindi Utopia si offre come riflesso razionale dell’irrazionale situazione data.

La costituzione di Utopia

Itlodeo non si propone quindi a impegnarsi politicamente, ma offre a Moro appunto l’esempio di Utopia, con una costituzione che ha saputo garantire il benessere sociale, mai vista in Europa. Il suo elemento fondante è l’abolizione della proprietà privata e del denaro. Fino a che essi esistono, è impossibile che la politica si rivolga all’interesse comune e non a quello dei singoli. In seguito quindi parte il discorso su cosa facciano gli abitanti di Utopia per vivere bene.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di Utopia nel dialogo tra Moro e Itlodeo?
  2. Utopia rappresenta un ideale di società perfetta, un non luogo che riflette le aspirazioni di un mondo migliore, in contrapposizione alla realtà dell'Inghilterra del tempo, evidenziando le mancanze del potere politico.

  3. Perché Itlodeo rifiuta di diventare consigliere di un re?
  4. Itlodeo rifiuta il ruolo di consigliere perché nelle corti reali è necessario consigliare ciò che il re desidera sentire, piuttosto che offrire una vera saggezza, rendendo il suo servizio più simile a una servitù.

  5. Qual è la critica di Itlodeo alle corti reali?
  6. Itlodeo critica le corti reali per la loro incapacità di affrontare la realtà, dove i consiglieri propongono soluzioni che soddisfano il re, come l'inasprimento delle pene, senza considerare le conseguenze sociali.

  7. Come viene descritta l'Inghilterra attraverso la metafora dell'isola?
  8. L'Inghilterra è descritta come un'isola in cui tutto è capovolto, dove le pecore diventano bestie feroci, simboleggiando l'assurdità e l'irrazionalità della situazione politica e sociale.

  9. Qual è l'elemento fondante della costituzione di Utopia secondo Itlodeo?
  10. L'elemento fondante della costituzione di Utopia è l'abolizione della proprietà privata e del denaro, ritenuti ostacoli al bene comune e alla vera politica orientata all'interesse sociale.

Domande e risposte

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