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Concetti Chiave

  • Il participio presente può avere una funzione nominale, agendo come aggettivo o sostantivo in italiano.
  • Spesso viene tradotto con una subordinata relativa per indicare un'azione contemporanea alla principale.
  • Alcuni participi sono diventati aggettivi di seconda classe, perdendo il loro valore verbale originale.
  • In funzione verbale, il participio presente si traduce spesso con una subordinata temporale o causale.
  • Può anche essere reso in italiano con un gerundio semplice o una subordinata causale esplicita.
USO E TRADUZIONE PARTICIPIO PRESENTE
Il participio presente viene usato in funzione nominale o verbale. Quando è usato in funzione nominale, cioè come aggettivo o sostantivo, può essere reso in italiano:

- con un aggettivo o sostantivo corrispondente, qualora sia possibile
più spesso con una subordinata relativa, la cui azione è sempre contemporanea a quella della principale.

Alcuni participi hanno perso il loro originario valore verbale e sono diventati veri e propri aggettivi della seconda classe a una sola uscita: è il caso di potens, potentis (potente, che può), sapiens,sapientis (valido), praesens, praesentis (benevolo) e molti altri ancora.

Quando il participio è usato in funzione verbale, corrisponde perlopiù a una proposizione subordinata temporale o causale e può essere reso in italiano con:

-gerundio semplice
-subordinata o causale di forma esplicita.

Domande da interrogazione

  1. Come si traduce il participio presente in italiano quando ha funzione nominale?
  2. Il participio presente in funzione nominale può essere tradotto in italiano con un aggettivo o sostantivo corrispondente, oppure più spesso con una subordinata relativa, mantenendo la contemporaneità dell'azione rispetto alla principale.

  3. Quali sono alcuni esempi di participi presenti che hanno perso il loro valore verbale originale?
  4. Alcuni esempi di participi presenti che hanno perso il loro valore verbale originale e sono diventati aggettivi della seconda classe sono "potens, potentis" (potente), "sapiens, sapientis" (valido) e "praesens, praesentis" (benevolo).

  5. In che modo il participio presente viene reso in italiano quando ha funzione verbale?
  6. Quando il participio presente ha funzione verbale, viene reso in italiano con un gerundio semplice o con una subordinata temporale o causale di forma esplicita.

Domande e risposte

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