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Concetti Chiave

  • Il racconto si concentra sulla lotta tra Ettore e i due Aiaci per il controllo del cadavere di un guerriero, evidenziando la determinazione di Ettore.
  • Ettore è descritto come un guerriero audace e ostinato, che non si ritira mai nonostante i ripetuti tentativi di respingerlo da parte degli Aiaci.
  • La scena è paragonata a un leone affamato che non abbandona la sua preda, sottolineando la ferocia della battaglia.
  • Iride, la messaggera degli dèi, interviene per esortare Achille a partecipare alla lotta, evidenziando l'importanza del suo ruolo divino.
  • Il messaggio di Giunone a Iride sottolinea l'influenza degli dèi sugli eventi umani e il destino dei guerrieri in battaglia.

Qual è la lotta per il cadavere?

Per gli piedi il cadavere afferrando

Provò di trarlo, e con orrenda voce

I Troiani chiamò: tre volte i due

Impetuosi e vigorosi Aiaci

Respinserlo dal morto. E nondimeno

Saldo e securo in sua fortezza or dentro

Nella turba ei s’avventa, ed or s’arresta,

E con gran voce tuttavia pur grida,

Nè d’un passo s’arretra. E qual di notte

Vigilanti pastori alla campagna

Da preso tauro allontanar non ponno

Affamato lïon; così de’ forti

Aiaci la virtù da quell’esangue

Dispiccar non potea l’ardito Ettorre.

L'intervento divino di Iride

E l’avría tratto alfine e conseguita

Immensa gloria, s’Iride veloce,

A Giove occulta e a ogni altro iddio, dall’alto

Olimpo non correa col vento al piede

Messaggiera ad Achille; e la spedía,

Per eccitarlo alla battaglia, il cenno

Dell’augusta Giunon. pagina di diario su una giornata incantevoleGli parve al fianco

Improvvisa la Diva, e questi accenti

Fe’ dal labbro volar: Sorgi, Pelíde.

Tre volte, presentandosi alle spalle, lo splendido Ettore lo afferrò per i piedi, risoluto a trascinarlo via: e egli urlava ad alta voce tra i Troiani. E gridava a gran voce in mezzo ai Troiani. Per ben tre volte i due Aiaci, i quali erano infuriati e pieni d'energia, lo respinsero lontano dal cadavere del morto. Ma essendo lui in modo ostinato ardimentoso e sicuro, ora si iniziò a gettare nel tumulto e nel fragore della rissa, ora si fermava urlando: ma non si tirava mai indietro ritirava maima indietro. Come fanno i pastori che dormono nei campi, non sono mai in grado di mandare via dal corpo di un animale ucciso un leone dal pelo lucente, da quanto è affamato: così allo stesso modo i due Aiaci molto battaglieri a respingerlo via, Ettore, figlio di Priamo, il più possibile lontano dal cadavere del morto.

E lui infine lo avrebbe tirato dalla sua parte ottenendo una gloria grandissima, se dal Pelide Achille non andava la veloce dea Iride dai piedi di vento correndo giù dal Monte Olimpo, a comunicargli di prendere parte alla battaglia. Agiva in modo segreto a Zeus e alle altre divinità: iride, l’aveva mandata Giunone. Gli si mise accanto e gli disse: Su levati Pelide Achille.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli Aiaci nella lotta per il cadavere?
  2. Gli Aiaci, descritti come impetuosi e vigorosi, si oppongono con determinazione a Ettore, respingendolo tre volte dal cadavere, dimostrando la loro forza e coraggio in battaglia.

  3. Come interviene Iride nella battaglia?
  4. Iride, messaggera degli dèi, corre dal Monte Olimpo per comunicare ad Achille, su richiesta di Giunone, di unirsi alla battaglia, sottolineando l'importanza del suo intervento divino.

  5. Qual è la determinazione di Ettore durante il conflitto?
  6. Ettore, ostinato e coraggioso, non si ritira mai, cercando di trascinare il cadavere con grande forza, paragonato a un leone affamato che non si allontana da una preda, evidenziando la sua audacia in battaglia.

Domande e risposte

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