Concetti Chiave
- L'urbex, o esplorazione urbana, consiste nell'ingresso non autorizzato in luoghi abbandonati, attirando un crescente numero di curiosi e appassionati tramite i social media.
- Le motivazioni principali includono il desiderio di trasgressione, l'attrazione per la fragilità dei luoghi e l'interesse per la fotografia e l'avventura.
- Questa pratica ha portato alla riscoperta di spazi dimenticati, trasformandoli in luoghi di aggregazione culturale e sociale.
- Alcuni luoghi mitici, come Detroit e Cernobyl, sono diventati destinazioni turistiche grazie all'urbex, sfruttando il fascino delle loro rovine.
- Tuttavia, l'urbex presenta rischi significativi, come ingressi in luoghi pericolosi e il pericolo di incidenti fisici, alimentati dalla crescente popolarità sui social media.
Il termine "urbex" o esplorazione urbanaana è una pratica che consiste nell'entrare, senza nessuna autorizzazione, in un luogo abbandonato. Si tratta di un fenomeno che si sta diffondendo sempre più; infatti, basta consultare i social e constatare come castelli, ville, stazioni in disuso, fabbriche, prigioni abbandonate non sfuggono a queste visite clandestine. Addirittura, pare che esistano 12 milioni di hashtag #urbex. Vediamo di capire le motivazioni che stanno alla base di questo interesse. E se tale pratica presenti dei rischi.
Indice
Motivazioni dell'esplorazione urbana
Trasgredire ciò che è proibito, violare degli accessi proibiti fa parte delle motivazioni di questa specie di neo-esploratori, ma solo apparentemente. Lo spettacolo della fragilità del mondo che li attira, l’atmosfera malinconica che ne deriva, il senso di inutilità dei beni terreni infiamma l’immaginazione. D’altra parte, bisogna ricordare il concetto di “memento mori” (= ricordati che morirai) presente nell’arte, in cui il gusto per le rovine non è certamente una novità. Quanti di noi non hanno ammirato i quadri raffiguranti le abbazie in rovina del pittore inglese William Turner o del francese Hubert Robert? A ciò si aggiunge il fatto che siamo in un’epoca avvolta nelle distopie. Infatti, molte serie e giochi video presentano mondi immaginari e desertici, in cui è necessario sopravvivere. E ciò si è ancor più radicato con il periodo del Covid-19.
Riflessioni sulla natura e l'arte
Può essere fatta un’ulteriore riflessione. Questi luoghi evocano la scomparsa perché si vedono le piante crescere fra i macchinari, ricoprire le scrivanie, o i divani, già pieni di termiti: la natura riprende così i suoi diritti.
Fra le diverse ragioni del successo dell’esplorazione urbana c’è anche il gusto per l’avventura e l’interesse per la fotografia; infatti, le foto dei luoghi abbandonati sta costituendo un genere a parte. Ma l’urbex è diventata anche un mezzo per ricordarci che ciò che è stato condannato all’oblio merita la nostra attenzione. Mette in primo piano i luoghi abbandonati, li fa conoscere, suscita un certo interesse per essi. Infatti, in molti casi, la pratica ha largamente contribuito alla trasformazione delle fabbriche, dei depositi, delle caserme abbandonate in luoghi di ritrovo, di aggregazione, in fondazioni culturali o altro.
Luoghi mitici e turismo
All’interno della numerosa categoria di coloro che praticano l’esplorazione urbana, certi luoghi sono diventati mitici, talmente mitici che in certi casi le amministrazioni locali hanno sfruttato la situazione per offrire una nuova possibilità al turismo. Detroit, per esempio, ex capitale dell’industria automobilistica, pullula di fabbriche abbandonate e l’ex centrale nucleare di Cernobyl è presente su migliaia di foto che circolano in rete.
Moda e rischi dell'urbex
Come spesso succede, la situazione sta prendendo una piega inaspettata: su YouTube e Tik Tok l’urbex è talmente di moda da diventare un gioco molto richiesto per coloro che vogliono vedere tutto e presto. Non solo abbiamo una corsa al maggior numero di “mi piace”, ma anche la gara a colui che invia video più spettacolari. Pare che, in alcuni casi, si sia perfino arrivati ad entrare senza autorizzazione in residenze secondarie ed incontrare i proprietari.
Accanto ai curiosi e avventurieri non mancano poi i rigattieri, alla ricerca di oggetti rari da rivendere.
I rischi non mancano: a volte, i curiosi penetrano in luoghi degradati, proibiti se non inquinati. Si può perdere l’equilibrio, un soffitto o un solaio possono crollare con tutte le conseguenze facilmente immaginabili: la curiosità si trasforma così in pericolo e in danno fisico o in tragedia.
Domande da interrogazione
- Quali sono le motivazioni principali che spingono le persone a praticare l'urbex?
- In che modo l'urbex ha influenzato la trasformazione di luoghi abbandonati?
- Quali luoghi sono considerati mitici nell'ambito dell'urbex?
- Quali rischi sono associati alla pratica dell'urbex?
- Come ha influito la popolarità dei social media sull'urbex?
Le motivazioni per l'esplorazione urbana includono la trasgressione delle regole, l'attrazione per la fragilità del mondo e il richiamo della natura che riprende il sopravvento sui luoghi abbandonati. Inoltre, l'interesse per la fotografia e l'avventura gioca un ruolo significativo (come evidenziato nel testo).
L'urbex ha contribuito a far conoscere e valorizzare luoghi abbandonati, portando alla loro trasformazione in spazi di aggregazione e fondazioni culturali, come indicato nel testo.
Luoghi come le fabbriche abbandonate di Detroit e l'ex centrale nucleare di Cernobyl sono diventati mitici, attirando l'attenzione di turisti e appassionati di esplorazione urbana (come menzionato nel testo).
I rischi dell'urbex includono l'ingresso in luoghi pericolosi e degradati, con possibilità di infortuni gravi a causa di crolli o condizioni insicure, come descritto nel testo.
La popolarità dell'urbex è aumentata grazie a piattaforme come YouTube e TikTok, dove gli utenti competono per ottenere "mi piace" e video spettacolari, portando a comportamenti rischiosi e a una corsa all'esplorazione (come evidenziato nel testo).