Concetti Chiave
- L'evoluzione umana ha avuto inizio dalle scimmie, con l'Homo erectus considerato il progenitore dell'uomo, presente circa 250 mila anni fa.
- L'Homo erectus, in grado di mantenere una posizione eretta, ha dato origine a due specie: una destinata all'estinzione e l'Homo sapiens, la stirpe più avanzata.
- Dal ramo dell'Homo sapiens si sono sviluppati esseri umani sempre più intelligenti, come l'uomo di Swanscombe, l'uomo di Fontechevelde e l'uomo di Cro-Magnon.
- Il ramo di Neanderthal, anche se progredito, si estinse dopo circa 100.000 anni, mentre l'altro ramo ha portato all'Homo sapiens sapiens, simile all'uomo moderno.
- L'Homo sapiens sapiens rappresenta l'apice dell'evoluzione umana, essendo considerato l'uomo esattamente simile a noi in ogni aspetto.
L'evoluzione umana
L’evoluzione della specie umana a partire dalle scimmie è avvenuta lentamente nel corso del tempo, da esse si svilupparono via via esseri più progrediti, decisamente più somiglianti all'uomo. 250 mila anni fa era già presente sulla terra quello che gli scienziati chiamano Homo erectus il quale è considerato il progenitore dell'uomo. E dall'homo erectus, infatti, che derivano le varie specie umane.
Homo erectus e le sue discendenze
L’Homo Erectus deve il suo nome proprio alla sua capacità di stare sempre in posizione eretta e per le sue strutture anatomiche decisamente simili a quelle dell'uomo d'oggi. Da questo Homo Erectus sono derivate due specie di esseri: una più rozza e destinata ad estinguersi dopo circa cinquantamila anni (ad essa appartennero esseri dei quali sono stati trovati i resti e che è stato battezzato il pitecantropo di Giava e il sinantropo di Pechino), l’altra invece più forte e intelligente, quella detta dell'Homo Sapiens.
Qual è l'origine dell'Homo sapiens sapiens?
Questa stirpe ormai decisamente umana si sviluppò ancora: da essa derivarono altri due filoni, uno di uomini abbastanza progrediti e intelligenti (quelli che chiamiamo di Neanderthal) ma meno abili degli uomini di un altro ramo della famiglia. Così il ramo dell'uomo di Neanderthal si estinse dopo circa 100.000 anni, mentre dall'altro ramo si svilupparono esseri umani sempre più intelligenti e capaci di sopravvivere. Sono quelli che chiamiamo l’uomo di Swanscombe, l’uomo di Fontechevelde e l’uomo di CròMagnon. Questi sono i nostri veri progenitori, in quanto da essi ebbe origine l’Homo sapiens sapiens, un uomo esattamente simile a noi, in tutto e per tutto.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'Homo erectus nell'evoluzione umana?
- Quali sono le due specie derivate dall'Homo erectus?
- Come si è sviluppato l'Homo sapiens sapiens?
L'Homo erectus è considerato il progenitore dell'uomo e da esso derivano le varie specie umane, rappresentando un passo fondamentale nell'evoluzione dalla scimmia all'uomo moderno.
Dall'Homo erectus sono derivate due specie: una più rozza, destinata all'estinzione, e l'altra, l'Homo Sapiens, più forte e intelligente, che ha portato all'evoluzione dell'uomo moderno.
L'Homo sapiens sapiens si è evoluto da un ramo di esseri umani intelligenti, mentre un altro ramo, quello di Neanderthal, si è estinto. I nostri veri progenitori includono l'uomo di Swanscombe, l'uomo di Fontechevelde e l'uomo di Cro-Magnon.