Concetti Chiave
- La cosmologia dantesca si fonda sulla teoria di Tolomeo e sulla concezione aristotelica del mondo, arricchita dalla filosofia cristiana.
- Dante descrive un universo geocentrico con la terra al centro, circondata da nove sfere celesti e dall'Empireo, sede di Dio.
- I quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco) sono presenti in una zona cosmica imperfetta, con movimenti verticali distinti.
- La geografia dell'oltretomba prevede un Inferno a forma di imbuto, con Lucifero al centro, e una Montagna del Purgatorio che conduce al Paradiso terrestre.
- Il movimento delle sfere celesti è infinito e circolare, governato dalla Provvidenza divina che regge l'intero universo.
La Cosmologia Dantesca
La descrizione del viaggio di Dante nell’oltretomba e quindi in un modo totalmente irreale, viene fatta con una ricchezza di dettagli realistici e con dei precisi riferimenti ad una concezione dell’universo. La concezione dell’universo (= cosmologia) dantesca trova le sue fondamenta nella teoria di Tolomeo, astronomo greco vissuto nel II secolo d.A. e nella concezione aristotelica del mondo, arrivata al Poeta tramite la filosofia tomistica e quindi modificata ed integrata secondo la filosofia cristiana.
Elementi e Sfere Celesti
La sfera terrestre è al centro dell’universo (= concetto geoantropomorfico). Dante mantiene la presenza aristotelica dei quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco che costituiscono una zona cosmica imperfetta. Il loro movimento è in senso verticale: dall’alto verso il basso, nei primi due elementi, e dal basso verso l’alto negli altri due. Intorno alla terra ruotano nove sfere celesti (Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, Stelle fisse e Primo Mobile o Cristallino) a cui fa seguito una decima sfera che le comprende tutte, come se da esso fossero fasciate (Empireo), sede della Candida Rosa, dei novi cori angelici ed infine di Dio, che tutto regge con la sua volontà, o Provvidenza divina. Nel mondo sovra lunare, che comprende le sopracitate nove sfere celesti, terminanti anche per Aristotele con il cielo delle costellazioni fisse in cui le stelle sono incastonate come tante gemme, il movimento è infinito e circolare, senza inizio, né fine, secondo il volere della Provvidenza divina. Oltre il Primo Mobile, Dante colloca l’Empireo che, con un moto rotatorio di altissima velocità è spinto in tutte le sue parti dal desiderio di riunirsi a Dio: e tale movimento viene trasmesso anche alle sfere inferiori.
Geografia dell'Oltretomba
Solo metà dell’emisfero terrestre risulta abitata, mentre l’altra metà è occupata dall’acqua. I confini est ed ovest sono costituiti rispettivamente dal Gange e dalle Colonne d’Ercole, odierno stretto di Gibilterra. All’interno della terra, nell’emisfero settentrionale, Dante colloca l’Inferno che si restringe a forma d’imbuto man mano che ci si avvicina al centro della terra dov’è collocato Lucifero. Attraverso la natural burella che attraversa l’emisfero dell’acqua, si accede alla Montagna del Purgatorio, dimora delle anime di coloro che prima di accedere alla presenza di Dio hanno bisogno di essere purificati ed in cima alla quale si trova il Paradiso terrestre.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione dell'universo secondo Dante?
- Come è strutturato l'oltretomba nella geografia dantesca?
- Qual è il movimento delle sfere celesti secondo Dante?
La cosmologia dantesca si basa sulla teoria di Tolomeo e sulla filosofia aristotelica, integrata dalla filosofia cristiana, con la Terra al centro dell'universo e nove sfere celesti che la circondano, culminando nell'Empireo, sede di Dio.
Dante colloca l'Inferno nell'emisfero settentrionale, a forma d'imbuto verso il centro della Terra, mentre il Purgatorio si trova sulla Montagna accessibile attraverso una natural burella, con il Paradiso terrestre in cima.
Le sfere celesti ruotano in un movimento infinito e circolare, senza inizio né fine, secondo la Provvidenza divina, con l'Empireo che si muove rapidamente verso Dio, influenzando anche le sfere inferiori.