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Concetti Chiave

  • L'unità d'Italia nel 1870 segnò l'inizio di una fase complessa, con la necessità di affrontare problemi organizzativi e politici significativi.
  • I principali problemi interni includevano il brigantaggio, l'analfabetismo, le difficoltà economiche e la tensione tra Stato e Chiesa.
  • Le condizioni igieniche e sanitarie erano critiche, contribuendo alla diffusione di malattie e a una bassa aspettativa di vita.
  • Il servizio militare obbligatorio aggravava la miseria delle famiglie contadine, sottraendo forza lavoro necessaria all'agricoltura.
  • Le differenze regionali evidenziavano un Nord in crescita imprenditoriale e un Sud caratterizzato da arretratezza e povertà diffusa.

L'unità d'Italia e le sfide iniziali

Nel 1870, dopo la breccia di porta Pia che fa decadere lo stato della Chiesa, l’Italia è finalmente unita. La morte di Cavour e la proclamazione del Regno d’Italia chiudevano il periodo storico del Risorgimento e ne aprivano un altro difficile e decisivo: affrontare e risolvere i vari problemi organizzativi dello stato.

Problemi del Regno d'Italia

I problemi del Regno d’Italia dopo la sua unità possono essere distinti in due categorie:


- Occupazione di Roma

- Occupazione di Venezia

- Difficili rapporti con le grandi potenze

- Tensione tra chiesa e stato

- Austria desiderosa di rivincita

- Gelosia della Francia

- Difficoltà di bilancio dello stato

- Analfabetismo (16.800.000 persone su 21.000.000)

- Arretratezza dell’agricoltura e dell’industria

- Malattie

- Strade in cattive condizioni

- Riorganizzazione dell’esercito

- Unificazione di pesi, misure, leggi, ecc.

- Brigantaggio

- Presenza di poche scuole

- Economia arretrata (specialmente al sud)

Brigantaggio e tensioni sociali

Concentrandoci sulla politica interna:

Brigantaggio (tra il 1861 e il 1865): le cause principali furono le tasse (in particolare quella sul macinato),

la leva obbligatoria e la mancata distribuzione delle terre che i contadini avevano sperato di ottenere. I briganti erano coloro che volevano evitare il servizio militare o i giovani che non riuscivano a trovare lavoro. Quando esso fu stroncato, vi fu un maggiore distacco tra Stato aristocratico e classi inferiori. Inoltre nacque la mafia.

- Condizioni igieniche e sanitarie:tra cui le abitazioni malsane, la mancanza di acqua potabile e la scarsa igiene da parte della popolazione. Questo portò alla diffusione di molte malattie come la colera, il tifo, la malaria e la pellagra. La durata di vita media era meno di 40 anni.

- Difficoltà di bilancio dello Stato: le spese del popolo erano più alte delle entrate, e questo era sia al nuovo Stato che aveva ereditato i debiti dei vecchi stati e sia al Piemonte che aveva avuto forti spese per le guerre fatte per l’unità d’Italia. Le alte spese portarono a forti debiti e quindi al malcontento dei cittadini.

- Il servizio militare obbligatorio: durava alcuni anni ed era necessario al fine di creare un forte esercito per il nuovo Stato. Questo faceva si che venisse meno il lavoro dei giovani nei campo e ciò rendeva ancora più misere le condizioni delle famiglie contadine, danneggiando soprattutto il Sud, dove l’agricoltura era l’attività prevalente. Per ovviare al problema molti genitori contadini fecero registrare i propri figli maschi come femmine.

- La scuola e la lingua: in pochi conoscevano la lingua italiana, poiché venivano utilizzati molto i dialetti. Non solo i ceti popolari parlavano il dialetto, ma anche i ceti colti.

Fu istituita la Legge Casati (da Gabrio Casati) che tra le altre cose sancì anche l’obbligatorietà e la gratuità del primo biennio dell’istruzione elementare.

Differenze regionali in Italia

La situazione dell’Italia varia inoltre a seconda delle differenti aree geografiche.

Nord:

Si diffonde un nuovo ceto di imprenditori agricoli che creano aziende agricole moderne investendo i loro capitali nell’agricoltura.

Vi è una grande stensione delle terre ecclesiastiche e l’arretratezza provocata dalla mancanza di innovazione.

Prevalgono i latifondi. La maggioranza degli abitanti delle campagne erano braccianti privi di terra o contadini molto poveri.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali sfide che l'Italia unita doveva affrontare nel 1870?
  2. Dopo l'unità nel 1870, l'Italia si trovò ad affrontare sfide significative come l'occupazione di Roma e Venezia, difficili rapporti con le potenze europee, tensioni tra Chiesa e Stato, e problemi economici e sociali, tra cui l'analfabetismo e l'arretratezza agricola e industriale.

  3. Quali fattori hanno contribuito al brigantaggio in Italia tra il 1861 e il 1865?
  4. Il brigantaggio fu alimentato da fattori come le tasse elevate, la leva obbligatoria e la mancata distribuzione delle terre ai contadini, portando a un distacco tra lo Stato aristocratico e le classi inferiori, e contribuendo alla nascita della mafia.

  5. Quali erano le condizioni igieniche e sanitarie in Italia dopo l'unità?
  6. Le condizioni igieniche erano precarie, con abitazioni malsane, mancanza di acqua potabile e scarsa igiene, che portarono alla diffusione di malattie come colera e malaria, e a una durata media di vita inferiore ai 40 anni.

  7. Come influenzò il servizio militare obbligatorio le famiglie contadine nel Sud Italia?
  8. Il servizio militare obbligatorio, necessario per creare un forte esercito, privò i giovani del lavoro nei campi, aggravando le già misere condizioni delle famiglie contadine, che cercarono di eludere il servizio registrando i figli maschi come femmine.

  9. Quali differenze regionali si riscontravano in Italia dopo l'unità?
  10. In Italia, le differenze regionali erano marcate: al Nord si sviluppava un nuovo ceto di imprenditori agricoli e aziende moderne, mentre al Sud prevalevano latifondi e una popolazione di braccianti e contadini molto poveri, evidenziando un'ineguaglianza economica significativa.

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