Concetti Chiave

  • Le privatizzazioni non violano i principi di universalità e unicità del bilancio, ma spostano le entrate e le spese fuori dal bilancio dello Stato.
  • Le società di capitali a partecipazione pubblica statale gestiscono attività di interesse pubblico, mantenendo il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  • Il bilancio finanziario riflette solo le entrate e le spese relative alla gestione delle partecipazioni societarie, escludendo le attività delle stesse.
  • Le Ferrovie dello Stato italiane, completamente partecipate dallo Stato, sono un esempio di come le privatizzazioni non rappresentino una deroga ai principi di bilancio.
  • I bilanci delle società partecipate devono essere inviati al MEF, ma non è obbligatorio allegarli al bilancio di previsione dello Stato.

Effetti delle privatizzazioni

Non costituiscono deroghe o eccezioni in senso proprio ai principi di universalità e di unicità del bilancio gli effetti derivanti dai fenomeni di “privatizzazione” dell’esercizio di attività, funzioni o servizi pubblici.
Lo svolgimento di attività di interesse pubblico generale attraverso società di capitali a partecipazione pubblica statale (in base al D.Lgs. 175/2016, i diritti sociali, come il diritto di voto, sono esercitati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) fa naturalmente fuoriuscire dal bilancio dello Stato le entrate e le spese relative. Rectius: le c.d. “privatizzazioni” di certi settori di intervento pubblico comportano che nel bilancio finanziario vengano evidenziate soltanto le entrate e le spese direttamente connesse all’acquisizione, dismissione e gestione delle partecipazioni societarie e non le entrate/spese connesse alle attività svolte da queste ultime.

Esempio delle Ferrovie dello Stato

Si pensi, ad esempio, alle attività di trasporto pubblico svolte dal gruppo FS delle Ferrovie dello Stato italiane, la cui capogruppo è al 100% partecipata dallo Stato (attualmente attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro: dal 1956 al 1993 fu operativo un apposito “Ministero delle partecipazioni statali”).

Ciò di per sé non rappresenta affatto una deroga all’universalità e unità del bilancio. È da ricordare, tuttavia, che i bilanci delle società partecipate direttamente o indirettamente dalle amministrazioni statali devono essere inviati al MEF ma non ne è prescritta l’allegazione al bilancio di previsione o al rendiconto dello Stato (si tratta comunque di bilanci sottoposti a regime di pubblicità).

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto delle privatizzazioni sul bilancio dello Stato?
  2. Le privatizzazioni non costituiscono deroghe ai principi di universalità e unicità del bilancio, poiché le entrate e le spese relative escono dal bilancio statale, evidenziando solo quelle connesse alla gestione delle partecipazioni societarie (D.Lgs. 175/2016).

  3. Come vengono gestite le partecipazioni statali nelle società di capitali?
  4. Le partecipazioni statali sono gestite dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che esercita i diritti sociali, come il diritto di voto, ma i bilanci delle società partecipate non devono essere allegati al bilancio di previsione dello Stato.

  5. Qual è un esempio concreto di privatizzazione nel settore pubblico?
  6. Un esempio è il gruppo FS delle Ferrovie dello Stato italiane, interamente partecipato dallo Stato, che non rappresenta una deroga all'universalità del bilancio, ma le sue attività non sono incluse nel bilancio statale.

Domande e risposte

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