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Concetti Chiave

  • Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto, terra che influenzò profondamente la sua poesia, evocando immagini di deserto e spazi aperti.
  • L'esperienza della guerra trasformò la sua visione iniziale, facendogli comprendere che era un'esperienza di morte e precarietà, come descritto nelle sue opere.
  • La poetica di Ungaretti si basa sull'uso delle analogie, riducendo le metafore all'essenziale per esprimere concetti complessi in modo allusivo.
  • Ungaretti utilizza spazi bianchi nei suoi versi per rappresentare l'incomunicabilità e la difficoltà di esprimere emozioni in un contesto di guerra.
  • Dopo una fase di sperimentalismo con "L’allegria", si riconcilia con la tradizione, producendo poesie più vicine alla letteratura italiana classica.

Le origini di Ungaretti

Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto (città capitale dell’ellenismo e una delle città più ricche del mondo antico) da una famiglia lucchese che si era trasferita per motivi di lavoro in Africa, dove immaginava di avere più opportunità per vivere. Il piccolo Ungaretti nasce in una terra che subito sente come casa ed è la terra che emergerà poi nelle sue poesie; una terra fatta di deserto, di spazi ampi, di persone che vivono secondo un ritmo di vita molto lento, una terra che si lega alla sua infanzia e che è considerata sempre positivamente. Ungaretti, tuttavia, pensava l’Italia come la sua patria perduta; così quando l’Italia entrò in guerra egli sentì il richiamo della patria e decise di arruolarsi.

L'esperienza della guerra

Ungaretti visse la guerra nei suoi aspetti più crudi e se prima di parteciparvi era convinto che la guerra fosse un’esperienza di vita (perché formava l’individuo), una volta combattuta scopre che la guerra è, in realtà, solamente un’esperienza di morte del tutto irrazionale, come testimonia nelle sue poesie che racconta il mondo buio, asfissiante e tragico della trincea. La guerra, secondo Ungaretti, è un’esperienza che accentua inesauribilmente la precarietà dell’uomo (“si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”; la vita umana vale come una foglia che è attaccata ad un fragile ramo sottile che ad un certo punto necessariamente, biologicamente, deve cadere. L’autunno è la guerra che accentua la fragilità dell’uomo)

La poetica dell'analogia

Per Ungaretti la poesia deve esprimersi essenzialmente per analogie; la poeticità, cioè, non è un qualcosa che si può dire o raccontare (questo lavoro lo fa la prosa), ma la poesia può solo alludere ad un qualcosa tramite lo strumento privilegiato dell’analogia (così come pensavano gli ermetici). L’analogia è una metafora ridotta all’osso, cioè una metafora ulteriormente abbreviata (ad esempio nel breve componimento “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, l’autunno è un’analogia che sta per la guerra), che prende due termini e logora fino a farli scomparire gli intermezzi che li collegano e che non è immediatamente comprensibile perché il lettore deve ricostruire questi intermezzi.

Inoltre, Ungaretti riduce il verso a versiculo e utilizza anche gli spazi bianchi della pagina che rappresentano l’impossibilità di dire, l’incomunicabilità, la difficoltà di esser poeta in un momento in cui il corpo è in pericolo di vita (periodo di guerra); Quasimodo dirà “abbiamo appeso ai salici le nostre cetre”, la storia, cioè, è talmente tragica da impedire qualsiasi forma di racconto.

Sperimentazione e tradizione

Dopo una prima fase di sperimentalismo, segnata dalla raccolta “L’allegria”, si riconcilia con la tradizione, scrivendo una poesia molto più conservatrice e vicina alla tradizione letteraria italiana.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra Ungaretti e la sua terra d'origine?
  2. Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto, una terra che sentì subito come casa e che influenzò profondamente la sua poesia, caratterizzata da spazi ampi e un ritmo di vita lento, legato alla sua infanzia.

  3. Come cambiò la percezione di Ungaretti sulla guerra dopo averla vissuta?
  4. Inizialmente convinto che la guerra fosse un'esperienza formativa, Ungaretti scoprì che era in realtà un'esperienza di morte irrazionale, come evidenziato nelle sue poesie che descrivono la precarietà della vita umana.

  5. Qual è il ruolo dell'analogia nella poetica di Ungaretti?
  6. Ungaretti credeva che la poesia dovesse esprimersi attraverso analogie, utilizzando metafore ridotte all'osso per alludere a significati più profondi, come dimostra il suo famoso verso sull'autunno e le foglie.

  7. Come si evolve la scrittura di Ungaretti nel corso della sua carriera?
  8. Dopo una fase di sperimentalismo con "L’allegria", Ungaretti si riconciliò con la tradizione, producendo poesie più conservatrici e vicine alla tradizione letteraria italiana.

Domande e risposte

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