Concetti Chiave

  • La poesia "Soldati" di Ungaretti, inclusa nella raccolta "L’Allegria di naufragi" del 1919, riflette sulla precarietà della vita dei soldati durante la Prima Guerra Mondiale.
  • Il titolo della poesia è fondamentale, poiché stabilisce un'analogia tra la vita fragile dei soldati e quella delle foglie d'autunno, evidenziando una condizione universale di vulnerabilità.
  • Ungaretti utilizza la metafora della caduta delle foglie per esprimere l'angoscia e la precarietà che accompagnano i soldati al fronte, condividendo le sue sensazioni di paura e incertezza.
  • Il topos letterario che confronta la vita umana con quella delle foglie ha radici antiche, presente già in opere come l'Iliade, l'Eneide e la Divina Commedia.
  • La struttura della poesia è caratterizzata da versi liberi e assenza di punteggiatura, creando un flusso di tempo continuo che riflette l'immobilità del tempo vissuta durante la guerra.

Si sta come

d'autunno

sugli alberi

le foglie.

Indice

  1. La poesia e il contesto storico
  2. Analisi del titolo e del contenuto
  3. Topos letterario e riferimenti classici
  4. Stile e struttura metrica

La poesia e il contesto storico

La poesia Soldati compare per la prima volta nella raccolta L’Allegria di naufragi del 1919 e confluisce successivamente nella sezione Girovago della raccolta L’Allegria. L’indicazione di questa lirica è “Bosco di Courton luglio 1918”. Il Bosco di Courton (colline di Reims) si trova nei dintorni di Chaumuzy, nella zona della Marna, nell’est della zona francese. Nella notte tra il 14 e il 15 luglio del 1918, ci fu la Seconda Battaglia della Marna. Le artiglierie tedesche aprirono il fuoco sul fronte occupato dagli italiani. I nemici entrano a Chaumuzy, mentre i superstiti si riuniscono nel Bosco di Courton per riordinarsi. La mattina del 16 luglio riprende l’attacco e i fanti italiani riescono ad assolvere il loro compito, ma il bilancio è terribile con oltre 4000 morti.

Analisi del titolo e del contenuto

Ritornando alla poesia, il titolo è parte integrante del testo ed è il punto di riferimento del procedimento analogico (figura retorica che consiste nel confrontare due o più parole o immagini per la loro somiglianza semantica) infatti la vita del soldato è fragile come una foglia d’autunno.
Soldati sembra essere proprio presentata sotto forma di aforisma ed è formata da pochissimi versi che nascondono l’inesprimibile ed è formata da una similitudine. La scelta del verbo impersonale “Si sta” (v.1) allarga la condizione di precarietà a tutto il genere umano, crea quindi un’atmosfera di universalità e fatalità. Come i soldati sembrano avere un'esistenza segnata, in quanto potrebbero morire in trincea durante le ostilità, le foglie subiscono la stessa sorte, cadendo.

Ungaretti vuole mettere in evidenza le sue sensazioni che sicuramente condivide con i suoi compagni. Esse sono: angoscia, precarietà, che accompagna i soldati al fronte nemico. Viene descritta attraverso la metafora della caduta delle foglie in autunno la precarietà della vita umana, prendendo come esempio nel testo lirico alla condizione dei soldati che vivono la difficile vita di trincea nel corso della Prima Guerra mondiale.

Topos letterario e riferimenti classici

Il topos letterario che tende a paragonare la vita umana alla vita delle foglie è di origini antichissime ed era già all'interno dell'antico poema letterario greco dell'Iliade omerica (nell’episodio di Glauco e Diomede; Iliade, VI libro, vv. 119 - 236) o anche nell’Eneide (Eneide, VI libro, vv. 309 - 312) e anche nell’Inferno della Divina Commedia con l’episodio dei dannati sulla riva del fiume Acheronte (Inferno, III canto, vv. 112 – 117).

Stile e struttura metrica

Anche in questo componimento lirico Giuseppe Ungaretti non fa ricorso alla punteggiatura, descrivendo dunque un flusso di tempo continuo che sembra quasi comunicare come nel corso della Grande Guerra il tempo si sia fermato.

A livello metrico la poesia è composta da quattro versi liberi brevi. Questi se sono accoppiati a due a due possono dare vita a un distico di settenari.

Per quanto riguarda le figure retoriche, non ne abbiamo molte. Quella più utilizzata nel componimento è la similitudine con cui il poeta afferma che la situazione dei soldati è molto simile a quelle delle foglie nella stagione autunnale che possono cadere in qualsiasi momento. E l’altra figura retorica che troviamo è l’enjambement “come / d’autunno” (vv. 1 – 2) e “alberi / le foglie” (vv. 3 – 4).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico della poesia "Soldati" di Ungaretti?
  2. La poesia "Soldati" è stata scritta nel 1918, durante la Seconda Battaglia della Marna, un evento tragico che ha visto oltre 4000 morti tra i soldati italiani. La lirica riflette le esperienze di Ungaretti e dei suoi compagni al fronte, evidenziando la precarietà della vita in guerra.

  3. Qual è il significato del titolo "Soldati" nella poesia?
  4. Il titolo "Soldati" è fondamentale poiché rappresenta la fragilità della vita dei soldati, paragonata a quella delle foglie d'autunno. La similitudine sottolinea l'inevitabilità della morte e la precarietà dell'esistenza umana, creando un'atmosfera di universalità e fatalità.

  5. Quali emozioni Ungaretti intende trasmettere attraverso la sua poesia?
  6. Ungaretti esprime angoscia e precarietà, sentimenti condivisi dai soldati al fronte. La caduta delle foglie in autunno diventa una potente metafora della vulnerabilità della vita umana, in particolare quella dei soldati in trincea durante la Prima Guerra mondiale.

  7. Quali riferimenti letterari si possono trovare nella poesia "Soldati"?
  8. La poesia attinge a un topos letterario antico che paragona la vita umana a quella delle foglie, presente in opere come l'Iliade, l'Eneide e la Divina Commedia. Questi riferimenti arricchiscono il significato della lirica, collegandola a una tradizione letteraria profonda.

  9. Qual è la struttura metrica della poesia "Soldati"?
  10. La poesia è composta da quattro versi liberi e brevi, senza punteggiatura, che creano un flusso di tempo continuo. La struttura consente di percepire il tempo come fermo, riflettendo l'esperienza dei soldati durante la guerra, e le similitudini utilizzate evidenziano la precarietà della loro condizione.

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