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Concetti Chiave

  • Il poeta esprime nostalgia e angoscia per un mondo devastato dalla guerra, riflettendo sul legame tra la natura e l'umanità.
  • L'immagine del poeta appoggiato a un albero mutilato simboleggia la sofferenza della natura e la sua connessione con la condizione umana.
  • La descrizione dell'Isonzo combina connotazioni di sacralità e morte, rappresentando un luogo di serenità ma anche un simbolo di perdita.
  • I fiumi significativi nella vita del poeta, come l'Isonzo, il Serchio, il Nilo e la Senna, rappresentano tappe fondamentali della sua crescita personale e culturale.
  • La poesia si conclude con un'immagine di desolazione, simboleggiando la precarietà della vita attraverso la metafora di una corolla di tenebre.

Riflessioni sulla Guerra e Natura

Su fronte, in momento di sosta, il poeta ripercorre con la memoria i fiumi che hanno segnato i vari periodi della sua vita; alla fine prova tanta nostalgia e soprattutto angoscia a causa del mondo sconvolto dalla guerra.

La poesia inizia con l’immagine del poeta appoggiato ad un albero ridotto dalle bombe ad un troncone, come se fosse una persona mutilata. Il fatto che Ungaretti utilizzi il termine “mutilato” sta a significare non solo l’umanizzazione della realtà, ma anche un senso di fraternità dello scrittore con la natura. Il poeta si trova in una dolina la cui connotazione dominante è negativa in quanto richiama il languore di un circo prima o dopo lo spettacolo. Tuttavia la dolina ha anche una residua connotazione positiva perché sui tratta di una cavità che protegge. Egli è immobile e guarda verso i cielo le nuvole che passano sopra luna. In questa contemplazione, il poeta trova un momento di serenità (concetto della natura rasserenante).

L'Isonzo e la Serenità

La mattina, il poeta, per riposarsi, si è disteso nelle acque dell’Isonzo che lo levigavano come un sasso. In questa immagine troviamo connotazioni positive (l’acqua è definita urna e quindi acquista un valore di sacralità), ma anche una connotazione negativa perché l’urna ci fa pensare alla morte e la reliquia è comunque un resto mortale.

Il poeta si alza, esce dall’acqua e se ne va come se fosse un acrobata, ricollegandosi in questo modo all’immagine del circo presente all’inizio. Quindi, per asciugarsi al sole, si accovaccia vicino ai suoi vestiti sporchi perché stanno vivendo la guerra e il suo accoccolarsi lo rende simile ad un beduino del deserto: questa immagine è autobiografica: ricorda l’Africa dove egli ha vissuto da fanciullo ed anticipa la successiva evocazione del Nilo.

Memorie dei Fiumi della Vita

Dopo questa premessa, passa a descrivere i fiumi che sono stati presenti nella sua vita. Innanzitutto ricorda l’Isonzo nella cui acque si è riconosciuto come facente parte di un tutto dell’universo e precisa che il suo vero supplizio è quando non riesce a provare tale senso di armonia.

Ed ecco una metafora antropomorfica: l’acqua dell’Isonzo sono come le mani di un essere umano che intridono il poeta e gli regalano una forma di felicità che con difficoltà si riesce a raggiungere nella vita. A questo punto rivede nella memoria, i varie periodi della sua vita e li associa ad un fiume.

Inizia con il Serchio sulle cui rive sono vissuti i suoi antenati, gente di campagna, tanti anni prima. Continua con il Nilo, sulle cui rive, ad Alessandria, il poeta è nato ed ha trascorso la sua adolescenza. L’immagine del Nilo si associa ai turbamenti dell’adolescenza quando non si ha ancora piena consapevolezza del proprio essere e si conoscono i primi turbamenti. Quindi passa alla Senna, sulle cui rive, a Parigi, egli ha completato la sua maturazione personale e culturale.

Conclusione e Riflessione Finale

La poesia termina con una riflessione si ha un’immagine di desolazione cioè quella della vita del poeta paragonata ad una corolla di tenebre che indica precarietà e vanità. I questo modo si può dire che la composizione è circolare perche gli ultimi versi ci riportano all’immagine espressa nei primi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'immagine del poeta appoggiato all'albero mutilato?
  2. L'immagine dell'albero mutilato simboleggia l'umanizzazione della realtà e la fraternità del poeta con la natura, evidenziando la sofferenza causata dalla guerra (testo).

  3. Come viene descritta l'esperienza del poeta nell'Isonzo?
  4. Il poeta si distende nelle acque dell'Isonzo, che lo levigano come un sasso, evocando sia sacralità che la morte, rappresentata dall'urna (testo).

  5. Qual è il legame tra i fiumi e le memorie del poeta?
  6. I fiumi rappresentano diverse fasi della vita del poeta, con l'Isonzo che simboleggia l'armonia universale e il Nilo che evoca i turbamenti dell'adolescenza (testo).

  7. In che modo il poeta riflette sulla sua vita alla fine della poesia?
  8. La poesia si conclude con un'immagine di desolazione, paragonando la vita del poeta a una corolla di tenebre, sottolineando la precarietà e la vanità dell'esistenza (testo).

  9. Qual è il significato della dolina in cui si trova il poeta?
  10. La dolina ha una connotazione negativa, richiamando il languore, ma anche positiva, poiché offre protezione, rappresentando un momento di serenità nella contemplazione della natura (testo).

Domande e risposte

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