Concetti Chiave
- Ungaretti esprime le sue esperienze di guerra nelle raccolte “Il porto sepolto” e “Allegria di naufragi”, unite in “L’allegria”, mostrando l'innovazione della sua poesia.
- “Il porto sepolto” simboleggia la ricerca della verità nascosta, con l’idea che essa richieda un processo di scavo per essere rivelata.
- Il poeta è visto come un “poeta veggente”, in grado di scoprire significati segreti che aiutano a comprendere il senso della vita.
- Il titolo “Allegria di naufragi” accosta gioia e tragedia, evidenziando la felicità fugace di chi sopravvive a un pericolo mortale.
- L’allegria è un’epifania momentanea che si trasforma rapidamente in consapevolezza della precarietà della vita, riflettendo la fragilità dell'esistenza umana.
Le raccolte di Ungaretti
Ungaretti racconta le esperienze vissute in guerra in due raccolte “Il porto sepolto” e “Allegria di naufragi”, successivamente riunite in un’unica raccolta, “L’allegria”, in cui è possibile vedere l’aspetto più innovativo della sua poesia.
Il porto sepolto e la verità nascosta
“Il porto sepolto” è una raccolta fondamentale per lo studio di Ungaretti poiché attraverso di essa è possibile rendersi conto della matrice di ispirazione ungarettiana.
Il titolo fa riferimento ad una leggenda che circolava in Egitto: si raccontava che l’antica Alessandria avesse un meraviglioso porto che poi, però, per una serie di vicissitudini, rimase sepolto.
Questa leggenda e questo titolo sono connessi alla poetica ungarettiana poiché Ungaretti, un po’ come Saba (“amai la verità che giace al fondo”), era convinto che la verità non fosse visibile ma che bisognasse scavare per ottenerla. Il porto è sepolto e la sua poesia rappresenta il tentativo di riportare alla luce ciò che non è naturalmente visibile, ovvero la possibilità di conoscenza della verità che ha a che fare col senso della vita. Il poeta, inoltre, ha anche una funzione sociale, poiché è quell’essere superiore agli uomini comuni (poeta veggente) che sa rintracciare all’interno della realtà aspetti segreti e ignoti all’uomo comune, essenziali per capire il significato della vita.
L'ossimoro di Allegria di naufragi
Il titolo di questa raccolta di poesie è costruito sull'accostamento ossimorico di due termini: “allegria” e “naufragio”; come può essere connessa l’idea della gioia con l’immagine tragica del naufragio? Secondo Ungaretti, il naufrago è colui che è scampato al pericolo della morte, cioè è colui che, pur affaticato, assetato, sporco ed affamato, arriva a toccare la riva e scopre di essere ancora vivo nonostante tutti i pericoli che ha dovuto affrontare; di qui deriva l’allegria (“piacer figlio d’affano” diceva Leopardi; il piacere nasce cioè dalla percezione di aver scampato il pericolo). Questa allegria è la gioia di un attimo in cui ci si rende conto di essere salvi. Questo stato d’animo, però, dura solo un attimo, poiché dopo il naufragio ci si rende conto di essere ancora in pericolo di vita. Quindi l’allegria è una brevissima epifania con cui l’uomo sente la gioia di esser vivo, per ripiombare, poi, nella disperazione.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del titolo "Il porto sepolto" nella poesia di Ungaretti?
- Come si spiega l'ossimoro nel titolo "Allegria di naufragi"?
- Qual è il ruolo del poeta secondo Ungaretti?
Il titolo "Il porto sepolto" si riferisce a una leggenda egiziana e simboleggia la ricerca della verità, che secondo Ungaretti non è immediatamente visibile e richiede uno scavo interiore per essere rivelata. La poesia diventa quindi un tentativo di riportare alla luce ciò che è nascosto, essenziale per comprendere il senso della vita.
L'ossimoro "Allegria di naufragi" unisce due concetti opposti, suggerendo che la gioia può emergere anche in situazioni tragiche. Ungaretti descrive il naufrago come colui che, scampato alla morte, prova un attimo di allegria per essere vivo, anche se consapevole che il pericolo persiste.
Ungaretti vede il poeta come un "veggente", un essere superiore che ha la capacità di scoprire aspetti segreti della realtà, essenziali per comprendere il significato della vita. La sua funzione è quindi sociale, poiché attraverso la poesia cerca di rivelare verità nascoste all'uomo comune.