UNESCO
L’Unesco è stata fondata nel 1945, l’Italia è entrata a farne parte nel 1948. Oggi
l’Unesco conta 194 Paesi membri e 12 membri affiliati.
I principi dell’Unesco stabiliti nella Convenzione sottolineano che i danni arrecati ai
beni culturali, a qualsiasi popolo essi appartengano, costituiscono danno al patrimonio
culturale dell’umanità intera, poiché ogni popolo contribuisce alla cultura mondiale.
La convenzione dell’Aia definisce beni culturali le cose che presentano una grande
importanza per la memoria dei popoli, e sono compresi anche i musei, gli archivi e le
biblioteche.
protezione dei beni
La culturali dalla guerra si volge su due fronti:
azioni preventive, gli stati devono salvaguardare i beni contro gli effetti
prevedibili del conflitto
azioni successive, quindi dopo l’inizio del conflitto, si ha obbligo di protezione
dei beni
Atti Internazionali
1 protocollo alle Convenzioni di Ginevra nel 1949 relativo alla protezione delle
a)
vittime dei conflitti armati internazionali dice: è vietato compiere atti di b)
ostilità direttamente contro i monumenti storici, luoghi di culto, opere d’arte,
c)
utilizzare i beni in appoggio allo sforzo militare, fare dei beni oggetti da
rappresaglia
2 protocollo relativo alla convenzione dell’Aia del 1954, dichiara la protezione
rafforzata per alcuni beni
Circolazione dei beni
La convenzione Unesco dichiara: è fondamentale preservare il patrimonio di tutti gli
stati e impegnarsi a favorire la reciproca comprensione e gli scambi culturali tra i loro
popoli le misure previste:
istituzione dei servizi nazionali per la tutela del patrimonio (art.5)
certificato di autorizzazione all’esportazione (art.6)
sanzioni panali o amministrative per l’infrazione a queste norme (art.8)
Convenzione Unidroit (ritorno dei beni usciti illecitamente dal territorio), siccome è
vietata la circolazione illecita internazionale dei beni culturali e nell’unione Europea è
obbligatoria la restituzione di beni culturali usciti illecitamente da uno stato, la
convenzione Unidroit dice che il diritto di chiedere la restituzione si prescrive:
nei tre anni dal momento in cui il richiedente è venuto a conoscenza del luogo
in cui si trova il bene e dell’identità del suo attuale possessore
di 50 anni dal momento in cui è avvenuto il furto
Lo stato interessato può chiedere il ritorno del bene al giudice o alla diversa autorità
competente dello stato nel quale il bene è stato importato.
Valore assoluto dei beni culturali:
la convenzione attribuisce il valore assoluto di patrimonio universale, quando i
membri Unesco si rifiutano di abbandonare un bene, magari perché si trova in
una zona in cui non può essere tutelato al cento per cento
Principio di sovranità per gli stati: gli stati che fanno parte della convenzione
non possono sostituirsi allo stato interessato
Individuazione dei siti da tutelare a cui bisogna dare assistenza e contributi
economici con eventuali richieste di aiuto
Compito di ciascuno stato è dunque conservare i beni situati sul suo territorio e
l’inserimento di un bene nel patrimonio mondiale non può avvenire senza il consenso
dello Stato partecipante interessato.
Procedimento di concessione di tutela
Per far si che un bene entri a far parte dell’Unesco deve affrontare diverse fasi:
Presentazione della domanda: da parte dei soggetti interessati, al fine di inserire
il bene o la località nella lista dei siti per la quale l’Italia ha avviato un
processo di candidatura all’fine di ottenere l’assistenza nazionale.
Sottoposizione dei beni: ad un apposito comitato intergovernativo per la tutela,
che è chiamato Comitato del patrimonio mondiale, composto da 21
membri, che rappresentano equamente le diverse regione e culture del mondo.
La decisione: i siti devono avere un valore universale eccezionale e
soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione (nelle linee guida operative
della convenzione), per riuscire ad entrare nei siti Unesco.
La tutela del consumatore : ha l’obiettivo di tutelare il consumatore
La disciplina a protezione dei consumatori