Concetti Chiave
- La crisi economica ha accentuato il problema della disoccupazione, con l'Europa che registra un aumento significativo rispetto ad altre regioni del mondo.
- I giovani sono i più colpiti dalla crisi, con molti disposti a trasferirsi altrove per trovare lavoro e indipendenza economica.
- Il tasso di disoccupazione tra i neolaureati è preoccupante, con solo il 69% di quelli con laurea magistrale che riesce a trovare lavoro nel loro settore.
- Il rapporto Censis evidenzia una crescente sfiducia tra i giovani verso il futuro, con una diminuzione dell'interesse per lavoro e studio.
- Steve Jobs viene citato come esempio di successo, incoraggiando i giovani a seguire le proprie passioni e a non perdere tempo seguendo le aspettative altrui.
La crisi economica e la disoccupazione
DESTINAZIONE: Il Manifesto
Negli ultimi tempi il tema all’ordine di ogni giorno è il problema della disoccupazione; questo è dovuto alla crescita mondiale della crisi economica. In Europa, rispetto al resto del mondo, la crisi e la disoccupazione si sono sentite maggiormente. Un articolo di giornale che conferma la crescita della crisi è quello di Mario Sensini, un giornalista del quotidiano Il corriere della sera. Nell’articolo…. , consultando i dati dell’Istat, afferma che in Italia e nel resto d’Europa il tasso di disoccupazione è aumentato. Infatti tra il 2008 e il 2011 ci sono stati 1 milione 54 mila unità che hanno perso il lavoro. Secondo me questo è dovuto soprattutto alle varie banche che vi sono e, in particolare, alla Banca Centrale Europea: è quest’ultima che decide le sorti di tutti i lavoratori dell’intera Europa.
Giovani e mercato del lavoro
A pagare il prezzo maggiore della crisi sono i giovani che non riescono più a trovare facilmente un posto di lavoro. Infatti, secondo il 45 rapporto Censis, in Italia vi è un alto tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Di conseguenza, il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o perfino all’estero per trovare la propria indipendenza economica. Ma coloro che si sono appena laureati trovano il lavoro? Purtroppo i neolaureati non riescono sempre a trovare l’occupazione per la quale hanno studiato per molti anni e devono ripiegare su altri lavori. L’Istat spiega che dei laureati che hanno conseguito la laurea magistrale circa il 69% riesce a trovare il lavoro desiderato; mentre coloro che hanno conseguito la laurea triennale trovano con maggiore difficoltà l’occupazione. Come riporta il rapporto Censis, in Italia, come in Europa del resto, i giovani tra i 15 e i 24 anni non sono interessati né a lavorare né a studiare e si dichiarano restii a mettere su un’attività in proprio dato le spese e i rischi a cui vanno incontro. Di conseguenza fra i giovani si è diffusa una sfiducia verso il futuro.
Esempio di successo: Steve Jobs
Ma non tutti si sono dati per vinti. Un esempio è stato Steve Jobs, fondatore della Apple. Egli, infatti, come riporta Giovanna Fevro in Steve Jobs, un folle geniale, mollò dopo pochi giorni gli studi al college pagati dai genitori adottivi per seguire le sue passioni, riuscendo alcuni anni dopo a fondare la Apple, una società di tecnologia che tutt’oggi è molto quotata in borsa. Prima di morire, Jobs disse agli studenti dell’Università di Stanford che il loro tempo è limitato e che non devono perderlo seguendo i pensieri delle persone che si frequentano. Piuttosto bisogna impiegare il tempo seguendo con coraggio il proprio cuore e il proprio istinto.
Superare la crisi con coraggio
Sono pienamente d’accordo con il pensiero di Steve Jobs. Inoltre penso che con il coraggio ognuno di noi potrà superare questa crisi che ci sta portando alla più totale disperazione. Se non vogliamo far accadere una nuova crisi come quella del 1929, bisogna che tutti i politici prendano seri provvedimenti al fine di eliminare gli ostacoli che permettono all’uomo di realizzarsi. Bisogna, quindi, aumentare i posti di lavoro per assicurare un futuro dignitoso alle nuove generazioni e per fare in modo che questa crisi finisca una volta per tutte.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della crisi economica sulla disoccupazione in Europa?
- Chi sono i più colpiti dalla disoccupazione in Italia?
- Qual è la situazione occupazionale per i neolaureati in Italia?
- Qual è il messaggio di Steve Jobs agli studenti riguardo al futuro?
- Quali sono le proposte per affrontare la crisi economica attuale?
La crisi economica ha colpito duramente l'Europa, con un aumento significativo del tasso di disoccupazione, come evidenziato da un articolo di Mario Sensini che riporta la perdita di oltre 1 milione di posti di lavoro in Italia tra il 2008 e il 2011.
I giovani sono i più colpiti dalla crisi, con un alto tasso di anzianità aziendale e una crescente disponibilità a trasferirsi per trovare lavoro, come indicato dal rapporto Censis.
I neolaureati faticano a trovare lavoro nel loro campo, con solo il 69% di coloro che hanno conseguito una laurea magistrale che riesce a trovare l'occupazione desiderata, mentre i laureati triennali incontrano maggiori difficoltà.
Steve Jobs ha incoraggiato gli studenti a seguire le proprie passioni e il proprio istinto, sottolineando l'importanza di non sprecare il tempo seguendo le aspettative altrui, come riportato nel suo discorso all'Università di Stanford.
È fondamentale che i politici adottino misure concrete per aumentare i posti di lavoro e rimuovere gli ostacoli alla realizzazione personale, al fine di garantire un futuro dignitoso alle nuove generazioni e prevenire una crisi simile a quella del 1929.