Il ruolo del vapore acqueo
Il vapore acqueo che è contenuto all'interno della troposfera è uno degli elementi che più la caratterizzano, e si forma in seguito all'evaporazione delle acque oceaniche e alla traspirazione delle piante. Esso si condensa e va a formare le precipitazioni, ritornando, in questo modo, sulla superficie terrestre.
Definizione di umidità
L'umidità è la quantità di vapore acqueo presente nell'aria, e può essere espressa come umidità assoluta e umidità relativa.
L'umidità assoluta è la quantità di vapore acqueo che è contenuto all'interno di 1 m³ di acqua. La quantità massima di vapore acqueo che un certo volume d'aria può contenere è detta limite di saturazione, e aumenta con l'aumento della temperatura. Il limite di saturazione è massimo nelle zone equatoriali, a causa delle alte temperature, e minimo ai poli.
L'umidità relativa è invece il rapporto tra il vapore acqueo presente in un certo volume d'aria e il limite di saturazione dello stesso a quella temperatura.
Questo parametro indica se l'aria è vicina alla saturazione e quindi se è probabile che si formino nubi o perturbazioni.
L'umidità relativa aumenta al diminuire della temperatura, e il vapore acqueo condensa a una temperatura detta punto di rugiada.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del vapore acqueo nella troposfera?
- Come si definisce l'umidità e quali sono le sue due forme principali?
- Qual è la relazione tra temperatura e limite di saturazione del vapore acqueo?
Il vapore acqueo è un elemento fondamentale della troposfera, formato dall'evaporazione delle acque oceaniche e dalla traspirazione delle piante. Si condensa per formare precipitazioni, contribuendo così al ciclo dell'acqua sulla superficie terrestre.
L'umidità è la quantità di vapore acqueo presente nell'aria e si divide in umidità assoluta, che misura il vapore in 1 m³ d'aria, e umidità relativa, che è il rapporto tra il vapore presente e il limite di saturazione a quella temperatura.
Il limite di saturazione, ovvero la massima quantità di vapore acqueo che l'aria può contenere, aumenta con l'aumento della temperatura, risultando massimo nelle zone equatoriali e minimo ai poli.