Concetti Chiave
- L'umanesimo, nato in Italia tra il '300 e il '400, si caratterizza per un rinnovato interesse verso i classici e la loro formazione morale e civile.
- La filologia emerge come scienza per ripristinare testi antichi, con studiosi come Lorenzo Valla che smascherano la falsità di documenti storici.
- Il contatto con il patrimonio culturale greco, in particolare le opere di Platone, influenza profondamente la filosofia umanista e il neoplatonismo.
- Il Rinascimento segna un cambio di status per gli artisti, che passano da umili artigiani a figure di prestigio, grazie al mecenatismo dei signori.
- Erasmus e Tommaso Moro, con le loro opere, criticarono la Chiesa, contribuendo al dibattito religioso del tempo e alle tesi della riforma luterana.
Quali sono le origini dell'umanesimo?
Si sviluppò in Italia negli ultimi decenni del '300 e nei primi anni del '400 .
Il suo tratto distintivo fu il rinnovato interesse per i classici e la loro formazione morale e civile.
Primo rappresentante dell'umanesimo fu Petrarca, seguito da Giovanni Boccaccio e Coluccio Salutati.
Filologia e cultura classica
La necessità dei grandi umanisti di rievocare la cultura del passato ebbe come prima conseguenza la nascita della filologia: scienza il cui scopo è ripristinare la forma originaria di un testo.
Tra i suoi studiosi ricordiamo Lorenzo Valla, autore del "La falsa donazione di Costantino" che attestava la falsa donazione territoriale fatta da Costantino alla Chiesa.
Influenza greca e neoplatonismo
Importanti furono inoltre il rinvenimento di opere classiche latine e il contatto con il patrimonio culturale dei Greci, che dopo l'attacco a Costantinopoli nel 1453 da parte dei turchi cercarono rifugio in Italia;ciò permise a molti umanisti di conoscere direttamente le dottrine greche (non solo attraverso le traduzioni latine), in particolare a Platone, che diverrà fondamentale per le filosofie del 400.
La visione antropocentrica in filosofia è collegata alla tradizione del Neoplatonismo.
Infatti a Firenze Marsilio Ficino e Leonardo Bruni realizzano la traduzione di molte opere di Platone, ma non trascurano quelle di Plotino.
Marsilio Ficino porterà alla nascita dell'Accademia Neoplatonica.
Concezione dell'uomo e politica
Un'altra caratteristica dell'Umanesimo fu la nuova concezione dell'uomo: pur non mettendo in discussione il sentimento religioso e la presenza di una superiorità divina, l'umanesimo esaltò i valori della vita terrena.
La salvezza eterna si ottiene anche partecipando alle attività civili e mettendo a frutto le proprie conoscenze per il bene comune -> questo spiega l’attività di molti alla vita politica
Sostenne la centralità dell'individuo nel cosmo;
Egli voleva riunire a Roma i più grandi dotti umanisti per discutere della validità di 900 tesi, ma questo progetto fu bloccato perché alcune dottrine erano eretiche e rimase solo un’orazione.
Horatio de hominis dignitatae: discorso di Pico sulla dignità umana; affermò che Dio fece il dono più bello all’uomo: la libertà. Mentre l’animale segue il suo istinto e non ha colpa di quello che fa, l’uomo se si comporta come un animale è considerato bruto.
Lui riprende il concetto cristiano ‘homo faber fortunae suae’.
Il ruolo dell’artista
Rinascimento e ruolo dell'artista
All’Umanesimo si accompagna una straordinaria fioritura della cultura e delle arti figurative definita Rinascimento. Infatti precedentemente il ruolo di artista era considerato più umile mentre adesso assume un’importanza fondamentale:l’artista abbandona la condizione di umile artigiano per acquistare una nuova dignità. Importanti artisti che si affermano in quest’epoca sono Brunelleschi e Leon Battista Alberti, così. Nelle loro opere l’uomo diviene maggior protagonista.
Scienza e metodo induttivo
Verso la scienza moderna
La nuova fiducia verso la ragione umana gettò le basi per l’elaborazione di un metodo induttivo che partiva dall’osservazione del fenomeno naturale per ricavare leggi di carattere generale.
Storico del 900scrive un saggio, ‘Il Principe’, in cui tratta delle qualità che deve avere il principe: la forza del leone e la furbizia della volpe;infatti con il popolo egli deve essere sia crudele che furbo per persuaderlo. Con quest’opera viene a stabilire una visione autonoma e distaccata rispetto alla morale, ovvero la politica oltre a essere forte deve essere amorale (non deve perseguire il bene assoluto) e NON IMMORALE (contro la morale).
La politica volge al bene del popolo
La morale volge al bene di tutti
Afferma che la grandezza degli uomini del Rinascimento non è tanto nelle loro azioni, ma nella loro capacità di essere consapevoli delle loro azioni e nella capacità di teorizzare la loro PRASSI (azione).
Scienza e tecnica nell’Umanesimo
Nell’ambito delle scienze il contributo dell’Umanesimo europeo è rilevante sia in campo medico, grazie all’innovazioni di Andrea Vesalio, sia in campo astronomico, grazie a Niccolò Copernico,celebre per il suo sistema eliocentrico.
Cultura urbana e mecenatismo
Una cultura urbana ed elitaria
Umanesimo e rinascimento furono fenomeni affermati principalmente nelle città popolate da ceti borghesi.
Infatti la maggior parte degli umanisti provenivano dalla nobiltà e dalla borghesia ed erano in maggioranza rispetto ai contadini poveri. Rarissime erano le donne che appartenevano agli strati più elevati.
La corte divenne il centro di diffusione del prestigio e della grandezza dei signori italiani, in quanto vi abitavano personaggi illustri dell’umanesimo e vari artisti. Ognuno di essi era intento a celebrare la gloria del signore attraverso la propria arte, in cambio i signori finanziavano le loro opere (= mecenatismo).
Continuità tra epoche storiche
Konrad Burdach
Scrisse un’ opera che pubblicò tra il 1912-13 chiamata ‘Dal medioevo alla riforma’ che tratta del concetto di libertà dell’uomo che non sarebbe stata conoscibile senza l’esperienza del periodo del Medioevo.
Tesi: Continuità tra Medioevo e Umanesimo; senza l’esperienza comunale non sarebbe stata possibile l’evoluzione della signoria e la cultura nelle corti e nell’accademie.
Eugenio Garin
Scrisse degli atti che pubblicò nella seconda metà del novecento.
Tesi: Continuità e differenze tra medioevo e rinascimento; si sottolinea l’originalità della cultura
umanistica - rinascimentale.
Lui riconobbe la continuità del Burdach perché disse che l’Umanesimo e il Rinascimento non sono delle copie dei classici. Quindi vuole stabilire una sorta di valorizzazione di ogni epoca -> motivo del concetto di originalità.
Erasmus e riforma luterana
Erasmus da Rotterdam (importante per la riforma luterana)
Le opere che scrisse sono:
-L’elogio della follia: unisce la sua formazione umanistica al bisogno di rinnovamento.
Lui fa parlare la follia all’umanità e dice: ‘Voi pensate che la follia tra di voi non è presente ma c’è in tutto quello che fate; pensate alla moda, come vi continuate ad affannare e vi distruggete per essere all’ultima moda. Oppure in politica quando volete raggiungere il successo, ma anche nel cristianesimo in cui i sacerdoti dimenticano il senso della propria missione’.
-Manuale del soldato cristiano: afferma l’importanza di leggere la Bibbia senza alcun intermediario e alcuna interrogazione; infatti a quel tempo la Bibbia era in latino e la potevano leggere solo i sacerdoti. Ciò è importante perché riprende la tesi luterana.
-De libero arbitrio: afferma che l’uomo ha la sua libertà (come Pico) quindi si salva grazie alla fede, ma anche grazie alle opere che è in grado di fare perché, appunto, è libero.
Questa opera è importante perché Martin Lutero, non credendo al libero arbitrio, scrisse un’altra opera di risposta:”De servo arbitrio” (perché l’uomo non può fare il bene perché dopo il peccato originario tende al male).
Tommaso Moro e critica alla Chiesa
Tommaso Moro
Fu un ministro inglese che scrisse “L’Utopia”,ma fu condannato da Enrico VIII perciò morì arso vivo perché considerato eretico in quanto nella sua opera criticava la Chiesa; invece oggi è considerato un Santo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini dell'umanesimo e i suoi principali rappresentanti?
- Qual è il ruolo della filologia nell'umanesimo?
- Come si manifesta la concezione antropocentrica nell'umanesimo?
- Qual è l'importanza del mecenatismo durante il Rinascimento?
- In che modo Erasmus ha influenzato la riforma luterana?
L'umanesimo si sviluppò in Italia negli ultimi decenni del '300 e nei primi anni del '400, caratterizzandosi per un rinnovato interesse verso i classici. I suoi primi rappresentanti furono Petrarca, Giovanni Boccaccio e Coluccio Salutati.
La filologia nacque dall'esigenza degli umanisti di rievocare la cultura del passato, con l'obiettivo di ripristinare la forma originaria dei testi. Lorenzo Valla è uno degli studiosi più noti, famoso per il suo lavoro sulla "falsa donazione di Costantino".
L'umanesimo esalta i valori della vita terrena, sostenendo che la salvezza eterna si ottiene anche attraverso l'impegno civico. La dignità umana è centrale, come evidenziato nel discorso di Pico sulla libertà dell'uomo.
Il mecenatismo fu fondamentale per la diffusione della cultura e delle arti, poiché i signori italiani finanziavano artisti e intellettuali in cambio della celebrazione della loro grandezza, creando un ambiente culturale fiorente nelle città.
Erasmus, con opere come "L'elogio della follia" e "De libero arbitrio", ha promosso l'importanza della lettura diretta della Bibbia e la libertà dell'uomo, influenzando il pensiero di Martin Lutero e contribuendo al rinnovamento religioso del suo tempo.