Concetti Chiave

  • L'Umanesimo, coniato da Flavio il Biondo, si basa sullo studio dei testi antichi e rappresenta una riscoperta della filologia e della cultura classica.
  • Il Rinascimento si caratterizza per la sistematicità, che interpreta la molteplicità come un tutto coerente, e per il naturalismo, che pone la verità nella natura e alimenta il metodo scientifico.
  • La politica e la scienza acquisiscono autonomia, distaccandosi dalla religione; il sovrano utilizza la religione come strumento e l'arte non è più al servizio della morale.
  • Le correnti filosofiche rinascimentali principali includono il neoplatonismo, il neoaristotelismo, il naturalismo e il razionalismo, con significativi esponenti come Ficino, Pico della Mirandola e Cartesio.
  • Nicolò Cusano sviluppa una filosofia che esplora la relazione tra Dio e l'Universo, sostenendo che l'uomo, pur essendo nobile, deve riconoscere i limiti della sua conoscenza rispetto all'infinito di Dio.

Indice

  1. Quali sono le origini dell'Umanesimo e del Rinascimento?
  2. Caratteristiche del Rinascimento
  3. Autonomia della politica e della scienza
  4. Correnti filosofiche rinascimentali
  5. Filosofia di Nicolò Cusano

Quali sono le origini dell'Umanesimo e del Rinascimento?

Qui nasce l’idea di Medioevo e viene coniato il termine stesso con connotazione fortemente dispregiativa da Flavio il Biondo. L’Umanesimo prende il nome dalla frase di Cicerone “studia humanitatis” ed è lo studio dei libri in quanto tali (nasce la filologia). Consiste in uno studio umanistico (antichi testi e studiosi).

Consiste in uno studio naturalistico, ossia della natura e ha matrice greca, come l’Umanesimo. Il rinascimento ha due caratteristiche generali: sistematicità e naturalismo.

Caratteristiche del Rinascimento

Il sistema (no nel rinascimento) è un concetto che riduce una molteplicità in un unico sistema. La sistematicità (si nel rinascimento) interpreta la molteplicità come una totalità e spiega le sue singole parti in rapporto con essa (metafora del grande orologio).

Il naturalismo vede il mondo come un totalità materiale retta da principi che sono immanenti ad esso (=i principi per cui le cose funzionano si ritrovano nella natura stessa e non in Dio, come invece afferma la trascendenza nel Medioevo). Dato che la verità si trova nella natura, essa va indagata in maniera oggettiva e per questo nascerà il metodo scientifico.

Autonomia della politica e della scienza

Nel campo politico si abbandona l’idea che il sovrano governi in nome di Dio e venga scelto da lui ma nasce l’idea che il sovrano possa usare la religione per ottenere vantaggi. La politica si svincola dalla religione e la utilizza con consapevolezza come strumento per regnare, diventando autonoma. La scienza rinasce e assume più autonomia, scatenando anche una rivoluzione scientifica. L’arte rinasce e non serve più ad elevare moralmente ma è fine a sé stessa. Essa trova un autonomia rispetto all’etica e alla morale. Lo stesso avviene anche con la filosofia che non è più una serva della teologia ma ritrova la propria autonomia com’era nell’antica Grecia e Roma.

Correnti filosofiche rinascimentali

Le prime correnti filosofiche rinascimentali sono il neoplatonismo (soprattutto a Firenze; i filosofi principali sono M. Ficino, Pico della Mirandola e Nicolò Cusano) e il neoaristotelismo che non si diffuse molto (soprattutto a Padova; i filosofo principale è P. Pomponazzi). Il naturalismo o panteismo naturalistico deriva dal neoplatonismo e i più importanti esponenti sono Giordano Bruno, Bernardino Telesio e Tommaso Campanella. Il razionalismo ha come esponenti Cartesio, Spinoza e l’empirismo Berckel e Bacon.

È una delle correnti più importanti nel Rinascimento e consiste nella riscoperta del pensiero platonico (si diffonde di più rispetto al neoaristotelismo e ci furono più esponenti). Nel neoplatonismo fiorentino si trovano Pico della Mirandola e M. Ficino e al di fuori di Firenze c’è Nicolò Cusano.

Filosofia di Nicolò Cusano

La filosofia di Cusano si fonda sulla relazione tra Dio e l’Universo. Sotto certi aspetti si assomigliano (sono infiniti) ma sotto altri sono differenti. Cusano ha un pensiero moderno e originale, infatti afferma che l’Universo è infinito (nel Medioevo era impensabile). L’infinità di Dio è contratta, nel senso che Dio è unità infinita, mentre l’infinità dell’Universo è molteplice (nell’Universo ci sono cose diverse ed infinite). Dio è unità infinita e l’universo è una molteplicità infinita. Egli ha anche un’altra visione moderna, quando afferma che l’uomo è l’essere più nobile dell’universo ed è posto al centro. Nonostante ciò, l’uomo deve riconoscere la sua limitatezza, ed essendo l’universo infinito, non potrà conoscere tutto (avrebbe bisogno di un’intelligenza infinita come ha Dio). Se l’uomo avesse l’intelligenza infinita potrebbe conoscere la coincidenza degli opposti (riprende il pensiero di Eraclito), ossia di comprendere l’identità tra bene e male, vita e morte, amore e odio. Questa identità è invece conoscibile solo da Dio e l’uomo vive all’interno di questa divisione (la sua mente si basa sulla divisione perché è un essere finito). L’uomo può conoscere molte cose (non tutte) e può indagare sulla natura e sulla realtà. L’uomo pur non essendo capace di conoscere tutto, è l’essere vivente che può conoscere più cose nell’Universo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "Umanesimo" e cosa rappresenta?
  2. Il termine "Umanesimo" è coniato da Flavio il Biondo e deriva dalla frase di Cicerone "studia humanitatis", rappresentando lo studio dei libri e dei testi antichi, con un focus sulla filologia.

  3. Quali sono le due caratteristiche generali del Rinascimento?
  4. Le due caratteristiche generali del Rinascimento sono la sistematicità, che interpreta la molteplicità come una totalità, e il naturalismo, che considera il mondo come una totalità materiale retta da principi immanenti.

  5. In che modo la politica e la scienza si sono rese autonome durante il Rinascimento?
  6. Durante il Rinascimento, la politica si svincola dalla religione, utilizzandola come strumento, mentre la scienza assume autonomia, dando inizio a una rivoluzione scientifica e allontanandosi dalla teologia.

  7. Quali sono le principali correnti filosofiche rinascimentali e i loro esponenti?
  8. Le principali correnti filosofiche rinascimentali includono il neoplatonismo, con esponenti come M. Ficino e Pico della Mirandola, e il neoaristotelismo, con P. Pomponazzi, mentre il naturalismo ha come figure di spicco Giordano Bruno e Bernardino Telesio.

  9. Qual è la visione di Nicolò Cusano riguardo alla relazione tra Dio e l'Universo?
  10. Nicolò Cusano sostiene che Dio e l'Universo sono entrambi infiniti, ma in modi diversi: Dio è unità infinita, mentre l'Universo è una molteplicità infinita. Inoltre, afferma che l'uomo, pur essendo l'essere più nobile, deve riconoscere la propria limitatezza nella conoscenza.

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