Concetti Chiave

  • L'ulcera è una perdita di sostanza che può interessare diverse profondità della pelle, con una lenta guarigione e cicatrici evidenti.
  • Le ulcere cutanee si classificano principalmente in venose, arteriose, miste e di altre origini, con predominanza delle prime.
  • I trattamenti per le ulcere includono corticosteroidi e farmaci immunosoppressori per ridurre l'infiammazione, con la risoluzione dell'iperpigmentazione in circa due settimane.
  • Le ulcere venose sono causate da insufficienza venosa cronica e stasi venosa, spesso aggravate da obesità e sedentarietà.
  • Il ritorno venoso al cuore è facilitato da valvole che prevengono il reflusso e dalla contrazione muscolare che aiuta nella circolazione sanguigna.

Definizione e gravità delle ulcere

L’ulcera è una perdita di sostanza di dimensione e forma variabile, che può interessare epidermide, derma o ipoderma. Ovviamente, più si approfonda, più è grave ed è lenta la guarigione e l’evidenza delle cicatrici che rimangono visibili. Le ulcere di solito hanno un decorso cronico e una scarsa tendenza alla guarigione spontanea.

Tipi di ulcere cutanee

- venose (70%), le più frequenti

- arteriose, o ischemiche, (5-10%), manca sangue ossigenato quindi sono ulcere ischemiche date da cause ipertensive o aterosclerotiche

- miste, sia venose che arteriose, (5%)

- di altre origini (10-15%), traumatiche, infettive, da diabete, da vasculite, da neuropatie, da neoplasie, da condizioni iatrogene (come le ulcere da decubito), da chemioterapia e da malattie dermatologiche a tendenza ulcerativa (per esempio pioderma gangrenoso, necrobiosi lipoidica, panniculiti, radiodermatiti e vasculiti cutanee)

Trattamenti e guarigione delle ulcere

Si fa un trattamento antiinfiammatorio a base di corticosteroidi e farmaci immunosoppressori: Azatioprina, Ciclofosfamide, Micofenolato, Ciclosporina, immunoglobuline endovena, Rituximab, Colchicina (che agisce sui neutrofili), Metotrexate, etc. La terapia è finalizzata a spegnere lo stato infiammatorio vascolare mentre l’iperpigmentazione cutanea si risolve da sola con tempi variabili da individuo a individuo, ma di solito in circa 2 settimane.

Cause delle ulcere venose

Si manifesta in casi di insufficienza venosa cronica, soprattutto agli arti inferiori, tipicamente a livello perimalleolare, nei pressi del malleolo interno, a livello del quale la circolazione superficiale della gamba si unisce al circolo profondo. La stasi venosa cronica causa il ristagno del sangue a livello di gambe e caviglie: alla base della loro insorgenza c’è quindi un difetto del ritorno venoso dalle parti distali degli arti inferiori al cuore.

Meccanismi del ritorno venoso

Quando siamo in stazione eretta il sangue deve tornare verso il cuore contro la forza di gravità, e per farlo sfrutta due meccanismi principali:

- le valvole, che, se funzionanti, evitano il reflusso;

- la contrazione muscolare, che spreme il sangue verso il cuore (pompa muscolare).

Se questi meccanismi non funzionano o vengono ostacolati si possono formare queste ulcere.

Obesità e ulcere venose

In caso di obesità addominale, invece, i vasi venosi addominali vengono compressi e si crea ostruzione al ritorno venoso. L’obesità, inoltre, si associa spesso a sedentarietà: ciò fa sì che il muscolo si contragga poco e che quindi torni meno sangue al cuore. Inoltre, se il paziente assume spesso la posizione seduta, ciò crea un fenomeno per cui la gamba piegata crea un ulteriore ostacolo al ritorno del sangue, le gambe si gonfiano (linfedema) e il sangue ristagna; l’esito è sempre lo stesso: si crea un accumulo di sangue venoso non ossigenato che cronicamente porta ad alterazione del trofismo della pelle che prima si infiamma (eczema da stasi) e, nel tempo, si ulcera. Le ulcere venose sono di solito sopra-malleolari e si trovano a livello del malleolo interno perché è il punto dove l’ipertensione venosa è maggiore. Nell’immagine si nota non solo l’ulcera venosa, ma anche una iperpigmentazione circostante che è segno di infiammazione cronica del tessuto: la pelle si sclerotizza e diventa più dura e meno elastica. Le ulcere venose possono essere anche post- trombotiche per cui, nella patogenesi, bisogna considerare la triade di Virchow: stasi, danno endoteliale e ipercoagulabilità del sangue.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di ulcera e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. L'ulcera è una perdita di sostanza di dimensione e forma variabile che può interessare epidermide, derma o ipoderma. La gravità aumenta con la profondità dell'ulcera, che ha un decorso cronico e una scarsa tendenza alla guarigione spontanea.

  3. Quali sono i principali tipi di ulcere cutanee?
  4. Le ulcere cutanee si suddividono in venose (70%), arteriose o ischemiche (5-10%), miste (5%) e di altre origini (10-15%), che includono cause traumatiche, infettive, da diabete e altre condizioni.

  5. Quali trattamenti sono utilizzati per le ulcere?
  6. I trattamenti includono farmaci antiinfiammatori come corticosteroidi e immunosoppressori (es. Azatioprina, Ciclofosfamide) per spegnere lo stato infiammatorio vascolare, mentre l'iperpigmentazione cutanea si risolve generalmente in circa 2 settimane.

  7. Quali sono le cause principali delle ulcere venose?
  8. Le ulcere venose si manifestano in caso di insufficienza venosa cronica, soprattutto agli arti inferiori, a causa di un difetto del ritorno venoso, che porta a ristagno di sangue e infiammazione.

  9. Come influisce l'obesità sul rischio di ulcere venose?
  10. L'obesità addominale comprime i vasi venosi e ostacola il ritorno venoso, associata a sedentarietà e posizioni sedute prolungate, porta a gonfiore e ristagno di sangue, aumentando il rischio di ulcere venose.

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