Concetti Chiave
- La sera è vista come simbolo di pace eterna, che aiuta l'autore a riflettere serenamente sulla morte e a placare l'agitazione interiore.
- Il sonetto "Alla Sera" di Foscolo, pubblicato nel 1803, esplora l'analogia tra la sera e la morte, senza esprimere tristezza, ma un senso di tranquillità.
- La poesia utilizza diverse figure retoriche, come metafore ed enjambements, per creare un effetto suggestivo e dare importanza a specifiche parole.
- Il sonetto rappresenta un ponte tra Neoclassicismo e Preromanticismo, mescolando l'analisi dei sentimenti con motivi poetici ispirati alle esperienze personali dell'autore.
- Il "nulla eterno" è un concetto che offre consolazione, poiché la morte è percepita come una liberazione dai dolori della vita, portando a una forma di felicità.
La Sera e la Pace Interiore
Tu giungi così gradita a me, o sera, forse perché sei l'immagine della pace eterna. E sempre scendi invocata dolcemente le vie segrete del mio cuore, quando ti accompagnano le nubi estive e i venti tranquilli, e quando del cielo carico di neve porti sulla terra tenebre lunghe e tempestose. Mi fai vagare con le mie riflessioni, passo dopo passo, fino all'idea della morte; e intanto trascorre veloce quest'epoca tormentata e con essa si distrugge insieme a me, e mentre osservo la tua tranquillità, si placa quell'agitazione che scuote il mio animo.
Analisi Metrica e Stilistica
i versi sono endecasillabi in tutto il sonetto. nella decima posizione del primo verso vi è una dieresi, la scansione metrica risulta: quï /e/ te anziché quie / te.
nel secondo verso troviamo una sinalefe, come anche nel quarto e in quasi tutti i versi a seguire.
Troviamo metafore in "della fatal quïete tu sei l'immago"; "secrete vie del mio cor"; "su l'orme che vanno al nulla eterno"; "quello spirto guerrier".
La pausa di fine verso non coincide sempre con la pausa sintattica, i trovano, quindi, tra i versi 5 e 6, 7 e 8, 11 e 12 i cosiddetti enjambements, che conferiscono ad alcune parole un ruolo "strategico", suggestionando il lettore.
L'allitterazione è presente nel v. 7 della S; al v. 9 della M; al v. 10 della N; al v. 14 della R. Vi è, infine, un iperbato in "fatal quïete / tu sei l'immago".
Il Sonetto di Foscolo
Pubblicato nel 1803, Alla Sera è tra i sonetti più celebri di Foscolo. Il tema centrale del sonetto è l'analogia sera-morte che non suggerisce tristezza o dolore, ma un sensos ereno di allontanamento dalle "tempeste" della vita.
Il Significato della Sera
la sera, per Foscolo, è come una cura che lo salva dall'angoscia degli affanni quotidiani: gli affanni sono vita, la pace è morte. Lo "spirto guerrier" è lo specchio dell'io autobiografico; nel 1797 foscolo rientrò a Venezia dopo l'esilio sui monti Euganei; rimase deluso da Napoleone e nel 1802 tornò a Milano dopo l'arruolamento nell'esercito napoleonico. Questi sono dati che racchiude in sé quello "spirto guerrier che rugge".
La predilezione per l'analisi dei sentimenti rende il sonetto un ponte tra Neoclassicismo e Preromanticismo. Da buon Preromantico, infatti, questo sonetto rielabora le vicende vissute in motivi poetici cercando una corrispondenza tra i moti dell'animo, le passioni umane el'opera. I temi dell'infelicità e del tormento esistenziale filtrano nella poesia che compie a pieno la funzione consolatrice assegnatole dall'antichità.
Il Consolante Nulla Eterno
L'impersonoficazione della sera adempie al compito di consolare l'autore; egli non è solo ma sta parlando con qualcosa di concreto che nasce solo per lui, per dargli pace nel più grande paradosso: la felicità nella morte...che è anche il più vero...il tempo è "reo" e pieno di dolori e il sollievo sempre lontano a meno che come fa Foscolo non si vaga con i suoi pensieri fino "al nulla eterno"...non c'è nulla dopo la morte. Tutto finirà; è proprio quel "nulla" che realizza la consolazione per l'uomo tormentato.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato simbolico della sera nel sonetto di Foscolo?
- Come si manifesta l'analisi dei sentimenti nel sonetto di Foscolo?
- Quali tecniche stilistiche utilizza Foscolo nel suo sonetto?
- In che modo la figura della sera consola l'autore?
- Qual è il messaggio finale riguardo alla morte nel sonetto?
La sera rappresenta la pace interiore e l'analogia con la morte, suggerendo un senso di serenità e allontanamento dalle tempeste della vita, come evidenziato nel testo.
Foscolo utilizza il sonetto per esplorare le sue esperienze personali e le emozioni, creando un ponte tra Neoclassicismo e Preromanticismo, come indicato nel testo.
Foscolo impiega diverse tecniche stilistiche, tra cui enjambements, metafore e allitterazioni, per conferire profondità e suggestione ai suoi versi, come descritto nell'analisi metrica.
L'impersonificazione della sera offre conforto all'autore, permettendogli di dialogare con un'entità concreta che gli fornisce pace, come sottolineato nel testo.
Foscolo suggerisce che la morte, rappresentata dalla sera, possa portare felicità e sollievo dai dolori della vita, evidenziando l'idea che il "nulla eterno" possa essere una forma di consolazione per l'anima tormentata.