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Concetti Chiave

  • Il Dadaismo, nato nel 1916 a Zurigo da Tristan Tzara, rappresenta una ribellione artistica caratterizzata da una valenza polisemica del termine stesso.
  • Questo movimento è profondamente nichilista e rifiuta qualsiasi canone di bellezza tradizionale, proponendo una dissoluzione della sintassi e del lessico nella letteratura.
  • Gli artisti dadaisti, tra cui Breton e Duchamp, miravano a distruggere la comunicazione convenzionale, affermando che "dada non significa nulla".
  • Le manifestazioni dadaiste, tra il 1919 e il 1923, provocarono reazioni negative nel pubblico, contribuendo al declino del movimento nel 1923.
  • Tzara descrive la poesia dadaista come un gioco di parole casuali e senza senso, accessibile a chiunque e rappresentante dell'assurdità della vita.

Quali sono le origini e il significato del Dadaismo?

Il movimento Dada nacque nel 1916 a Zurigo grazie al rumeno Tristan Tzara, principale esponente e fondatore, il quale pare abbia trovato questa parola aprendo a caso un dizionario insieme a degli amici. Il temine ha una valenza polisemica: in rumeno e russo significa “sì sì”, nel linguaggio infantile francese significa cavallo, oppure è la semplice riproduzione di un suono infantile che sottolinea il rifiuto dell’utilità dell’opera d’arte e la spontaneità assoluta dell’artista che gioca come un infante. Nel 1818 “il primo manifesto del dadaismo” ad opera di Tzara e successivamente il gruppo di spostò a Parigi.

Caratteristiche e obiettivi del Dadaismo

A differenza delle precedenti avanguardie (es. futurismo) il dadaismo è fortemente nichilista poiché non offre nessuna indicazione positiva né propone nuovi canoni di bellezza in opposizione a quelli della tradizione. A questo movimento aderirono intellettuali come Breton, Argon, Duchamp e Soupault e lo scopo di esso era la distruzione sistematica di qualsiasi possibilità di comunicazione convenzionale: “dada non significa nulla”. In letteratura il dadaismo consisteva nella dissoluzione della sintassi (assenza di discorso logico), deformazione del lessico (scrittura formata da suoni e fonemi di libertà spesso e al limite del paradosso e del nonsense). L’artista dada era portavoce di una rivolta comune a tutti i giovani che esigeva un’adesione completa dell’individuo alle necessità della sua natura, senza riguardi per le sue necessità umane (come famiglia, religione, arte, fratellanza, onore..).

Critiche e declino del Dadaismo

Criticano la civiltà borghese e le manifestazioni dadaiste (Parigi tra 1919 e 1923) disorientarono totalmente il pubblico che rimase scosso dalle invenzioni basate sull’assurdo e sul nonsense. (es. Tzara legge articolo di giornale accompagnato da un baccano infernale di campanelli e raganelle, il pubblico iniziò a fischiare). La mancanza di progettualità dovuta all’adesione al nichilismo e lo scarso successo col pubblico, portano alla fine del movimento (1923) e molti aderenti al gruppo confluirono così nel surrealismo.

“ Per fare una poesia dadaista” (Tzara): il testo conserva ancora una struttura linguistica tradizionale e coerente, ma illustra in modo provocatorio le linee essenziali della poetica dadaista. Una poesia dadaista è composta da parole accostate in modo casuale e senza alcun senso, senza nessi logici e sintattici. In questo modo testo risulterà incomprensibile ma allo stesso tempo conserverà la sua autenticità e bellezza. Per comporre una poesia di questo genere non occorre alcuna cultura o preparazione, chiunque può scriverla. La letteratura è vista come un gioco privo di regole e certezze, come provocazione che rivela l’assurdità della vita, infatti e per loro l’esistenza non è altro che un grande caos!

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "Dadaismo" e il suo significato?
  2. Il termine "Dadaismo" fu coniato nel 1916 a Zurigo da Tristan Tzara, il quale lo trovò aprendo a caso un dizionario. Ha una valenza polisemica, significando "sì sì" in rumeno e russo, e "cavallo" nel linguaggio infantile francese, simboleggiando il rifiuto dell'utilità dell'opera d'arte e la spontaneità dell'artista.

  3. Quali sono le principali caratteristiche del Dadaismo?
  4. Il Dadaismo è caratterizzato da un forte nichilismo, rifiutando qualsiasi canone di bellezza tradizionale e puntando alla distruzione della comunicazione convenzionale. Gli artisti dadaisti, come Breton e Duchamp, cercavano di esprimere una rivolta contro le norme sociali e culturali, utilizzando una scrittura priva di logica e sintassi.

  5. Come venne ricevuto il Dadaismo dal pubblico e quali furono le sue critiche?
  6. Le manifestazioni dadaiste disorientarono il pubblico, che rimase scosso dalle invenzioni basate sull'assurdo. Critiche alla civiltà borghese e la mancanza di progettualità contribuirono al declino del movimento nel 1923, con molti aderenti che si spostarono verso il surrealismo.

  7. In che modo si può creare una poesia dadaista secondo Tzara?
  8. Tzara afferma che per comporre una poesia dadaista non è necessaria alcuna cultura o preparazione; si tratta di accostare parole in modo casuale e senza senso, creando un testo incomprensibile ma autentico. La letteratura è vista come un gioco privo di regole, rivelando l'assurdità della vita.

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