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Domande e risposte di diritto internazionale

Immunità diplomatiche e misure degli stati non lesi

1. A quali delle seguenti persone non spettano le immunità diplomatiche: Consoli

2. Ad avviso della CIG le misure che lo Stato non leso può adottare (indicare affermazione non corretta): possono porsi in contrasto con norme cogenti.

Divieti nel diritto internazionale

3. Ad essere vietato dal D.I.: È il ricorso alla forza internazionale.

Trattati e diritti di stati terzi

4. Affinché un trattato possa creare diritti ed obblighi per uno Stato non contraente: è necessario che gli Stati membri del trattato intendano creare specifici obblighi o diritti per uno Stato terzo e che quest'ultimo accetti espressamente detti obblighi o diritti.

Consiglio europeo e norme cogenti

5. Ai sensi art. 15 TUE: Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri.

6. Ai sensi art. 53 Convenzione di Vienna 1969, una norma cogente di diritto internaz. generale è: Una norma riconosciuta e accetta dalla comunità internazionale degli Stati nel suo insieme come norma alla quale non è permesso derogare e che può essere modificata solo da una successiva norma di D.I. che abbia le stesse caratteristiche.

Police measures and hierarchy of international law

7. Al diplomatico: Non è possibile applicare misure di polizia.

8. Al primo posto della gerarchia delle fonti del diritto internazionale si collocano: le consuetudini.

Conferenze e giurisdizione

9. Alla Conferenza di Ginevra del febb-mar 1974 prevalse la scelta di adottare la maggior parte degli articoli: Per consensus piuttosto che tramite una votazione dall’esito incerto.

10. Alla Corte di giustizia è attribuito: Il controllo giurisdizionale sulla legittimità degli atti.

Decisioni, incorporazioni, e riserve dei trattati

1. Alle decisioni indirizzate agli Stati è riconosciuta: Efficacia diretta.

2. Alle ipotesi d’incorporazione e fusione si applica: la regola della tabula rasa e della mobilità delle frontiere dei trattati.

3. Attraverso l’istituto della riserva lo Stato esprime la volontà di: di non accettare alcune clausole del trattato o di accettarle con modifiche.

4. Attraverso l’istituto della riserva lo Stato esprime la volontà di: Di accettare alcune clausole secondo una certa interpretazione (dichiarazione interpretativa).

Direttive comunitarie e riesame

5. Attraverso le direttive le istituzioni comunitarie mirano: al raggiungimento di un determinato risultato, lasciando agli Stati la scelta delle modalità per conseguirlo.

6. Bisognava riesaminare: Metodi e mezzi di combattimento; statuto di combattente; comportamento fra combattenti; rappresaglie.

Baie storiche e soggettività internazionale

7. Che cosa sono le baie storiche: insenature che, secondo lo Stato costiero, debbono essere al regime delle acque interne.

8. Chi contesta la soggettività degli individui afferma che: Gli individui possono essere solo beneficiari di norme internazionali.

Imputazione e applicazione delle disposizioni

9. Circa l’imputazione, sono attribuibili ad un soggetto internazionale: I fatti commessi da persone che ricoprono uno status di organo de jure o de facto del suddetto soggetto e agiscono in tale qualità.

10. Come evidenziato nel par.1 art.3 comune: L'applicazione delle disposizioni vale solo nel caso in cui sussista un “conflitto armato non avente carattere internazionale”.

Convenzioni e Trattati

1. Come statuito nella IV Convenzione Aja 1907 tale corpus normativo nasce dall’esigenza di impedire che, in assenza di norme scritte, l’uso della violenza bellica sia lasciato all’arbitrio dei comandanti militari.

2. Con il Trattato di Maastricht veniva creata: l’UE.

3. Con riferimento alle norme dei Trattati si parla di effetto diretto verticale quando: La norma del Trattato crea obblighi soltanto a carico dello Stato.

Identificazione aerea e consuetudine

4. Con riguardo alle zone di identificazione aerea lo Stato: Può imporre agli aerei stranieri che entrano in dette zone e che sono diretti verso le coste l’obbligo di sottoporsi all’identificazione.

5. Concorrono alla formazione della consuetudine: Tutti gli atti precedenti.

Baie storiche e interpretazione di accordi

6. Cosa sono le baie storiche: Insenature che secondo lo Stato costiero debbono essere interamente assoggettate al regime delle acque interne.

7. Cosa viene affermato dalla CIG nel Parere sulla Interpretazione dell’accordo del 1951 tra l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Egitto: il riconoscimento della soggettività internazionale delle O.O.I.I.

Adesione all’UE e recesso dai trattati

8. Costituiscono requisiti per l’adesione di nuovi Stati all’UE: l’appartenenza geografica all’Europa, il rispetto dei principi sanciti da art. 6, par. 1TUE e di quelli individuati dal Consiglio europeo di Copenaghen del 1993.

9. È ammessa la possibilità di recedere da un trattato: se può implicitamente dedursi dalla natura dell’accordo, anche implicitamente.

Vigilanza sugli obblighi e consuetudine

10. L’organo istituito specificamente allo scopo di: Vigilare sul rispetto degli obblighi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti e pene crudeli, inumani o degradanti del 1984 (o Convention Against Torture).

1. È possibile intendere una norma consuetudinaria come un: “comportamento costante ed uniforme tenuto dagli Stati, il ripetersi cioè di un dato comportamento, accompagnato dalla convinzione dell’obbligatorietà del comportamento stesso”.

Norma comunitaria e norme internazionali

2. È una norma comunitaria “direttamente efficace” quando: crea direttamente diritti ed obblighi in capo ai cittadini di uno o più paesi membri.

3. Esempi di norme internazionali che riguardano direttamente gli individui sono: Quelle sui diritti umani e sui crimini internazionali.

Pilasti della politica comune

4. Esistono atti vincolanti nei pilastri della Politica estera e di sicurezza comune e della Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale: sì, sono vincolanti le azioni comuni adottate nell’ambito PESC e le decisioni-quadro adottate nell’ambito della CPG.

Opera di Hugo Grotius e fonti di diritto

5. Fondamentale sarà l’opera di Hugo Grotius, De iure belli ac pacis (1625) che analizza lo stato delle leggi di guerra dell’epoca, ponendo una base per lo sviluppo di leggi umanitarie, sostenendo che: Il diritto di combattere guerre giuste non esime dal dovere di rispettare determinate regole di condotta.

6. Fonte di secondo grado del diritto internazionale: i trattati.

Struttura organizzazioni internazionali e accordi di codificazione

7. Generalmente la struttura classica di una organizzazione internazionale si articola su 3 organi: organo plenario, organo a composizione ristretta e segretariato.

8. Gli accordi di codificazione si applicano: solo agli stati ratificanti l’accordo di codificazione.

Accordi, Antartide e Stato costiero

9. Gli accordi di codificazione: vanno considerati normali accordi internazionali e vincolano solo gli Stati contraenti.

10. Gli accordi internazionali conclusi dagli Stati membri prima dell’adesione al Trattato: rimangono validi ma gli Stati membri che li hanno stipulati devono adottare tutte le misure per eliminare le incompatibilità con il Trattato.

1. Gli accordi sui prodotti di base mirano: a stabilizzare il prezzo dei prodotti rendendolo remunerativo per i Paesi produttori ed equo per quelli consumatori.

2. Gli elementi della consuetudine sono: La diuturnitas e l’opinio juris sive necessitatis.

3. Gli individui di uno Stato: possono ricorrere a organi internazionali di controllo solo se previsto da accordi.

4. Gli individui possono ricorrere agli organi internazionali di controllo: Solo se previsto da specifici accordi internazionali.

Personalità, insorti e Nazioni Unite

5. Gli individui: Hanno una seppur limitata personalità internazionale.

6. Gli insorti: divengono soggetti di diritto internazionale quando riescono a costituire un’organizzazione di governo che controlla effettivamente una parte del territorio.

7. Gli istituti specializzati delle NU: sono organizzazioni autonome ma collegate alle NU.

8. Gli obblighi derivanti dalle norme di diritto umanitario sono: Obblighi erga omnes, e non semplici obblighi che ciascuno Stato ha nei confronti della controparte.

Convenzione contro la tortura e Consiglio di Sicurezza

9. Gli obblighi per gli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione contro la tortura sono, tra gli altri, di: Prevenire la commissione della tortura, adottando le necessarie misure legislative, amministrative e giudiziarie.

10. Gli organi che procedono alla nomina della Commissione Europea sono: il Parlamento e il Consiglio.

1. Gli Stati che compongono il Consiglio di Sicurezza permanente sono: USA, Gran Bretagna, Brasile, Giappone, Francia.

2. Gli Stati che non hanno ratificato il trattato del 1976 sull’internazionalizzazione dell’Antartide: sono liberi di condurre qualsiasi tipo di attività.

Stato costiero, codificazione e norme consuetudinarie

3. Gli stati diversi dallo stato costiero non possono continuare a: sorvolare le zone dello stato costiero la cui estensione massima non può andare oltre le 24 miglia.

4. Gli Stati parte di un accordo di codificazione possono applicare una norma consuetudinaria sopravvenuta: Solo se prassi e opinio juris sono riportabili anche a tali Stati.

5. Gli Stati terzi: Non sono liberi di navigare nelle acque sovrastanti la piattaforma continentale.

Conflitti armati e Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali

6. I casi in cui viene invocata l’applicaz art. 3 riguardano: Soggetti richiedenti il diritto di asilo o lo status di rifugiati.

7. I compiti dell’Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali sono, tra l’altro: Diretti all’assistenza, alla consulenza, allo studio ed alla promozione dei diritti fondamentali.

8. I conflitti armati internazionali sono da considerarsi tali se: Uno o più Stati ricorrono alla forza armata contro un altro Stato, senza prendere in considerazione le ragioni che hanno portato allo scoppio delle ostilità o senza riguardo all’intensità dello scontro.

Conflitti internazionali e crimini contro l'umanità

9. I conflitti internazionali: Raramente hanno fine attraverso atti formali quali l’armistizio o l’ufficiale ritiro delle truppe. È quindi necessaria la cessazione delle azioni militari in campo.

10. I crimini contro l’umanità sono atti: perpetrati come parte di un esteso sistemico attacco diretto contro una popolazione civile.

1. I crimini contro l’umanità: non possono essere soggetti a prescrizione.

Interpretazione dei trattati e diritti e obblighi

2. I criteri che valgono per l’interpretazione dei trattati internazionali sono: oltre al metodo obiettivistico, le regole per l’interpretazione dei testi normativi.

3. I diritti e gli obblighi previsti dal Trattato a favore di uno Stato terzo: hanno natura riflessa e possono essere revocati in qualsiasi momento dagli Stati Parte.

Tribunali speciali e lavori del Consiglio

4. I due Tribunali speciali presentano: Una diversa formulazione dello stesso crimine e parametri diversi per l’identificazione di un conflitto armato pur appartenendo ad uno stesso sistema che è quello delle Nazioni Unite.

5. I lavori del Consiglio: Sono preparati dal COREPER.

Arbitrato e peacekeeping

6. I meccanismi della clausola compromissoria e del Trattato generale di Arbitrato non completi: Creano solo l’obbligo di stipulare un compromesso arbitrale.

7. I membri delle forze impegnate in operazioni di peacekeeping, per il periodo necessario a compiere la loro missione, sono: Agenti delle Nazioni Unite senza che ciò contrasti con il fatto di poter continuare a conservare lo status di organo militare dello Stato d’invio.

Interpretazione e mezzi diplomatici

8. I mezzi complementari d’interpretazione sono adoperabili: per chiarire il senso di una disposizione quando sia ambigua.

9. I mezzi diplomatici di soluzioni delle controversie internazionali: Non hanno natura vincolante.

Movimenti di liberazione e pareri della Corte Internazionale

10. I movimenti di liberazione nazionale non possono essere sostenuti: Con l’invio di truppe.

1. I movimenti di liberazione nazionale: Acquisiscono personalità internazionale se riescono a costituire un’organizzazione di governo che controlla effettivamente una parte del territorio.

2. I pareri della Corte Internazionale di Giustizia: Non sono vincolanti ma possono diventarlo in seguito se con una convenzione o altro atto vincolante, gli Stati si impegnano a rispettarli.

Parlamentari e poteri dello Stato

3. I parlamentari europei: Non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti per le loro opinioni o per i voti espressi nell’esercizio della loro funzione per la durata delle sessioni.

4. I parlamentari: Hanno un mandato di cinque anni e sono divisi in gruppi politici.

5. I poteri dello Stato nel mare territoriale: Sono in linea di principio gli stessi esercitabili nell’ambito del territorio.

Principi di diritto e adattamento

6. I principi di diritto dell’Unione sono: Sono sia principi che trovano espressa enunciazione nei trattati sia principi di elaborazione giurisprudenziale.

7. I principi generali di diritto riconosciuti dalle Nazioni Civili: sono fonte di diritto internazionale generale.

Progetti di convenzioni e regolamenti

8. I principi riconosciuti dalle Nazioni civili in materia di diritto dei conflitti armati: non sono facilmente individuabili.

9. I Principi: Come l’equità, non sono fonte di diritto internazionale generale.

10. I procedimenti di adattamento possono essere: ordinari e speciali.

1. I progetti di convenzioni: Entrano in vigore solo se ratificati dagli Stati dopo adozione da parte dell’organo della O.O.I.I.

2. I regolamenti possono creare diritti e obblighi nel nostro Stato: Indipendentemente da provvedimenti di adattamento ad hoc.

Convenzioni dell’Aja e competenza concorrente

3. I risultati ottenuti con le Convenzioni dell’Aja 1899 e 1907 rappresentarono: Il momento più alto del processo di codificazione del diritto bellico.

4. I settori di competenza concorrente: possono essere oggetto di attività legislativa sia da parte di Unione che degli Stati.

Trattati e numero dei commissari

5. I trattati hanno previsto: a decorrere dal 1/11/14, la riduzione del numero dei commissari in modo da corrispondere soltanto ai 2/3 del numero degli Stati membri.

6. I trattati vincolano: Solo gli stati contraenti.

Vincoli dei trattati e tribunali misti

7. I trattati: Vincolano unicamente le parti che volontariamente aderiscono alle disposizioni previste nel trattato stesso, nel rispetto del principio "pacta tertiis neque nocent neque prosunt".

8. I Tribunali misti sono costituiti: Sia da giudici nazionali dello Stato in cui sono insediati che da giudici stranieri, nominati dalle NU o dalle Autorità internazionali che amministrano il territorio.

Protocollo di garanzie e bollettino del 1999

9. II Protocollo (art.4) codifica: Tutte le garanzie fondamentali che vanno rispettate nei confronti delle persone che non partecipano alle ostilità, espressione dei diritti umani già riconosciuti come consuetudinari.

10. Il bollettino del 1999 sancisce la piena applicabilità dei principi e norme di diritto internazionale umanitario a tutte le operazioni di peacekeeping e di peace enforcement: Senza verificare la precisa qualificazione giuridica del conflitto.

Partigiano e comandante della nave

1. Il carattere tellurico del partigiano: Lo rendeva diseguale al rivoluzionario.

2. Il Comandante della nave: È sempre organo di Stato anche quando si tratti di nave privata.

Comandante della nave e Comitato contro la tortura

3. Il comandante di una nave: esercita poteri coercitivi limitatamente agli eventi che si verificano nel corso della navigazione.

4. Il Comitato contro la Tortura ha il compito: Di esaminare i rapporti specifici degli Stati contraenti da presentarsi entro un anno dall’entrata in vigore della Convenzione ed ogni quattro anni.

Comitato dei Diritti Umani e Croce Rossa

5. Il Comitato dei Diritti Umani dell’ONU: È composto da 10 esperti dei diritti dell’uomo.

6. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa, alla Conferenza diplomatica del 1949, identificò una lista di criteri utilizzabili per il riconoscimento delle situazioni di conflitto: La Parte in rivolta contro il governo legittimo deve possedere una forza militare organizzata, un’autorità responsabile, che agisce in un determinato territorio e ha i mezzi per garantire il rispetto delle Convenzioni.

Consenso dello Stato e Consiglio dell’Unione europea

7. Il consenso dello Stato leso: Esclude l’illiceità solo se validamente dato.

8. Il Consiglio dell’Unione europea: Si riunisce a Bruxelles o in Lussemburgo.

Mantenimento di pace e inchiesta

9. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU può adottare decisioni vincolanti in materia di: Mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

10. Il Consiglio di Sicurezza dispone di un potere d’inchiesta che: può esercitare sia direttamente che tramite una Commissione di inchiesta.

Interventi del Consiglio e riunioni del Consiglio europeo

1. Il Consiglio è intervenuto in crisi internazionali ed interne con misure di carattere militare: Sia attraverso la creazione dei caschi blu che autorizzando l’uso della forza da parte degli SM.

2. Il Consiglio europeo si riunisce: Due volte a semestre su convocazione del presidente.

Origine e gerarchia del Consiglio europeo

3. Il Consiglio europeo: È nato parallelamente, ma all’esterno della struttura istituzionale comunitaria.

4. Il Consiglio europeo: Non ha funzioni legislative.

5. Il Consiglio europeo: Si configura come organo gerarchicamente superiore rispetto al Consiglio, quando quest’ultimo deferisce ad esso talune questioni.

Composizione e rappresentanza del Consiglio

6. Il Consiglio: È composto da un rappresentante per Stato membro, a livello ministeriale, di volta in volta competente per la materia trattata.

7. Il Consiglio: È l’istituzione che rappresenta i governi degli Stati membri nell’ambito del processo decisionale europeo.

8. Il Consiglio: È un organo a composizione variabile.

9. Il Consiglio: Non va confuso con il Consiglio europeo né con il Consiglio d’Europa.

COREPER e funzioni

10. Il COREPER: È responsabile della preparazione del lavoro del Consiglio e della realizzazione dei compiti attribuiti dallo stesso Consiglio.

1. Il COREPER: È un organismo autonomo.

2. Il COREPER: Ha anche il potere di adottare decisioni di procedura nei casi previsti dal regolamento interno.

Definizione di D.I. e norme umanitarie

3. Il D.I. può essere definito come: Le norme che regolano il funzionamento della comunità internazionale.

4. Il D.I. prevede norme che proteggono umanitario: coloro che non partecipano ai combattimenti (la popolazione civile e il personale sanitario e religioso) e che hanno cessato di combattere (i feriti, i naufraghi e i militari ammalati, e i prigionieri di guerra), regolamentando il settore dei mezzi e metodi di guerra.

Danno e illecito

5. Il danno: È costituito dalla lesione di un interesse diretto e concreto dello Stato colpito.

6. Il danno: solo quello materiale costituisce un elemento dell’illecito.

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Corleto Michele.
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