Fonti legislative e sicurezza
La prima fonte legislativa inerente alla sicurezza è: La Costituzione.
Comitato elettrotecnico italiano (CEI)
La sigla CEI indica: Il Comitato Elettrotecnico Italiano.
Il CEI è: L'organismo italiano di normalizzazione elettrotecnica ed elettronica.
La Norma CEI 64/8 è redatta: Dal Comitato Tecnico n. 64 del CEI.
Il marchio CEI viene applicato dal costruttore ai prodotti che: Secondo il suo parere, corrispondono alle norme CEI.
Il marchio IMQ: Offre maggiori garanzie del marchio CEI.
Per le leggi dello Stato Italiano, un impianto è realizzato a regola d'arte se: Se l'impianto è realizzato garantendo un livello di sicurezza almeno pari a quello garantito dalle Norme CEI.
Infortuni ed energia elettrica
Gli infortuni derivanti dall'utilizzo dell'energia elettrica dipendono, essenzialmente: Dal contatto con parti in tensione.
Per contatto diretto si intende: Il contatto accidentale con una parte normalmente in tensione.
Per contatto indiretto si intende: Il contatto con una parte normalmente non in tensione e che, accidentalmente, si trova in tensione.
Concetti base di un circuito elettrico
Un circuito elettrico si definisce come: Un'interconnessione di dispositivi elettrici.
L'unità di misura della tensione è: Il volt.
L'unità di misura della corrente è: L'ampere.
L'unità di misura correntemente utilizzata per l'energia elettrica è: Il chilowattora.
Convenzioni e caratteristiche della corrente
La convenzione del generatore: Prevede che il verso di corrente e tensione siano concordi.
La convenzione dell'utilizzatore: Prevede che il verso di corrente e tensione siano discordi.
La corrente continua è caratterizzata da: Un flusso di cariche costante nel tempo.
Il resistore: È un bipolo dissipativo.
Il corto circuito: È un caso particolare del bipolo generatore ideale di tensione.
Il circuito aperto: È un caso particolare del bipolo generatore ideale di corrente.
Caratteristiche dei circuiti
In un circuito i nodi: Sono i punti in cui convergono almeno due bipoli.
In un circuito le maglie: Sono tutti i possibili percorsi chiusi costituiti da bipoli.
In un nodo confluiscono tre bipoli la cui corrente (entrante nel nodo) vale +10 A, -5 A e: -5A.
Due bipoli in serie: Hanno un morsetto in comune e in essi circola la stessa corrente.
Due bipoli in parallelo: Hanno due morsetti in comune tra i quali si registra la stessa tensione.
Resistenze e circuiti equivalenti
La resistenza equivalente della serie di due resistenze di 5 ohm vale: 10 ohm.
La resistenza equivalente del parallelo di due resistenze di 5 ohm vale: 2,5 ohm.
Un circuito comunque complesso, costituito da bipoli ideali, può essere ridotto: Ad un bipolo equivalente costituito dalla serie di un resistore e generatore di tensione.
Teoremi e principi nei circuiti
Nel bipolo equivalente di Thévenin il valore della resistenza equivalente si calcola: Sostituendo i generatori di tensione con corto circuiti e i generatori di corrente con circuiti aperti.
Nel bipolo equivalente di Thévenin il valore della tensione equivalente tra i morsetti A e B è: La tensione 'a vuoto' ai morsetti A e B.
Correnti sinusoidali
Il valore efficace di una grandezza sinusoidale è: 1/√2 volte il valore massimo.
Date due grandezze sinusoidali A e B, si dice che A è in anticipo su B quando: La fase di A è maggiore della fase di B.
Il periodo di una grandezza sinusoidale: Si misura in secondi.
La frequenza di una grandezza sinusoidale: Si misura in Hertz.
Impedanza e reattanza
La caratteristica del bipolo resistore è: V(t) = R i(t).
L'induttanza si misura in: Henry.
La capacità si misura in: Farad.
Il modulo dell'impedenza: È pari al rapporto tra i valori massimi della tensione e della corrente.
La reattanza induttiva si calcola come: 2πfL.
La reattanza capacitiva si calcola come: 1/(2πfC).
Regime sinusoidale nei circuiti
Nei circuiti in regime sinusoidale, la presenza dell'induttore determina che: Le equazioni di nodo e di maglia sono differenziali.
Risolvendo un circuito in regime sinusoidale, una generica corrente è una funzione composta: Da un termine transitorio e da un termine permanente.
Risolvendo un circuito in regime sinusoidale, il termine permanente di una grandezza incognita: È la soluzione a regime.
Risolvendo un circuito in regime sinusoidale, il termine transitorio di una grandezza incognita: Dipende dalle condizioni iniziali.
L'andamento nel tempo di una corrente sinusoidale con frequenza f può essere rappresentato dalla proiezione sull'asse delle ordinate di un vettore: Rotante con velocità angolare pari a 2πf.
Al variare del tempo t, gli sfasamenti reciproci dei vettori rappresentativi delle tensioni e delle correnti di un circuito in regime sinusoidale: Rimangono costanti.
Tra un fasore ed una grandezza sinusoidale: Esiste una corrispondenza biunivoca.
Nelle applicazioni pratiche è convenzione rappresentare il modulo del fasore: Mediante il valore efficace della grandezza sinusoidale corrispondente.
La rappresentazione fasoriale delle correnti e tensioni sinusoidali: Preserva la validità di entrambi i principi di Kirchhoff.
Un fasore può essere rappresentato: Da un numero complesso.
Terne di vettori e sistemi trifase
Una terna di vettori si dice spuria, quando: La loro somma non è zero.
Una terna di vettori si dice pura, quando: La loro somma è zero.
Una terna di vettori si dice simmetrica diretta, quando: Formano i lati di un triangolo equilatero e si succedono in senso orario.
Una terna di vettori si dice simmetrica inversa, quando: Formano i lati di un triangolo equilatero e si succedono in senso antiorario.
Un sistema trifase è un circuito elettrico formato da: Una terna di rami in parallelo, alimentata da una terna di generatori di tensione.
In un sistema trifase, ogni vettore rappresentativo delle tensioni è sfasato di: ±2π/3 rispetto ai vettori rappresentativi delle altre tensioni.
In un sistema trifase, tre generatori sono collegati a stella se: Hanno un morsetto in comune.
Il centrostella è: Il morsetto in comune di tre generatori collegati a stella.
Le tensioni stellate sono quelle misurate: Tra i morsetti di uno stesso generatore.
In un sistema trifase simmetrico, il modulo delle tensioni di linea vale: √3 volte il modulo della tensione stellata.
Potenza nei circuiti
L'induttore ed il condensatore sono bipoli: Conservativi.
Un bipolo conservativo: Non ha scambi di energia con l'esterno del circuito.
La potenza istantanea assorbita da un resistore: Ha un valor medio nel periodo positivo.
La potenza attiva assorbita da un resistore: È costante nel tempo.
La potenza reattiva assorbita da un bipolo: Si misura in 'var'.
Nel calcolo della potenza attiva compare il prodotto della tensione e corrente: Ciascuna in valore efficace.
La potenza apparente di un bipolo: Si misura in 'va'.
La potenza apparente di un resistore: Coincide con la potenza attiva.
La potenza apparente di un induttore: Coincide con la potenza reattiva.
La potenza complessa: È un numero complesso.
Sistemi trifase: collegamenti e potenza
Una terna di generatori sono collegati 'a stella': Se hanno un morsetto in comune.
Una terna di generatori sono collegati 'a triangolo': Se sono collegati in modo da formare i lati di un triangolo.
Tre generatori 'a triangolo' sono equivalenti a tre generatori 'a stella' purché forniscano: Una terna di tensioni che siano esattamente le tensioni concatenate risultanti dai tre generatori 'a stella'.
Una terna di impedenze sono collegati 'a stella': Se hanno un morsetto in comune.
Un carico costituito da tre impedenze si dice equilibrato se: Le tre impedenze sono uguali tra loro.
Un carico equilibrato, alimentato da una terna di tensioni simmetriche, assorbe: Una terna di correnti simmetrica.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato, la tensione fra i due centri stella: Vale zero.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato: Ciascuna fase trasferisce al carico 1/3 della potenza totale.
Il sistema equivalente monofase: Permette di studiare un qualsiasi sistema trifase simmetrico ed equilibrato.
Il teorema di Millman: Si applica ad un qualsiasi sistema trifase.
Calcolo della potenza trifase
Il teorema di Boucherot permette di calcolare la potenza trifase a partire: Dalle potenze monofasi.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato la potenza apparente trifase si calcola attraverso il prodotto: √3VI (con V ed I valore efficace di corrente e tensione).
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato la potenza attiva trifase si calcola attraverso il prodotto: √3 V I cos φ (con V ed I valore efficace di corrente e tensione e φ il fattore di potenza).
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato la potenza reattiva trifase si calcola attraverso il prodotto: √3VIsenφ (con V ed I valore efficace di corrente e tensione e φ il fattore di potenza).
Impedanze e fase
Se il modulo di una di tre impedenze uguali collegate a stella vale 3 ohm, il modulo di una di tre impedenze collegate a triangolo equivalenti vale: 9 ohm.
La fase dell'impedenza caratterizzata dalla sola reattanza capacitiva, vale: -π/2.
La fase dell'impedenza caratterizzata dalla sola reattanza induttiva, vale: π/2.
Sistemi trifase simmetrici ed equilibrati
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato, la potenza istantanea: È costante nel tempo.
La potenza istantanea assorbita da un carico trifase equilibrato alimentato da una terna di tensioni simmetriche, si calcola attraverso il prodotto: 3EIcosφ (dove E è la tensione di fase, I la corrente assorbita e φ il fattore di potenza).
Le componenti alternative di potenza istantanea assorbite da una terna di impedenze equilibrata alimentata da una terna di tensioni simmetriche: Si annullano.
In una rete trifase simmetrica, se il valore efficace delle tensioni concatenate è 400 V, quello delle tensioni di fase è circa: 230 V.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato, lo 'spostamento del centro stella' vale: 0.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato, le correnti di linea costituiscono una terna: Simmetrica.
Modulo e fase dell'impedenza 1+1i valgono: Modulo = √2 e fase = π/4.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato, le correnti di lato in una terna di impedenze collegate a triangolo hanno: Valore efficace pari a √3 volte quello delle correnti di linea.
In un sistema trifase simmetrico ed equilibrato, una terna di impedenze collegate a stella è equivalente ad una terna di impedenze equilibrate collegate a triangolo il cui valore è pari a: 3 volte il valore dell'impedenza collegata a stella.
Calcolo della corrente e potenza
Un carico equilibrato puramente resistivo, se alimentato da una terna simmetrica di tensioni, il cui valore efficace è 400 V, assorbe una potenza attiva di 800 kW, ovvero una corrente: 2000 A.
Un carico equilibrato puramente induttivo, se alimentato da una terna simmetrica di tensioni, il cui valore efficace è 400 V, assorbe una potenza reattiva di 800 Var, ovvero una corrente: 2 A.
La potenza apparente di un carico trifase che assorbe una potenza attiva di 4 kW e una potenza reattiva di 3 kVar, vale: 5 kVA.
Il fattore di potenza di un carico che assorbe una potenza attiva di 40 kW e reattiva di 40 kVar vale: 1/√2.
Tensione e impedenza in sistemi trifase
Il valore efficace della tensione j230 vale: 230 V.
La fase della tensione j230 vale: π/2.
La fase della tensione 230 vale: 0.
Lo spostamento del centro stella: È un fasore rappresentativo di una tensione.
In una rete trifase squilibrata con conduttore di neutro, la corrente che circola in una specifica linea: Dipende dalla sola impedenza collegata alla linea stessa.
Una rete trifase con conduttore di neutro, alimenta con tensione di fase pari a 230 V (valore efficace) una terna di impedenze. Se il modulo di un'impedenza è 10 Ω, il valore efficace della corrente di linea corrispondente: 23 A.
Il modulo dell'impedenza 1-j, vale: √2 Ω.
Il rifasamento consiste: Nell'aumentare il fattore di potenza.
Il fattore di potenza di un carico che assorbe una potenza attiva di 50 kW e una potenza apparente di 100 kVA è: 1/2.
Una terna di condensatori collegati a stella è equivalente ad una terna di condensatori collegati a triangolo e di capacità tutte uguali e pari a 3 F, se il valore delle singole capacità è: 9 F.
Comportamento dei componenti elettrici
Un condensatore la cui capacità varia nel tempo: È lineare.
Un condensatore la cui capacità varia al variare della tensione: Non è lineare.
Un induttore la cui induttanza varia al variare della corrente: Non è lineare.
Un resistore è lineare se la sua resistenza: È costante o varia nel tempo.
Reti e circuiti
Risolvere una rete del primo ordine vuol dire risolvere: Un'equazione differenziale del primo ordine.
In un circuito costituito dalla serie di una resistenza (R) ed induttanza (L), la costante di tempo vale: L/R.
L'integrale dell'equazione omogenea associata di una rete lineare, dipende: Sia dal generatore che dalle condizioni iniziali.
L'integrale particolare di una rete lineare, dipende: Solo dai generatori.
In un induttore, la corrente è una funzione: Continua.
La durata del transitorio in una rete lineare: Dipende dalla costante di tempo.
Trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica
Il trasferimento dell'energia elettrica dai luoghi in cui viene prodotta a quelli in cui viene utilizzata avviene, salvo casi particolari: In corrente alternata trifase.
Le linee di distribuzione dell'energia elettrica includono: Linee in alta, media e bassa tensione.
Il subsistema di produzione include: Le centrali elettriche.
Il subsistema di trasmissione include: Le linee di trasmissione.
Il trasformatore: Permette di adattare i livelli di tensione a quelli più adatti alla produzione, trasmissione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica.
Rispetto ad una corrente continua, è più facile interrompere una corrente alternata: Per via dei naturali passaggi per lo zero.
Nel sistema elettrico Italiano, la trasmissione in corrente continua: Necessita di stazioni di conversione.
Se una linea trifase ha tensione nominale 400 V, la sua tensione massima verso terra vale circa: 330 V.
La trasmissione in corrente alternata trifase, rispetto a quella in corrente continua: Richiede un maggior volume di materiale conduttore ed implica maggiori perdite.
A parità di potenza dissipata, un sistema trifase, rispetto ad uno monofase, richiede: Un minor volume di materiale conduttore.
Impianti e fonti energetiche
La fonte primaria di un impianto idroelettrico è: L'energia idraulica.
La fonte primaria di un impianto termoelettrico è: L'energia termica da combustibili fossili.
Gli impianti di produzione concentrata sono: Impianti di grossa taglia, normalmente collegati alla rete di trasmissione.
In Italia, un valore caratteristico della tensione di esercizio di una linea di trasmissione è: 380 kV.
Un sistema di trasmissione è costituito: Da una rete elettrica i cui lati sono linee elettriche.
Un nodo di interconnessione: È un nodo in cui sono interconnesse due reti di trasmissione.
Una rete di distribuzione primaria può essere esercita alla tensione di: 150 kV.
Una rete di distribuzione in media tensione può essere esercita alla tensione di: 20 kV.
Le reti di distribuzione in bassa tensione sono esercite alla tensione di: 400 V.
Un sistema di utilizzazione può essere alimentato: Dalle stazioni primarie, dalle cabine primarie, o dalle cabine MT/BT.
Quadro legislativo e gestione delle reti
Con il Decreto Legislativo n. 79: Le reti di trasmissione e di distribuzione sono date in concessione con obblighi e diritti conseguenti.
Il gestore delle reti di trasmissione deve: Garantire la sicurezza e l'affidabilità del servizio elettrico.
L'attuale assetto dell'energia elettrica in Italia prevede: I produttori.
Nell'attuale assetto dell'energia elettrica in Italia prevede: La libera concorrenza tra i produttori.
Nell'attuale quadro legislativo, a qualsiasi soggetto è consentito di produrre o importare: Non più del 50% del totale dell'energia elettrica prodotta e importata in Italia.
Nell'attuale quadro legislativo, le produzioni di energia elettrica da fonti rinnovabili: Hanno la priorità assoluta di immissione in rete.
Nell'attuale quadro legislativo, le produzioni di energia elettrica prodotta da impianti di cogenerazione: Hanno la priorità di immissione in rete solo dopo quella derivante dalle fonti rinnovabili.
I clienti idonei possono acquistare energia elettrica: Da qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia sia all'estero.
Il Gestore dei Mercati Energetici: Gestisce le offerte di vendita e di acquisto dell'energia elettrica.
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