Sistemi e costruzioni
Solaio e travetti
A parità di luce, il solaio con travetti in CAP rispetto a quello ad armatura lenta è più rigido.
Clinker Portland
Al clinker portland si aggiunge gesso per ritardare il tempo di presa.
Sistema di rappresentazione grafica
All’interno di un univoco sistema di rappresentazione vanno correlati tra loro i seguenti grafici: piante, prospetti e sezioni.
Illuminazione orizzontale
Aumentando la superficie delle finestre da 1/6 a 1/3 di quella del pavimento, l'illuminazione orizzontale media aumenta circa del 59%.
Parete e cappotto termico
I benefici alla parete del cappotto termico sono: non trasmette condensa né superficiale, né interstiziale.
Sistemi ESI
- Il montaggio in opera avviene a secco con profili in acciaio.
- Il sistema ESI prevede l’assemblaggio a strati di elementi bio-sostenibili per formare le pareti esterne degli edifici con struttura portante in acciaio, legno o prefabbricato.
- Sulla struttura vengono montate le lastre costituite dagli elementi stratificati.
- È di veloce esecuzione, permette di ottenere edifici solidi, sicuri e con basso consumo energetico e conferisce elevato comfort agli ambienti interni.
Prove penetrometriche e piezometriche
- Con le prove penetrometriche si rilevano le capacità portanti dei terreni in base alla penetrazione alla punta di un utensile.
- Con le prove piezometriche si rilevano le quote piezometriche delle falde acquifere presenti nel terreno e le caratteristiche meccaniche del terreno.
Plinto isolato
- Con riferimento al plinto isolato caricato dal momento flettente M e dal carico centrato P, il diagramma delle sollecitazioni sul terreno è uniforme se M=0.
- Il diagramma delle sollecitazioni sul terreno è lineare con un punto di nullo all'interno del plinto anche se M=0.
Coperture a tetto
La linea di impluvio è la linea orizzontale o inclinata risultante dall'intersezione di due falde le cui linee di gronda formano un angolo α > 180°.
Curtain wall
Di solito il curtain wall è agganciato alla struttura portante dell'edificio.
Solai prefabbricati
La larghezza dei solai prefabbricati a pannelli in laterizio di grandi dimensioni è di m 1,20.
Malta idraulica e calce aerea
È possibile ottenere una malta idraulica impiegando una calce aerea? Sì, se invece della sabbia si utilizza pozzolana.
Additivi e calcestruzzo
Gli additivi si aggiungono all’impasto per migliorare alcune proprietà possedute dal calcestruzzo.
Orientamento degli ambienti
Gli ambienti di soggiorno e camere da letto risultano meglio orientati a est-sud-ovest.
Sistemi di collegamento in acciaio
Gli attuali sistemi di collegamento per gli elementi in acciaio sono bullonatura e saldatura.
Elementi per murature ordinarie
Gli elementi resistenti artificiali per murature ordinarie possono essere: laterizio normale, laterizio alleggerito in pasta, calcestruzzo leggero, calcestruzzo ordinario.
Elementi strutturali di base
Gli elementi strutturali di base, in relazione alla loro morfologia sono classificati in lineari, piani e tridimensionali.
Infissi in legno
Gli infissi in legno dell’involucro dell’edificio sono elementi costruttivi dell'elemento di fabbrica "chiusura d'ambito".
Calcestruzzi
I calcestruzzi sono una miscela di inerti fini, inerti grossi, cemento e acqua.
Zone climatiche italiane
I comuni italiani ricadenti in zona climatica A presentano un numero di gradi giorno non superiore a 600; zona B 601-900; zona C 901-1400; D 1401-2100; E 2101-3000; F oltre 3000.
Disegni costruttivi
I disegni relativi ai particolari costruttivi interni fanno parte del progetto architettonico.
Condensa negli edifici
I fenomeni di condensa all'interno di un edificio si possono evitare attraverso pannelli coibentati.
Gradi giorno
I gradi giorno di una località sono la somma, estesa a tutti i giorni del periodo annuale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra 20°C e la temperatura media esterna giornaliera.
Leganti idraulici
- I leganti idraulici fanno presa e indurimento anche in acqua.
- I leganti idraulici fanno presa anche in assenza di aria.
- I leganti sono materiali inorganici che, impastati con acqua, induriscono nel tempo e sviluppano resistenze meccaniche.
Soletta in c.a.
I materiali di base di una soletta in c.a. sono conglomerato cementizio e tondino di acciaio.
Materiali innovativi
- I materiali innovativi PCM sono materiali a cambiamento di fase.
- I materiali innovativi TIM sono materiali isolanti trasparenti.
Resistenza del cemento
I numeri 32,5, 42,5 e 52,5 indicano il titolo del cemento, ovvero la resistenza a compressione in N/mm2 a 28 giorni di stagionatura valutata su malta normalizzata.
Pannelli di cartongesso
I pannelli di cartongesso con anima sono formati da due pannelli in cartongesso e da un elemento centrale di cartone pressato a struttura alveolare.
Resistenza dei pannelli in cartongesso
La resistenza a compressione dei pannelli in cartongesso è maggiore per carichi di compressione applicati nella direzione longitudinale o trasversale rispetto alle fibre.
Pavimenti galleggianti o sopraelevati
I pavimenti galleggianti o sopraelevati vengono usati maggiormente in ambienti destinati a uffici.
Pilastri e carichi gravitazionali
I pilastri sottoposti a carichi gravitazionali subiscono una riduzione dimensionale per carichi centrati non elevati.
Quartieri residenziali
I primi quartieri residenziali basati su "Existenzminimum" sorsero in Germania.
Idratazione dei cementi
I processi di idratazione dei cementi sono regolati da due alluminati che determinano la presa e da due silicati che determinano l’indurimento.
Prodotti della cottura del gesso
I prodotti della cottura del gesso possono essere: solfato di calcio semiidrato, solfato di calcio anidro e una miscela di CaSO4+CaO.
Profilati HE e IPE
- I profilati "HE" sono prodotti con altezze variabili da 100 mm a 600 mm.
- I profilati IPE sono prodotti con altezze variabili da 80 mm a 600 mm.
Profili in alluminio
I profili in alluminio per telai a taglio termico presentano discontinuità materica dall'interno all'esterno del profilo metallico mediante l'interposizione di uno strato continuo in poliammide rinforzato con fibre di vetro.
Tappeti mobili e pendenza
I tappeti mobili possono avere una pendenza massima del 15%.
Strutture in c.a.
I tipi della struttura in c.a. di una scala per civili abitazioni sono: con trave a ginocchio e gradini a sbalzo, con soletta rampante e gradini riportati, con solaio rampante e gradini riportati.
Parete ventilata
Se realizzata correttamente, la parete ventilata offre i seguenti vantaggi: protezione dagli agenti atmosferici, controllo della formazione di condensa, riduzione delle dispersioni termiche, riduzioni livello dei rumori.
Blocchi da costruzione
- Il blocco LECA pluristrato è un blocco a taglio termico.
- Il blocco POROTHERM è un blocco in laterizio alveolato con perlite nei fori.
Carico da neve
- Il carico da neve si determina in funzione della zona climatica dove sorge l’edificio.
- Il carico di neve al suolo qsk si ricava in funzione della zona climatica in cui ricade l’edificio e della quota del sito rispetto al mare.
Cemento Portland
Il cemento Portland è una miscela di clinker portland, gesso e gesso anidro finemente macinati.
Clinker Portland
Il clinker Portland si ottiene dalla cottura di una miscela di calcare e argilla alla temperatura di 1450 °C in forni sub-orizzontali.
Codice dei contratti pubblici
Il codice dei contratti pubblici prevede i seguenti livelli di progettazione: preliminare, definitivo, esecutivo.
Attenuazione sonora
Il coefficiente di attenuazione sonora dei controsoffitti insonorizzati varia tra 0,50 e 0,90.
Trasmittanza termica
Il coefficiente di trasmittanza termica della parete o trasmittanza: U[W/m2k]
Concio parallelepipedo
Il concio parallelepipedo di una trave, soggetta a flessione, dopo la deformazione conserva le facce opposte piane ma ruota rispetto ad un asse ortogonale al piano della trave.
Conglomerato cementizio e acciaio
Il conglomerato cementizio e l’acciaio presentano lo stesso coefficiente di dilatazione termica: α=10 x 10-6 °C-1.
Conglomerato
Il conglomerato è un miscuglio formato da sabbia, pietrisco, legante e acqua.
Degrado delle strutture in c.a.
Il degrado delle strutture in c.a. dipende principalmente da un mix design non corretto. Dipende, tra l'altro, dalla professionalità dello strutturista, del direttore dei lavori e del collaudatore in c.o.
Diagramma dei momenti
Il diagramma dei momenti della trave rovescia presenta un andamento ribaltato rispetto a quello delle travi a T in elevazione.
Dispositivo elettrico
Il dispositivo elettrico che permette l'apertura e la chiusura di circuiti elettrici in condizione di carico è il teleruttore o contatore.
Fango bentonitico
Il fango bentonitico è una sostanza che mescolata con acqua forma un fango tensioattivo.
Fascicolo del fabbricato
Il fascicolo del fabbricato è uno strumento che consente di analizzare lo stato di conservazione e di efficienza di un immobile.
Fenomeno della condensa interstiziale
Il fenomeno della condensa interstiziale si verifica negli strati freddi della chiusura d'ambito.
Flusso termico
Il flusso termico Φ che si instaura attraverso una tamponatura pluristrato: Φ=U*S*(Ti-Te) è direttamente proporzionale al salto termico (Ti-Te) tra lo spazio interno e quello esterno; è direttamente proporzionale alla superficie S della parete; è inversamente proporzionale alla resistenza termica della parete R=1/U comprensiva delle resistenze termiche superficiali.
Presa e indurimento del gesso
La presa e l'indurimento del gesso è dovuta ad una reazione con l'acqua di impasto.
Giunto strutturale
Il giunto strutturale è un dispositivo necessario per evitare dilatazioni termiche eccessive e limitare gli effetti sismici.
Grasso e fiore di calce
Il grassello si differenzia dal fiore di calce per il contenuto d’acqua.
Gesso comune
Il legante "gesso comune" si ricava dalla cottura del solfato di calcio biidrato alla temperatura di 130 °C.
Legante calce aerea
Il legante calce aerea si ottiene da carbonati di calcio in forni verticali a temperatura di circa 900 °C.
Legante gesso comune
Il legante gesso comune trova impiego nelle opere provvisionali in ambiente asciutto.
Manto di copertura
Il manto di copertura in legno è formato da componenti tegole, tavolato e coibente.
Elementi della copertura
Il manto, la struttura e la controsoffittatura sono gli elementi costruttivi della copertura.
Pavimento alla veneziana
Il pavimento alla veneziana si realizza mediante un impasto di conglomerato e scaglie di marmo o granito.
Peso per unità di volume del conglomerato
Il peso per unità di volume del conglomerato cementizio è pari a 24 kN/m3.
Conglomerato cementizio armato
Il peso per unità di volume del conglomerato cementizio armato è 25 kN/m3.
Strutture in c.a.
Il peso per unità di volume delle strutture in c.a. si assume pari a 25 kN/m3.
Spegnimento della calce aerea
Il processo di spegnimento della calce aerea può aversi sia con grande quantitativo di acqua che con l’acqua stechiometricamente necessaria (aspersione).
Permesso di costruire
Il rilascio del permesso di costruire deve essere richiesto allo sportello unico per le attività edilizie.
Rivestimento a cappotto
Il rivestimento a cappotto serve anche per eliminare i ponti termici.
Solaio in ferro e voltine
Il solaio in ferro e voltine veniva realizzato con la struttura portante principale costituita da putrelle e voltine in mattoni pieni.
Bioarchitettura
Il termine bioarchitettura deriva dal termine tedesco "Baubiologie".
Tetto a padiglione
Il tetto a padiglione è formato da più falde, una per ogni lato del perimetro dell'edificio, che hanno la stessa pendenza e le linee di gronda alla stessa quota.
Vespaio areato con igloo
Il vespaio areato con igloo è realizzato, partendo dal basso, con i seguenti strati: piattaforma in cls - igloo - rete elettrosaldata - getto in cls - coibente.
Vespaio con pietrame a secco coibentato
Il vespaio con pietrame a secco coibentato è realizzato, partendo dal basso, con i seguenti strati: strato di pietrame a secco, strato di ghiaietto, masso di cls, strato impermeabile, strato coibente.
Vespaio con pietrame a secco
Il vespaio con pietrame a secco è realizzato, partendo dal basso, con i seguenti strati: strato di pietrame a secco, strato di ghiaietto, masso di cls, strato impermeabile.
Prestazione termica del vetro
In presenza di climi freddi, la prestazione termica del vetro può essere migliorata mediante l'inserimento nello spazio tra le due lastre di gas argon.
Capacità portante dei terreni
In base alla capacità portante P, i terreni si possono classificare: buoni se p > 0,2 N/mm2; mediocri se 0.12<P<0.2 N/mm2; modesti se p < 0,12 N/mm2.
Carichi G1, G2 e Q
In base alla NTC 2008, i carichi G1, G2 e Q indicano rispettivamente: peso proprio degli elementi strutturali, degli elementi non strutturali e i carichi variabili.
Discontinuità geometriche negli edifici
In corrispondenza delle discontinuità geometriche di un edificio (angoli, cambiamenti di altezza o di ampiezza di una superficie, aperture) onde evitare che le sollecitazioni dei materiali raggiungano livelli tali da provocare danni, si possono usare i giunti di controllo.
Irradiazione solare in inverno
In inverno l'irradiazione solare raggiunge di striscio i fronti est e ovest.
Impianti di riscaldamento
- In un impianto di riscaldamento a pavimento, l'acqua calda che circola nelle tubazioni raggiunge una temperatura media di 35-40 gradi C.
- In un impianto di riscaldamento ad acqua calda, la temperatura dell'acqua nei radiatori deve essere in genere superiore a 50 °C.
Impianto di scarico
In un impianto di scarico e smaltimento delle acque nere, la tubazione che collega gli apparecchi igienici con la condotta fognaria viene detta colonna fecale.
Acqua calda sanitaria
In un impianto per la produzione di acqua calda sanitaria di un appartamento, se la caldaia è ubicata all'interno per evitare incidenti deve essere del tipo a tenuta stagna.
Capriate
- In una capriata che copre una luce di 10 m e con inclinazione dei puntoni di 30°, soggetta ad un carico concentrato di 20 kN in corrispondenza del colmo, la catena è sollecitata da un carico di trazione pari a: 8.66 kN = (20/2)cos30°.
- In una capriata, che copre una luce di 10 m e con inclinazione dei puntoni di 30°, soggetta ad un carico concentrato di 10 kN in corrispondenza del colmo, i puntoni sono sollecitati da un carico di compressione pari a: 5 kN = 10sin30°.
Puntoni di capriata
I puntoni di una capriata, con luce di 10 m e inclinazione dei puntoni di 30°, soggetta ad un carico concentrato di 20 kN in corrispondenza del colmo, sono sollecitati da un carico di compressione pari a: 10 kN.
Scale
- In una scala a sviluppo rettilineo con 20 gradini per rampa, occorre disporre un pianerottolo di riposo intermedio per rampa.
- In una scala con solaio rampante, con h=20+4cm, b=10cm e i=50cm, e con gradini riportati in muratura (a=16cm e p=30cm), il carico permanente strutturale vale: G1= 3,28 kN/m2.
- In una scala con solaio rampante, con h=20+4cm, b=10cm e i=50cm, la somma del carico strutturale e del carico variabile dei pianerottoli vale: 7,28 kN/m2.
Strutture con trave a ginocchio
- In una scala con struttura con trave a ginocchio, i gradini lavorano a flessione e a taglio.
- La trave a ginocchio lavora a flessione, taglio e torsione.
Carico variabile in abitazioni civili
In una scala per edificio per civili abitazioni, il carico variabile Q vale: 4,00 kN/m2.
Struttura a doppio T
In una struttura con sviluppo planimetrico a doppio T, da realizzare in zona sismica, è opportuno: disporre 2 giunti per suddividere la struttura in tre parti con sviluppo in pianta rettangolare.
Trave appoggiata-appoggiata
- In una trave appoggiata-appoggiata, sottoposta ad un carico gravitazionale F, gli appoggi reagiscono con due forze R1 e R2 tali che R1+R2=F.
- In una trave appoggiata-appoggiata agli estremi, di luce 4,00 m, e caricata con un carico distribuito uniformemente di 5 kN/m e un carico concentrato in mezzeria di 10kN, il momento massimo e il momento minimo valgono, rispettivamente: 20 kNm; 0 kNm (QxL2)/8+(QxL)/4.
- Sulle facce opposte di un concio elementare DL della trave nascono le sollecitazioni a taglio.
Struttura in muratura in zona sismica
- In una zona sismica, l'organizzazione della struttura in muratura deve rispettare la seguente regola: ciascun muro maestro deve essere intersecato da muri trasversali ad interasse non superiore a 7,00 m.
- In zona sismica è consigliabile che la struttura a setti murari rispetti la seguente regola: i cordoli devono avere altezza pari a quella del solaio e comunque non inferiore a 15 cm.
- In zona sismica, l’armatura dei cordoli deve rispettare le seguenti regole: le staffe devono avere diametro non inferiore a 6 mm ed interasse non superiore a 25 cm.
- In zona sismica, la forma planimetrica di una struttura più opportuna è: la forma quadrata.
Armatura dei cordoli in zona sismica
In zona sismica, l'armatura dei cordoli deve rispettare le seguenti regole: devono avere una sezione complessiva non inferiore a 8 cm2 con diametro ≥ 16mm.
Strutture intelaiate in c.a.
In zona sismica, le strutture intelaiate in c.a. non devono presentare piani soffici per resistere meglio alle azioni sismiche.
Altezza degli edifici e larghezza delle strade
In zona sismica, indicando con L la larghezza della strada e con H l'altezza dell'edificio che prospetta su di essa, deve risultare: per L≤3m H=3m; per L3<L≤11 H=L; per L>11m H=11+3(L-11)m.
Alzata delle scale
Indicato con H il dislivello di piano e con r il numero di rampe, la misura dell'alzata si calcola con la relazione: a=H/(k*r) dove k è un numero intero.
Sfalsamento delle scale
Indicato con a la misura dell’alzata e con p la misura della pedata, la condizione fondamentale dello sfalsamento è: L1+L2=p.
Palificata
- Indicato con Fa la resistenza di attrito laterale e con Fp la resistenza alla punta, la palificata a castello presenta: Fa<<Fp.
- Indicato con Fa la resistenza di attrito laterale e con Fp la resistenza alla punta, la palificata a sospesa presenta: Fa >> Fp.
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