I turismi letterari
Fino agli anni ‘70, i geografi consideravano la letteratura una fonte oggettiva di sapere. Dopo gli anni ‘70, invece, i geografi iniziano a considerare la letteratura come un elemento più soggettivo. Negli ultimi anni, il "testo acquista vita propria, diventa il nostro (dei geografi) vero campo di azione", diventando molto importante per il settore del turismo, poiché l'operatore turistico fa sì che un determinato luogo assuma le caratteristiche descritte da un determinato scrittore.
Pubblicazioni rilevanti
Nel 1967, Carlo Dionisotti pubblica Geografia e storia della letteratura italiana, dove sottolinea l'importanza di prestare attenzione alla geografia per studiare la letteratura. Nel 1997, Franco Moretti pubblica Atlante del romanzo europeo, con l'obiettivo di occuparsi dello studio dello spazio nella letteratura e di quello della letteratura nello spazio. Dal 2010 al 2012, Pedullà e Luzzato pubblicano Atlante della letteratura italiana, che si concentra sull'importanza della letteratura per determinati luoghi. Un testo può dare qualcosa allo spazio in cui nasce.
Valori orizzontali e verticali
Un luogo è importante per il suo aspetto (valori orizzontali) e per la sua anima (valori verticali). L'anima è una sorta di archivio di tutto ciò che è successo in un luogo e di ciò che quel luogo rappresenta interiormente.
Cartografie poetiche
La letteratura è capace di accrescere i valori emozionali e culturali di uno spazio. Ravenna diventa città letteraria grazie alla presenza della tomba di Dante. Un edificio uguale a tanti altri diventa importante se lì ci ha vissuto un determinato personaggio, e diventa meta turistica (Via del Corso 18 - Goethe). Recanati diventa famosa grazie a Leopardi, così come Arquà lo diventa grazie a Petrarca (difatti si chiama Arquà Petrarca).
Forza attrattiva del turismo letterario
- Importanza e notorietà dello scrittore
- Collocazione geografica del luogo letterario
- Capacità di investire sulla memoria letteraria dei luoghi
Scrittori e marketing letterari
Punti di interesse includono Porto Empedocle-Vigata-Montalbano, il Lake District inglese e il Golfo dei Poeti-La Spezia. I romanzi di Elena Ferrante ambientati a Napoli hanno avuto un grande successo e hanno portato all'organizzazione di tour nei luoghi principali raccontati nei romanzi.
Alle origini del turismo letterario
L'interesse per i luoghi inizia a svilupparsi durante il Romanticismo, caratterizzato dall'importanza dell'individuo, centralità dei sentimenti e dalle emozioni che un luogo può suscitare. Stendhal visitò Santa Croce e provò un’enorme emozione, quasi svenimento, noto come la Sindrome di Stendhal. Anche Goethe e Heine erano convinti che fosse necessario visitare la terra del poeta che si vuole capire.
Luoghi autentici, luoghi inventati
Scrittori e opere fanno muovere i turisti per quattro motivi: l'attrazione per località legate alla vita dei poeti, l'interesse per i luoghi in cui è ambientata un'opera letteraria, l'attenzione per i posti legati a momenti cruciali nella vita di un autore e la nostalgia per ciò che non c'è più. È difficile immaginare una località non letteraria, poiché un po' tutte lo sono, chi più chi meno.
Un problema legato ai luoghi letterari è l'autenticità, molti sono inventati, creati solo per generare turismo. A volte, i luoghi "falsi" sono più attrattivi di quelli "veri". Un esempio italiano è la casa di Giulietta, creata negli anni '20/'30 per attirare turisti; una casa è stata adattata con un balcone, e ora migliaia di turisti visitano il balcone di Giulietta ogni anno. Montalbano è un altro esempio.
Tempo, assenza e memoria
Esistono ovviamente luoghi autentici, realmente legati a un testo o a un autore. Questo turismo è interessato a visitare le case dove hanno vissuto e i paesaggi dai quali hanno tratto ispirazione gli scrittori. Può anche essere un turismo incuriosito e attratto dagli alberghi in cui hanno soggiornato, dai caffè che frequentavano o dai cimiteri dove sono sepolti (l'eccezionalità di una tomba di un poeta è che è vuota ma custodisce qualcosa, è silenziosa ma sa ancora parlare).
Esiste un rapporto complesso tra letteratura e turismo, un rapporto molto sfaccettato. Si va dal turista colto che ha letto e amato un autore e che vuole vedere i luoghi a lui legati a chi non ha letto neppure una riga, ma è attratto dalla fama di un poeta. I luoghi letterari sono legati al tema del tempo: sono la testimonianza del tempo che scorre e che cancella tutto, ma sono anche la dimostrazione che qualcosa rimane.
Le guide letterarie
Una guida letteraria si concentra sull'indicazione di luoghi legati alla scrittura, come la casa dove è nato o ha vissuto un autore, i caffè, la città, le strade, insomma tutto ciò che è collegato alla vita o alle opere dello scrittore. Negli ultimi anni il numero di guide letterarie è cresciuto in maniera significativa.
Nel 1875, Francesco Zerman pubblica una guida su Palermo, una vera e propria guida letteraria turistica, che copre un buco di mercato. La guida risulta interessante perché illustra Palermo in un'Italia che da poco si è unita. Nel 1894, Giannotta pubblica una guida su Catania, ma leggendola non si trovano riferimenti a Verga ed Aci Trezza, a dimostrazione del fatto che i luoghi letterari si diventa.
Nel 1972, Dossena pubblica Luoghi letterari. Paesaggi, opere e personaggi. Il libro introduce il concetto di luogo letterario. Progettato in tre volumi (Nord, Centro, Sud), ne esce solo uno (Nord). In questo volume rintraccia per ogni luogo le presenze letterarie, i testi che di quell’ambiente hanno parlato, gli autori.
Nelle prime pagine del manuale Dossena scrive delle indicazioni su come si costruisce una guida letteraria. Innanzitutto mai dimenticare autori piccoli, che magari non sono mai stati "nazionali" e soprattutto che i luoghi possono diventare letterari nel tempo e quindi anche le guide letterarie sono in costante evoluzione.
In Francia e Inghilterra questa corrente è più sviluppata. In Francia esce Guide littéraire de la France (1964), frutto di un gruppo di studiosi volto a assecondare un certo gusto turistico che si faceva sempre più diffuso. La guida è suddivisa in sei sezioni e ogni sezione è divisa in parti riguardanti città, località o itinerari.
In Inghilterra invece esce Literary Guide to the City (1966), rappresenta una pubblicazione significativa e la sua autrice dà alle stampe un volume di piccolo formato, aprendo una strada sulla quale poi vennero pubblicate altre guide. Tipo quella di Glinert, Literary London, il quale suddivide Londra in zone e dà indicazioni strada per strada. In Inghilterra esce anche la collana Literary Guides for Travellers, sui luoghi letterari dell'Europa compresa l’Italia.
Nel 1988 esce in Germania la Literarische Fuhrer durch Italien, gli autori hanno il merito di mettere insieme una guida sintetica ma molto completa.
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