Il turismo europeo
Il turismo in Europa
Il turismo è diventato un fenomeno di massa e l’Europa è la principale regione turistica nel mondo. Tutti i Paesi europei fanno parte del circuito internazionale del turismo.
I trasporti
Il sistema dei trasporti europeo è articolato e integrato. La mobilità di merci e di persone all’interno del continente è garantita da infrastrutture e leggi che facilitano la velocità della circolazione. Nelle regioni più sviluppate è possibile spostarsi con differenti sistemi di trasporto.
Le strutture ricettive
In Europa, l’offerta ricettiva è ricca e varia: alberghi, campeggi, B&B…
L’estrema varietà di tipologie soddisfa i diversi livelli economici e fa parte di una tradizione di ospitalità turistica.
Le risorse naturali
In Europa i paesaggi sono molto vari, infatti, pur trovandosi nella fascia dei climi temperati, gli ambienti naturali europei comprendono le regioni glaciali alpine, le calde isole mediterranee e le ventose coste atlantiche.
Le risorse culturali
Secoli di storia hanno lasciato tracce profonde, che oggi costituiscono un patrimonio di arte e cultura presente in ogni località europea.
Destinazione Europa
Il futuro del turismo europeo
Il turismo è un’attività economica di rilievo, con un impatto positivo sulla crescita economica e l’occupazione in Europa ed è un importante strumento per rafforzare l’immagine dell’Europa nel mondo, è inoltre un elemento sempre più importante della vita dei cittadini europei, che viaggiano sempre più numerosi, per motivi sia privati sia professionali.
L’Europa deve proporre un’offerta turistica di qualità, puntando in particolare sulla diversità dei suoi paesaggi e sul suo straordinario patrimonio artistico e culturale.
Il ruolo del turismo in Europa
Il turismo è nato in Europa: il nostro continente da sempre è la principale destinazione turistica mondiale. I turisti internazionali che arrivano nei Paesi europei continuano ad aumentare. Molti Paesi europei sono tra i più visitati al mondo; è tra quelli che guadagnano di più con il turismo.
Le cifre fanno capire che ormai il turismo è diventato un’attività economica fondamentale per la maggior parte dei Paesi europei; in pratica, per contributo al PIL e occupazione, il turismo costituisce uno dei principali settori economici dell’Unione Europea.
Le principali aree turistiche
In Europa è possibile individuare 4 aree turistiche:
- L’Europa mediterranea, che ha una vocazione turistica e accoglie gran parte dei flussi che provengono da altri continenti nel resto dell’Europa.
- L’Europa centro-orientale, che comprende i Paesi caratterizzati da strutture politico-economiche.
- L’Europa settentrionale e quella occidentale, che hanno il più alto livello di sviluppo economico e sono le aree in cui si generano i flussi turistici più importanti e, allo stesso tempo, costituiscono importantissime aree ricettive.
Nel 2013, quasi il 40% dei flussi turistici riguardava 20 regioni, in gran parte la Spagna, Francia, Italia.
I viaggi degli europei
L’Europa è ancora la principale zona che genera flussi turistici.
Circa il 66% degli europei viaggia regolarmente; sono in crescita i viaggi di breve durata, infatti le vacanze spesso sono suddivise nel corso dell’anno, con periodi più brevi e numerosi, short-break.
Tre quarti degli europei viaggiano all’interno dell’Unione Europea perché 19 Paesi su 28 usano la stessa moneta.
Il turismo europeo è costituito dall’80% da singoli e famiglie in vacanza, mentre il 20% si tratta di turismo d’affari.
I problemi da affrontare
Nonostante l’Europa sia ancora la principale destinazione turistica mondiale, la sua quota di mercato è da qualche anno diminuita e oggi i ritmi di crescita più sostenuti riguardano altre aree del mondo.
Si dice che quello europeo sia un mercato «maturo»; questo significa che sfrutta al massimo delle sue potenzialità, perché deve affrontare la forte concorrenza a livello mondiale, che richiede un’offerta turistica più competitiva.
Il turismo europeo
Il turismo in Europa
Il turismo è diventato un fenomeno di massa e l’Europa è la principale regione turistica nel mondo. Tutti i Paesi europei fanno parte del circuito internazionale del turismo.
I trasporti
Il sistema dei trasporti europeo è articolato e integrato. La mobilità di merci e di persone all’interno del continente è garantita da infrastrutture e leggi che facilitano la velocità della circolazione. Nelle regioni più sviluppate è possibile spostarsi con differenti sistemi di trasporto.
Le strutture ricettive
In Europa, l’offerta ricettiva è ricca e varia: alberghi, campeggi, B&B… L’estrema varietà di tipologie soddisfa i diversi livelli economici e fa parte di una tradizione di ospitalità turistica.
Le risorse culturali
Secoli di storia hanno lasciato tracce profonde, che oggi costituiscono un patrimonio di arte e cultura presente in ogni località europea.
Le risorse naturali
In Europa i paesaggi sono molto vari, infatti, pur trovandosi nella fascia dei climi temperati, gli ambienti naturali europei comprendono le regioni glaciali alpine, le calde isole mediterranee e le ventose coste atlantiche.
Destinazione Europa
Il futuro del turismo europeo
Il turismo è un’attività economica di rilievo, con un impatto positivo sulla crescita economica e l’occupazione in Europa ed è un importante strumento per rafforzare l’immagine dell’Europa nel mondo, è inoltre un elemento sempre più importante della vita dei cittadini europei, che viaggiano sempre più numerosi, per motivi sia privati sia professionali. L’Europa deve proporre un’offerta turistica di qualità puntando in particolare sulla diversità dei suoi paesaggi e sul suo straordinario patrimonio artistico e culturale.
Il ruolo del turismo in Europa
Il turismo è nato in Europa, il nostro continente è da sempre la principale destinazione turistica mondiale. I turisti internazionali che arrivano nei Paesi europei continuano ad aumentare, molti Paesi europei sono tra i più visitati al mondo e tra quelli che guadagnano di più con il turismo. Le cifre fanno capire che ormai il turismo è diventato un’attività economica fondamentale per la maggior parte dei Paesi europei, in pratica, per contributo al PIL e occupazione, il turismo costituisce uno dei principali settori economici dell’Unione Europea.
Le principali aree turistiche
In Europa è possibile individuare 4 aree turistiche:
- L’Europa mediterranea, che ha una vocazione turistica e accoglie gran parte dei flussi che provengono da altri continenti nel resto dell’Europa; nel 2013, quasi il 40% dei flussi turistici riguardava 20 regioni, in gran parte la Spagna, la Francia e l’Italia.
- L’Europa settentrionale e quella occidentale, che hanno il più alto livello di sviluppo economico e sono le aree in cui si generano i flussi turistici più importanti e, allo stesso tempo, costituiscono importantissime aree ricettive.
- L’Europa centro-orientale, che comprende i Paesi caratterizzati da strutture politico-economiche.
I viaggi degli europei
L’Europa è ancora la principale zona che genera flussi turistici. Circa il 66% degli europei viaggia regolarmente, sono in crescita i viaggi di breve durata, infatti, le vacanze spesso sono suddivise nel corso dell’anno, con periodi più brevi e numerosi (Short-break). Tre quarti degli europei viaggiano all’interno dell’Unione Europea perché 19 Paesi su 28 usano la stessa moneta. Il turismo europeo è costituito per l’80% da singoli e famiglie in vacanza, mentre per il 20% si tratta di turismo d’affari.
I problemi da affrontare
Nonostante l’Europa sia ancora la principale destinazione turistica mondiale, la sua quota di mercato è da qualche anno diminuita e oggi i ritmi di crescita più sostenuti riguardano altre aree del mondo. Si dice che quello europeo sia un mercato «maturo», questo significa che sfrutta al massimo le sue potenzialità, perché deve affrontare la forte concorrenza a livello mondiale, che richiede un’offerta turistica più competitiva, inoltre la competitività è strettamente legata alla capacità di sviluppare pratiche turistiche più sostenibili e più rispettose dell’ambiente.
Le risorse naturali
Il territorio europeo ha una grande varietà di paesaggi: coste molto estese, vaste pianure e zone collinari, che insieme occupano più del 70% del territorio. La stessa varietà caratterizza anche il clima, che va da quello mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti, a quello atlantico, con temperature miti e precipitazioni abbondanti; da quello continentale, con inverni molto rigidi ed estati piovose, a quelli ancora più freddi delle alte montagne e delle zone più a nord del continente. Questa varietà favorisce in alcune regioni grandi flussi di visitatori attratti dal turismo balneare o da quello montano.
Turismo costiero e balneare
Il turismo costiero è caratterizzato dalla monostagionalità, questo significa che gli arrivi si concentrano in estate. Il paesaggio dei centri balneari è duplice, cioè è affollato e caotico d’estate, semidesertico nelle altre stagioni, a parte quei centri che in inverno attirano turisti alla ricerca di un buon clima, come accade per alcune località della Riviera Ligure di Ponente, anche se molte località cercano di ampliare la propria offerta turistica abbinando il mare ad altre attrattive, per esempio benessere e fitness.
Il turismo costiero comprende i flussi e le attività ricettive balneari, mentre quello marittimo comprende la navigazione da diporto, le crociere e gli sport nautici. Questo tipo di turismo è fortemente favorito grazie al fatto che l’Europa ha quasi 38.000 chilometri di coste e quasi un terzo del suo territorio è costituito da isole e penisole. La loro immagine turistica resta comunque sempre legata alle caratteristiche del mare, come dimostra l’importanza dei riconoscimenti della bandiera.
Il turismo balneare è sviluppato su tutte le coste europee, ma la Regione Mediterranea è la più importante. Il turismo montano prevede una doppia stagionalità, d’inverno e d’estate, ed è praticato in gran parte da turisti nello stesso paese e presenta una forte polarizzazione in una sola regione, quella alpina, che è la più importante regione di turismo montano del mondo.
Nel complesso il turismo alpino è in crescita, ma alcune differenze: infatti, mentre nelle Alpi austriache, italiane, slovene e svizzere i pernottamenti in hotel sono in aumento, in quelle tedesche e francesi sono stabili o diminuiti. L’area offre una notevole varietà di paesaggi e di realtà ambientali: i versanti settentrionali sono dominati, alle quote maggiori, da grandi estensioni glaciali, mentre i versanti meridionali godono delle migliori condizioni di insolazione.
Nell’ambiente alpino è possibile trascorrere periodi di riposo in località salubri e tranquille, si possono praticare numerose attività sportive uguali: dall’escursionismo all’alpinismo, fino ai vari tipi di sci.
Turismo naturalistico e termale
Le altre due principali forme di turismo legate alle risorse naturali sono quelle che si svolgono nelle aree protette attrezzate per il turismo e per le terme. Le terme rappresentano una forma di turismo sempre più frequente, non solo per le possibilità terapeutiche, ma anche soprattutto come luoghi di relax dedicati al benessere psicofisico. Le terme sono diffuse in molte zone, dall’Islanda alla Svizzera.
Le risorse culturali
Questo tipo di turismo ha un vantaggio: non offre la stagionalità tipica di quello balneare o di quello montano, ma si basa su uno straordinario patrimonio artistico e culturale, di tradizioni locali, che è distribuito sul territorio: è possibile fare turismo culturale in ogni angolo del nostro continente.
Negli ultimi anni il turismo culturale ha visto lo sviluppo di nuove motivazioni e tendenze: non si identifica più solo con le visite ai musei e monumenti, ma include la partecipazione alla moda, al design e alla cultura popolare. Queste città sono dotate di strutture alberghiere e ricettive di ottimo livello, sono meta di viaggio ogni anno per milioni di visitatori perché presentano molti motivi di attrazione: monumenti e testimonianze architettoniche, musei.
Ci sono altre decine di altre città che si caratterizzano per attività particolari, come festival musicali ecc.... o per la presenza di istituzioni universitarie o semplicemente per aver mantenuto nel tempo i loro centri storici. Importanti sono anche le mete del turismo religioso e di quello motivato da eventi artistici o sportivi.
Il grande successo dei voli low cost ha favorito l’affermarsi di nuove destinazioni rispetto a quelle storiche, i posti più importanti riguardano soprattutto le capitali come Roma, Parigi, Berlino, Londra, Amsterdam e poche altre grandi aree urbane, tra cui Milano, Venezia, Barcellona, Istanbul e San Pietroburgo.
Le città europee: un enorme patrimonio storico-artistico
Nel Rinascimento, a partire dal XVI secolo, molte importanti città si distinsero per specifiche attività economiche; alcune divennero bancarie, come Pisa, Venezia e Francoforte, invece altre divennero sedi di importanti fiere, come Milano, o centri portuali specializzati nei rapporti con le terre alla linea dell’Atlantico, come Anversa.
Con la rivoluzione industriale, sorsero nuove città vicino alle miniere e alle fonti di energia. L’Europa è il continente più urbanizzato e possiede un’incredibile varietà di forme urbane. Nell’Europa antica le civiltà mediterranee, soprattutto quella greca, fondarono numerose città, centri portuali e commerciali, sulle zone costiere del Mediterraneo.
Quindi erano caratterizzate da alcuni elementi che per secoli hanno costituito i nuclei fondamentali di ogni centro urbano: il mercato, il palazzo del potere, il teatro. I Romani dotarono le loro città delle fondamentali infrastrutture necessarie a una buona organizzazione della vita urbana e crearono la prima rete urbana, che era una rete di città collegate tra loro da un sistema di comunicazione.
Durante il Medioevo, a causa delle invasioni barbariche, molte città si spopolarono e solo dall’inizio dell’XI secolo, con la ripresa economica, nacquero i primi centri urbani posti in luoghi strategici per i commerci.
I siti UNESCO dell’Europa
Nel 2015, con i suoi 417 siti culturali, 51 naturali e 10 misti, l’Europa è di gran lunga il continente più rappresentato nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Tra i siti culturali dell’UNESCO dal 2014 si trova anche Pergamo in Turchia, che conserva le tracce di periodi storici, Agropoli, che costituisce la principale area che oggi, la città fiorì in epoca ellenistica ma fu parte anche dell’Impero Romano.
L’idea di proteggere i siti considerati patrimonio culturale e naturale di tutti gli uomini ha cominciato a circolare nei primi anni del ’900.
Le strutture ricettive
L’Europa ha una lunga tradizione di ospitalità turistica e presenta un’estrema varietà di strutture ricettive. Gli alberghi sono molto diffusi anche nelle località dedicate alle vacanze balneari e di montagna, sempre più spesso l’offerta di questo tipo di strutture ricettive si differenzia e caratterizza la classificazione degli hotel a tema.
Nelle città di ogni dimensione, che richiamano visitatori per la loro importanza storica e artistica, prevalgono le strutture alberghiere: dai piccoli hotel di quartiere, che sono spesso situati nei centri storici, ai grandi complessi che sono costruiti in tempi più recenti e dotati di tanti servizi.
Gli ostelli sono meglio organizzati in tutto il continente: ce ne sono alcuni giovanili, sempre più spesso accanto a quelli familiari. Molti giovani europei prediligono questa forma di accoglienza per compiere viaggi di lungo periodo e girare attraverso l’Europa. I vantaggi sono molti, soprattutto per i prezzi contenuti e per la possibilità di incontri con coetanei provenienti da tutto il mondo.
Le strutture ricettive
I campeggi sono molto diffusi, prevalentemente nelle zone costiere mediterranee, nelle aree turistiche montane e nell’Europa nord-occidentale. L’organizzazione di queste strutture per il turismo itinerante può variare da quella attrezzata in modo spartano, che offre solo servizi essenziali, a quelle che offrono soggiorni più confortevoli.
Nei Paesi occidentali e nordici, che sono caratterizzati da lunghi periodi piovosi, i campeggi sono invece organizzati per un soggiorno confortevole anche in condizioni climatiche avverse, comprendono vari spazi coperti e riscaldati, ambienti per cucinare con diversi fuochi e tavoli da pranzo.
I bed and breakfast sono nati in Irlanda e nel Regno Unito. Questa tipologia ricettiva si va diffondendo in tutta l’Europa e anche in altri continenti; agli ospiti vengono offerte una stanza con servizio e prima colazione all’interno di case di abitazione urbane o rurali. I costi sono in genere più contenuti rispetto alla ricettività alberghiera.
Le strutture ricettive
Gli agriturismi sono molto diffusi e diversificate sono le strutture dedicate al turismo rurale. Il turismo rurale presta un’attenzione particolare alla cucina tradizionale. Un turismo rurale d’élite è quello proposto nei castelli ed eleganti ville di campagna. L’accoglienza è di alto livello, i prezzi del soggiorno sono elevati nella maggior parte dei casi, queste strutture sono a gestione privata, ma a volte sono di proprietà statale.
Le formule alternative sono molte in tutta l’Europa, anche le proposte ricettive alternative rispetto a quelle più tradizionali, per esempio è possibile affittare le house boat, che sono case galleggianti ideali per percorrere lenti fiumi e canali navigabili. Inoltre è possibile alloggiare in rifugi montani di vario tipo, nei college durante il periodo estivo, oppure presso conventi o monasteri.
È in forte crescita l’offerta di ricettività in abitazioni private, soprattutto grazie alla diffusione di applicazioni e siti che consentono di ottenere e trovare alloggi su internet.
L’Unione Europea e il turismo
Molto importanti per il turismo del continente sono le indicazioni e gli interventi dell’Unione Europea, formata da 28 Paesi, oltre la metà di quelli che compongono il continente. Nata nel 1993, è un’organizzazione sovranazionale che riunisce Paesi e popoli che per buona parte della storia recente si sono combattuti e contrapposti: il mantenimento della pace nel continente era infatti uno degli scopi originari dell’organizzazione, l’altro importante obiettivo era il proseguimento di uno sviluppo economico comune.
Oggi, nonostante gli ostacoli e le criticità, complessivamente l’Unione Europea realizza il Prodotto Interno Lordo più elevato del mondo. L’alto livello di ricchezza è stato raggiunto grazie a numerosi interventi nella sfera economica e sui singoli settori.
La creazione di un’area di libero scambio, con l’abolizione dei controlli sulle merci alle frontiere, ha permesso di intensificare le attività commerciali e di allargare il mercato dei prodotti agricoli e industriali. Nel corso degli anni l’Unione Europea ha anche ampliato i suoi obiettivi includendo temi importanti per la qualità della vita dei cittadini.
Gli obiettivi dell’Unione Europea per il turismo
Nel Trattato di Lisbona del 2009 è stata riconosciuta l’importanza del turismo e l’Unione Europea è diventata competente a sostenere, coordinare e completare l’azione degli Stati membri in questo settore. Nel progetto Europa 2020 l’Europa ha indicato delle strategie perché l’Europa deve rimanere la prima destinazione turistica mondiale e deve essere in grado di valorizzare la ricchezza e la diversità dei suoi territori.
Le strategie sono 4 che la Commissione Europea si è proposta di realizzare entro il 2020, in stretta collaborazione con gli Stati membri e i principali operatori dell’industria turistica:
- Stimolare la competitività del settore turistico in Europa;
- Promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile, responsabile e di qualità;
- Consolidare l’immagine e la visibilità dell’Europa come insieme di destinazioni sostenibili e di qualità;
- Massimizzare il potenziale delle politiche e degli strumenti finanziari dell’Unione Europea per lo sviluppo del turismo.