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Concetti Chiave

  • Il sano funzionamento dell'organismo dipende dall'equilibrio tra proliferazione e morte cellulare, regolato dai geni.
  • I tumori danneggiano l'organismo, consumando risorse e producendo sostanze nocive, e possono essere benigni o maligni a seconda della loro capacità di diffondersi.
  • Errori nella copia del DNA possono portare alla formazione di cellule tumorali, che vengono riconosciute dal sistema immunitario come cellule "natural killer".
  • Fattori esterni come radiazioni, sostanze chimiche e virus possono indurre mutazioni nel DNA, aumentando il rischio di sviluppare tumori.
  • Una parte dei tumori è ereditaria, ma la maggior parte è influenzata da agenti mutageni che causano alterazioni genetiche.

Funzionamento dell'organismo

Il nostro organismo è sano se funziona bene, ovvero se nei suoi tessuti c'è il giusto numero di cellule. Il numero delle cellule è regolato da due meccanismi:

- proliferazione: dovuta alla duplicazione cellulare;

- morte cellulare: interviene quando le cellule invecchiano e non funzionano bene, oppure quando sono in eccesso.

L'equilibrio delle cellule è controllato dai geni, e se questi subiscono alterazioni, le cellule possono impazzire, proliferando in modo incontrollato, creando così un tumore.

Tumori e loro impatto

I tumori non hanno nessuna funzione utile per l'organismo, anzi lo danneggiano. Essi consumano le risorse dell'organismo per nutrirsi; producono un eccesso di sostanze (ormoni); aumentano di dimensioni, comprimendo così gli organi e provocando dolore.

I tumori che crescono in un punto e non si spostano, vengono chiamati tumori benigni e possono essere rimossi o uccisi.
Però alcune cellule tumorali possono spostarsi raggiungendo i vasi sanguigni, vengono così trasportati in altri tessuti, dove si insediano e crescono, creando così metastasi; questi vengono chiamati cancro o tumore maligno e sono più difficili da curare.

Errori nel DNA e cellule tumorali

A volte, durante la riproduzione delle cellule il DNA viene copiato male. Questo errore viene solitamente corretto dalle proteine speciali che hanno questo compito. Ma alcuni errori sfuggono al controllo. Così queste cellule con anomalie di DNA diventano cellule tumorali. Nel nostro corpo impazziscono migliaia di cellule, ma il nostro organismo sa riconoscerle con le cellule "natural killer". Quando questi errori sono limitati, il tumore non può svilupparsi. Ma quando intervengono fattori esterni che modificano il DNA, le proteine killer non sono sufficienti per riparare il problema e così si verificano i tumori.

Fattori esterni e tumori

Una parte dei tumori è ereditaria, può essere cioè trasmessa da genitori a figli. Però esistono agenti mutageni, in grado cioè di mutare il DNA. Tra questi individuiamo:

- le radiazioni ultraviolette;

- la radioattività;

- alcuni farmaci o sostanze chimiche;

- l'infezione da parte di virus.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della proliferazione e della morte cellulare nel mantenimento della salute dell'organismo?
  2. La salute dell'organismo dipende dall'equilibrio tra proliferazione, che è la duplicazione cellulare, e morte cellulare, che avviene quando le cellule invecchiano o sono in eccesso. Questo equilibrio è controllato dai geni e la sua alterazione può portare a tumori.

  3. Qual è la differenza tra tumori benigni e maligni?
  4. I tumori benigni crescono in un punto e possono essere rimossi, mentre i tumori maligni, o cancro, possono spostarsi attraverso il sistema sanguigno e creare metastasi, rendendo la loro cura più complessa.

  5. Quali sono i fattori esterni che possono contribuire alla formazione di tumori?
  6. I tumori possono essere influenzati da fattori esterni come radiazioni ultraviolette, radioattività, alcuni farmaci o sostanze chimiche e infezioni virali, che possono mutare il DNA e contribuire allo sviluppo di cellule tumorali.

Domande e risposte

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