Concetti Chiave
- Il Trecento è segnato da epidemie di peste, guerre e una crisi sociale ed economica che minacciò la nobiltà europea.
- La successione al trono avveniva sia per eredità che tramite elezione, a seconda del territorio, influenzando notevolmente la stabilità politica.
- Le lotte interne tra fazioni dinastiche portavano a instabilità, specialmente quando i successori erano minorenni o incapaci di governare.
- Casi di estinzione dinastica provocarono crisi significative, come in Inghilterra e Castiglia, sfociando in guerre civili e cambi di dinastia.
- In Francia, l'impossibilità di riconoscere la discendenza femminile contribuì a conflitti dinastici, inclusa la rivendicazione della corona da parte di Edoardo III d'Inghilterra.
Crisi del Trecento
Il secolo Trecento, oltre ad essere caratterizzato dalle violente epidemie di peste che si abbatterono in Europa, dalla continua presenza della guerra, dai cambiamenti climatici, vide anche la presenza di crisi politiche e, soprattutto, una gravissima crisi di tipo sociale. I disordini economici, i sollevamenti nelle campagne, riduzioni dei canoni pagati dai contadini, furono tutte cause che rappresentarono per la nobiltà, già frammentata, una grave minaccia. Ciò contribuì alla tendenza da parte di questa classe sociale a partecipare a qualsiasi evento militare, interno o esterno, dal quale potesse ricavare eventuali feudi o contratti di servizio. Alla base di queste guerre però, ci fu un'altra causa importante: le crisi di successione dinastica.
Successione dinastica
E' noto che la successione al trono avveniva in due modi: tramite successione ereditaria, nel caso in cui il sovrano aveva un figlio maschio e maggiorenne (caso dei principali Stati europei come Francia, Inghilterra, Portogallo). Mentre in altri territori, come per esempio in Germania o in alcuni regni dell'Europa Orientale, l'elezione del successore alla Corona dipendeva dai nobili e dagli ecclesiastici, i quali si riunivano in assemblee. Normalmente si evitava di far trascorrere un lungo periodo di tempo senza un sovrano: ciò poteva accadere nel caso in cui le condizioni citate sopra venivano a mancare.
Lotte interne e dinastie
In questi contesti, non mancarono le lotte interne tra fazioni formatesi all'interno delle dinastie regnanti. Vi era la possibilità di concedere per un periodo di tempo limitato la Corona ad un figlio minorenne, questo solo però nel caso in cui quest'ultimo fosse affiancato ad una guida-tutela. Altri rischi incombevano invece nel caso in cui il successore alla Corona dimostrava di non possedere le qualità necessarie per assicurare alla dinastia un regno stabile, per esempio a causa della sua incapacità politica, o comportamento riprovevole, propensione all'arbitrio. Si poteva inoltre, valutare la possibilità della discendenza femminile, nel caso in cui non ci fossero figli maschi; ma ciò poteva comunque scatenare le ire dei parenti maschi che potevano rivendicare diritti di successione.
Crisi dinastiche in Europa
Il caso più grave invece si manifestava nel caso in cui la morte di un sovrano sanciva la totale estinzione della dinastia. Casi di crisi dinastica si sono manifestati nei principali Stati europei. In Inghilterra, per esempio, l'uccisione di Edoardo II, accusato di omosessualità, fu un caso che determinò la crisi dinastica (ma l'unico dei cinque casi in cui non ne conseguì una guerra civile). In Castiglia invece, con la morte di Alfonso XI, salì al potere suo figlio Pietro I, il quale si guadagnò il soprannome di crudele, e ben presto, nelle fila degli oppositori, ci fu Enrico II di Trastamara (figlio illegitimo di Alfonso), il quale, durante una violentissima guerra civile uccise il fratello Pietro I, portando al trono una nuova dinastia in Castiglia. In Francia invece, i Capetingi regnarono per oltre tre secoli, dopo i quali però, non avendo figli maschi per proseguire l'egemonia della dinastia, dovettero lasciare la corona ai Valois (la discendenza femminile non era ammessa in Francia). Il fatto che in Francia non era possibile la discendenza femminile al trono, fece si che il re inglese Edoardo III, pensando di avere buoni motivi per rivendicare la corona francese, desse inizio ad una serie di guerre tra Inghilterra e Francia, le quali poi divennero le due protagoniste della conseguente guerra dei Cento anni.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali cause della crisi sociale nel Trecento?
- Come avveniva la successione al trono nei vari Stati europei?
- Quali rischi comportava la nomina di un successore minorenne al trono?
- Qual è un esempio di crisi dinastica che ha portato a conflitti in Europa?
- Come influenzò la mancanza di discendenza maschile la successione in Francia?
La crisi sociale del Trecento fu causata da disordini economici, sollevamenti nelle campagne e riduzioni dei canoni pagati dai contadini, che rappresentarono una grave minaccia per la nobiltà già frammentata.
La successione al trono avveniva principalmente tramite successione ereditaria, ma in alcuni territori, come Germania ed Europa Orientale, era determinata da elezioni tra nobili ed ecclesiastici.
La nomina di un successore minorenne comportava il rischio di instabilità, a meno che non fosse affiancato da una guida-tutela, e la possibilità di conflitti interni se il successore non avesse le qualità necessarie per governare.
Un esempio è la crisi dinastica in Castiglia, dove la morte di Alfonso XI portò a una guerra civile tra Pietro I e Enrico II di Trastamara, culminando nell'uscita di scena della dinastia di Pietro.
La mancanza di discendenza maschile nei Capetingi costrinse a cedere la corona ai Valois, scatenando le ambizioni di Edoardo III d'Inghilterra e dando inizio a una serie di guerre tra Inghilterra e Francia, culminando nella guerra dei Cento anni.