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Concetti Chiave

  • Le bestie feroci che Dante incontra simboleggiano allegoricamente diverse forme di peccato e ostacoli nel suo cammino.
  • I commentatori antichi e moderni offrono diverse interpretazioni delle bestie, associandole a vizi come lussuria, superbia, avarizia, invidia e frode.
  • La lonza, il leone e la lupa rappresentano rispettivamente Firenze, la Casa di Francia e la Curia romana di Bonifacio VIII in un contesto politico e morale.
  • Dante si ispira a fonti bibliche e bestiari medievali per descrivere le bestie, evidenziando le loro caratteristiche simboliche.
  • Un'esperienza personale di Dante, avendo visto una lonza in gabbia a Firenze, potrebbe aver influenzato la sua visione delle bestie feroci.

Le Bestie Feroci di Dante?

Le bestie feroci che si oppongono al cammino di Dante si differenziano per le loro peculiarità: la lonza agile ed elegante, il leone statuario che incute molta paura e la lupa inquietante per la sua magrezza, voracità e irrequietezza. Il significato prevalente però, è allegorico.

Interpretazioni Allegoriche e Politiche

I commentatori più antichi identificarono le tre fiere rispettivamente con la lussuria, la superbia e l'avarizia. Alcuni commentatori moderni invece preferiscono identificare le fiere con "le tre faville che c'hanno i cuori accesi" (Inferno, VI, v. 75), cioè superbia, invidia e avarizia. Altri commentatori identificavano queste fiere con la frode, la violenza e l'incontinenza (vale a dire il non sapersi moderare) che sono le tre categorie del peccato proprie dell'etica di Aristotele, sulle quali Dante fonda i peccati nell'inferno. Altri studiosi ancora hanno preferito un'interpretazione politica oltrechè morale. Nella lonza quindi sarebbe da vedere Firenze, nel leone la Casa di Francia e nella lupa la Curia romana di Bonifacio VIII.

Fonti Dantesche e Bestiari Medievali

Da ricordare infine le fonti dantesche a questo riguardo: in primo luogo un passo della Bibbia dove si parla di un leone, un lupo e un leopardo, poi i numerosi bestiari medievali dove le belve sono menzionate con le loro presunte caratteristiche: la lonza è stata identificata con un felino simile a un leopardo. le tre fiere nella Divina CommediaA tal proposito c'è sicuramente un'esperienza diretta di Dante che avrebbe visto proprio una lonza tenuta in gabbia a Firenze nel 1285.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato allegorico delle bestie feroci che Dante incontra?
  2. Le bestie feroci rappresentano allegoricamente diversi peccati e vizi. I commentatori antichi le identificano con la lussuria, la superbia e l'avarizia, mentre quelli moderni le associano a superbia, invidia e avarizia, o a frode, violenza e incontinenza, secondo l'etica aristotelica.

  3. Come vengono interpretate le bestie feroci in chiave politica?
  4. Alcuni studiosi offrono un'interpretazione politica delle bestie, vedendo nella lonza una rappresentazione di Firenze, nel leone la Casa di Francia e nella lupa la Curia romana di Bonifacio VIII, evidenziando così le tensioni politiche del tempo di Dante.

  5. Quali sono le fonti che hanno ispirato Dante nella descrizione delle bestie?
  6. Dante trae ispirazione da fonti bibliche e dai bestiari medievali, dove le bestie sono descritte con caratteristiche specifiche. In particolare, la lonza è stata identificata con un felino simile a un leopardo, e si narra che Dante avesse visto una lonza in gabbia a Firenze nel 1285.

Domande e risposte

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