Concetti Chiave
- Il trattamento dei dati personali sensibili è vietato senza consenso esplicito dell'interessato.
- Il regolamento UE tutela il diritto all'oblio, consentendo la cancellazione dei dati non più necessari.
- L'interessato può richiedere la rimozione di link e copie dei dati pubblici dal titolare del trattamento.
- Esiste un delicato bilanciamento tra diritto alla riservatezza e libertà di manifestazione del pensiero e informazione.
- I diritti costituzionali comprendono libertà personale, espressione, ricerca, insegnamento e diritti sociali ed economici.
Trattamento dei dati personali
Il trattamento dei dati personali, in particolare di quelli sensibili, è vietato, salvo che l’interessato non abbia prestato il proprio consenso, e il consenso deve essere «esplicito».
Il regolamento Ue in materia tutela il «diritto all’oblio», coincidente con il diritto a ottenere «senza ingiustificato ritardo» la cancellazione dei propri dati personali quando non siano più necessari alle finalità per cui sono stati raccolti o in caso di revoca del consenso. Se i dati sono stati resi pubblici dal titolare del trattamento, l’interessato può chiedere anche di cancellare «qualsiasi link, copia o riproduzione» degli stessi. Si persegue così una tutela rafforzata del diritto all’oblio nell’ambiente online. Particolarmente delicata è la questione dei limiti al diritto alla riservatezza e del bilanciamento fra il diritto alla riservatezza e la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto all’informazione, il diritto di cronaca e la libertà di stampa.
Diritti costituzionali e libertà
I principali diritti riconosciuti a livello costituzionale sono i diritti relativi alla sicurezza personale; i diritti a esprimersi, a ricercare, a insegnare; i diritti associativi; i diritti delle formazioni sociali; i diritti attinenti ai rapporti economici; i diritti sociali.
(La prima libertà garantita al singolo è la libertà personale, che l’art. 13.1 Cost. dichiara inviolabile, senza chiarirne il contenuto. L’espressione libertà personale è infatti alquanto generica. Dilatando il suo contenuto fino a farla coincidere con la libertà della persona si opererebbe una inutile duplicazione dell’art. 2 Cost.
Domande da interrogazione
- Qual è la condizione necessaria per il trattamento dei dati personali sensibili?
- Cosa prevede il regolamento Ue riguardo al diritto all’oblio?
- Quali sono i principali diritti riconosciuti a livello costituzionale?
Il trattamento dei dati personali sensibili è vietato, salvo che l’interessato non abbia prestato il proprio consenso, che deve essere «esplicito» (testo).
Il regolamento Ue tutela il «diritto all’oblio», consentendo all’interessato di ottenere la cancellazione dei propri dati personali «senza ingiustificato ritardo» quando non sono più necessari o in caso di revoca del consenso (testo).
I principali diritti costituzionali includono la sicurezza personale, la libertà di espressione, il diritto di ricerca e insegnamento, i diritti associativi e sociali, e i diritti attinenti ai rapporti economici (testo).