Concetti Chiave
- Una trasformazione è reversibile se può avvenire in entrambe le direzioni, passando per gli stessi stati intermedi e riportando il sistema alle condizioni iniziali.
- Tutti i processi reali sono considerati irreversibili a causa delle forze d'attrito e delle limitazioni delle trasformazioni quasi statiche.
- Le idealizzazioni, come i processi reversibili, servono a semplificare problemi concreti nella fisica, ma richiedono un'attenta verifica della loro applicabilità.
- Esempi di irreversibilità includono la diffusione di gas e gli scambi di calore, che avvengono in un'unica direzione e non possono essere invertiti spontaneamente.
- La conversione di energia meccanica in energia interna è irreversibile, poiché il processo inverso non si verifica mai spontaneamente.
Condizioni per la reversibilità
Una trasformazione reversibile deve soddisfare alle seguenti condizioni:
- deve potersi realizzare in entrambi i versi;
- deve avvenire in entrambi i versi passando attraverso gli stessi stati intermedi;
- dopo che la trasformazione sia avvenuta inentrambi i versi il sistema e l'ambiente circostante devono trovarsi nelle condizioni di partenza.
Qualunque trasformazione che non soddisfi anche ad una sola delle condizioni indicate è detta irreversibile.
Tutti i processi che avvengono in sistemi soggetti all'azione di forze conservative sono reversibili.
Esempi di processi reversibili
Supponiamo che una pallina perfettamente elastica cada nel vuoto e urti contro una piastra perfettamente elastica. Se applichiamo le leggi dell'urto perfettamente elastico potremo far vedere che la palla, dopo aver urtato la piastra, torna indietro al punto di partenza ripassando per gli stessi stati intermedi dell'andata. Al termine del processo la palla e tutti i corpi circostanti si trovano nelle condizioni iniziali e il processo può essere ripetuto a piacere. Analogamente, è possibile osservare che sono reversibili
anche processi quali le oscillazioni nel vuoto di un pendolo, oppure quelle di un corpo applicato ad una molla perfettamente elastica. È anche possibile far vedere senza grandi difficoltà che tutti i processi termici quasi statici sono reversibili.
Irreversibilità nella realtà
Per la presenza delle forze d’attrito tutte le trasformazioni reali sono irreversibili.
Gli esempi dati in precedenza di trasformazioni reversibili costituiscono solo una idealizzazione di ciò che avviene realmente in natura. Poiché le forze d'attrito sono ineliminabili, non esistono sistemi soggetti esclusivamente a forze conservative.
Inoltre non esistono trasformazioni reali che siano pienamente quasi statiche, perché qualsiasi trasformazione avviene a velocità finita e non infinitesima. È dunque chiaro che tutti i processi reali sono irreversibili.
Idealizzazioni nella fisica
Non dobbiamo però commettere l'errore di pensare che il concetto di processo quasi
statico sia vuoto di significato reale e dunque inutile. Così come accade per altre idealizzazioni della fisica quali punto materiale, carica puntiforme, sistema conservativo, etc., il concetto di processo reversibile può essere utilizzato come idealizzazione dei processi reali utile a semplificare la soluzione di problemi concreti; nell'applicarlo bisogna però ricordarsi di controllare accuratamente sino a che punto la applicazione di una tale idealizzazione sia lecita, e in quale misura i risultati ottenuti
dal modello ideale, rispecchino quelli osservabili sperimentalmente.
Esempi di irreversibilità termica
Consideriamo ora diversi esempi a sostegno della tesi della irreversibilità dei processi termici reali.
È ben noto che nei processi di diffusione, in assenza di influenze esterne, la
concentrazione tende spontaneamente a divenire uniforme e che un tale processo non
si inverte mai. Comunque si aspetti, una miscela di gas non si dividerà mai
spontaneamente nei suoi componenti, e nemmeno accadrà che un soluto (sale,
zucchero, vernice,...) si separi dal liquido in cui è stato sciolto.
Naturalmente, qualsiasi miscuglio può essere diviso nei suoi componenti. Ma in tale caso: in primo luogo il sistema non ripassa attraverso gli stessi stati intermedi; in secondo luogo il sistema non può ritornare alle condizioni iniziali senza cambiare le proprietà dei corpi che lo circondano. Così, se si separa una miscela di gas, ottenuta per diffusione, nei suoi componenti iniziali, bisogna spendere energia per far funzionare delle pompe. Allo stesso modo, per separare il sale da una soluzione acquosa per distillazione, si spende l'energia necessaria alla evaporazione dell'acqua. Tutto ciò è poi accompagnato da un mutamento nello stato dell'ambiente circostante.
La diffusione è un processo unidirezionale e, dunque, un processo irreversibile.
Scambi di calore e irreversibilità
Come la diffusione, anche gli scambi di calore sono processi irreversibili: negli
scambi di calore l'energia passa sempre spontaneamente dai corpi più caldi ai corpi più freddi. Di conseguenza gli scambi di calore sono sempre accompagnati da un livellamento termico. Il processo inverso, cioè il passaggio spontaneo di calore da un corpo freddo a uno caldo, non avviene mai.
Un altro processo monodirezionale è la trasformazione di energia meccanica in
energia interna negli urti anelastici o in presenza di attrito. L'energia meccanica dei corpi che si urtano, o che strisciano, si converte in energia interna e, per effetto di ciò, la loro temperatura aumenta. Invece,per quanto si attenda, non si osserva mai il processo inverso: la conversione spontanea di energia interna in energia meccanica.
Domande da interrogazione
- Quali sono le condizioni necessarie affinché una trasformazione sia considerata reversibile?
- Quali esempi di processi reversibili vengono forniti nel testo?
- Perché tutte le trasformazioni reali sono considerate irreversibili?
- In che modo il concetto di processo quasi statico è utile nella fisica?
- Quali sono alcuni esempi di processi irreversibili legati alla diffusione e agli scambi di calore?
Una trasformazione è reversibile se può avvenire in entrambi i versi, passando attraverso gli stessi stati intermedi, e se, al termine del processo, il sistema e l'ambiente circostante tornano alle condizioni iniziali.
Esempi di processi reversibili includono l'urto di una pallina elastica contro una piastra elastica, le oscillazioni di un pendolo nel vuoto e i processi termici quasi statici.
Le trasformazioni reali sono irreversibili a causa della presenza di forze d'attrito, che rendono impossibile il ritorno esatto alle condizioni iniziali senza alterare l'ambiente circostante.
Il concetto di processo quasi statico, sebbene sia un'idealizzazione, è utile per semplificare la soluzione di problemi concreti, ma è importante verificare la validità dell'idealizzazione rispetto ai risultati sperimentali.
La diffusione di gas e la separazione di soluti da soluzioni sono processi irreversibili, così come gli scambi di calore, che avvengono sempre dal corpo più caldo a quello più freddo, senza possibilità di inversione spontanea.