Concetti Chiave
- Glauco, figlio di Nettuno, si trasforma in dio del mare dopo aver mangiato un'erba magica che riporta in vita i pesci.
- Il suo amore per Scilla si trasforma in tragedia quando Circe, gelosa, la trasforma in un mostro con sei teste.
- Mercurio, dio dei commerci e protettore degli inventori, compie imprese notevoli, come la creazione della lira e il furto delle giovenche ad Apollo.
- Mercurio salva Io, trasformata in giovenca da Giove per proteggere la fanciulla dalla gelosia di Giunone.
- Nell'arte, Mercurio è rappresentato con il caduceo, ali sulla nuca e calzari alati, simboli del suo ruolo divino.
Indice
La trasformazione di Glauco
Glauco, figlio di Nettuno e di una Naiade', un bel giovane dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, nuota, gioca con le Nereidi? ed è un abile pescatore.
Un giorno si accorge che i pesci pescati e lasciati sull'erba tornano in vita, si gettano in acqua, nuotando velocemente. Glauco, non sapendo se ciò sia opera di un dio o proprietà dell'erba magica, ne mangia una manciata e si trasforma così in un dio del mare.
Qual è l'amore tragico di Glauco e Scilla?
Incontra nelle acque del Mar Tirreno, in prossimità della Sicilia, Scilla, un'affascinante fanciulla. Glauco se ne innamora perdutamente e chiede aiuto a Circe perché gli prepari un filtro in grado di far innamorare Scilla. Ma la maga ama, non corrisposta, il giovane Glauco e gelosa fino alla follia si vendica in modo atroce: getta nelle acque, dove la bella Scilla va a riposarsi, una pozione che trasforma la fanciulla in un mostro con sei orrende teste e cani latranti che spuntano dai fianchi mentre il giovane corpo si copre di squame. Scilla si rifugia su di uno scoglio di fronte a un altro, di nome Cariddi, e, piena di rabbia per la trasformazione subita, uccide i naviganti che transitano attraverso lo Stretto di Messina, sollevando alte onde. Anche Glauco viene mutato in un orrendo mostro: ogni giorno cerca di parlare con Scilla e così consuma inutilmente la sua vita.
Le imprese di Mercurio
Hermes, nella mitologia greca, o anche spesso soprannominato col nome di Mercurio presso i Romani, è il dio dei commerci e dei mercanti: questa attribuzione è dovuta alla sua abilità e furbizia; è anche considerato il protettore degli inventori perché ha inventato la lira, il flauto, le lettere, le cifre. Per meritarsi questa fama ha compiuto numerose imprese: appena nato, balza dalla culla, vede una tartaruga, la afferra, ne estrae la polpa e con il guscio costruisce la lira; poi riesce a rubare cinquanta giovenche ad Apollo. Il dio scopre che l'autore del furto è Mercurio, ma, sentendolo suonare divinamente la lira, lo perdona purché gli dia lo strumento.
Mercurio e la liberazione di Io
In seguito Mercurio riesce a salvare lo, una bellissima fanciulla amata da Giove. Giunone ne era gelosissima e il re degli dei, per proteggere la giovane dall'ira della moglie, la trasforma in una giovenca, con il proposito di ridarle poi forma umana. Giunone la fa custodire da un invincibile mostro dai cento occhi, Argo, ma Giove si affida a Mercurio per la liberazione della fanciulla che riprende così le sue bellissime fattezze. Il re degli dei, poiché egli in precedenza aveva già avuto modo di conoscere le doti di Mercurio, lo nomina araldo dell'Olimpo e gli affida il compito di condurre le anime dei morti nell'Ade, ovvero quello che sarebbe conosciuto anche come l'aldilà.
Rappresentazione iconografica di Mercurio
Mercurio viene rappresentato con il caduceo (un bastone che reca in alto due serpenti simmetricamente intrecciati e termina con due ali spiegate) in mano, con le ali sulla nuca e con i calzari alati.
Domande da interrogazione
- Chi è Glauco e come si trasforma in un dio del mare?
- Qual è la causa della trasformazione di Scilla?
- Quali sono le imprese significative di Mercurio nella mitologia?
- Come Mercurio libera Io dalla gelosia di Giunone?
- Qual è la rappresentazione iconografica di Mercurio?
Glauco, figlio di Nettuno e di una Naiade, si trasforma in un dio del mare dopo aver mangiato un'erba magica che riporta in vita i pesci pescati, come descritto nel testo.
Scilla viene trasformata in un mostro da Circe, gelosa dell'amore di Glauco, che chiede aiuto alla maga per far innamorare la fanciulla. La vendetta di Circe porta a una tragica metamorfosi, come riportato nel testo.
Mercurio, dio dei commerci e degli inventori, compie diverse imprese, tra cui la creazione della lira con il guscio di una tartaruga e il furto di cinquanta giovenche ad Apollo, come evidenziato nel testo.
Mercurio libera Io, trasformata in giovenca da Giove per proteggerla dalla gelosia di Giunone, sconfiggendo il mostro Argo che la custodisce, come descritto nel testo.
Mercurio è rappresentato con il caduceo, un bastone con due serpenti intrecciati e ali, e con calzari alati, come indicato nel testo.